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Ciao a tutti,
ieri (26.08.10) presso la Sala Polifunzionale della Provincia si è
svolto l'incontro dibattitto in merito ai problemi sorti dall'entrata in
vigore delle Modifiche alla Legge Regionale per la raccolta di Funghi
del marzo 2010, dibattitto promosso dalla Provincia di Teramo e dal suo
Assessore Di Michele, presente il Consigliere Luca Corona, il
dirigente Giovanni Castiglioni insieme al Consigliere Regione Rabuffo
che ha avuto un grande rilievo nell'approvazione delle modifiche,
presente anche l'AMENA e purtroppo poche altre persone, ciononostante
il dibattitto è stato serrato e molto proficuo.
Il contrasto della nuova norma che apparentemente vieta alle
Amministrazioni Separate e ai Comuni Montani la richiesta di permessi
aggiuntivi per la raccolta dei funghi è stato l'argomento più
dibattutto.
Molto è cambiato, molti regolamenti comunali che prevedevano una
deroga di competenze provinciali con la possibilità di amministrare le
zone direttamente dai Comuni è decaduta ed in questo momento viviamo in
una specie di "vacatio legis", la Provincia che lamenta
l'impossibilità di intervenire per far rispettare la Legge non avendo
ricevuto i dovuti strumenti dalla Regione,sta vagliando tutte le
possibilità per verificare se vi sono le dovute ordinanze che vietano
l'accesso ad alcune strade montane, quelle micologicamente interessanti.
L'uso civivo complica ulteriormente le cose e la verità è che non si
capisce bene se effettivamente le Amm.ni Separate ed i Comuni possano
richiedere un giusto permesso aggiuntivo.
Dopo ampia discussione e proposte di alzamento dell'attuale permesso
regionale che potrebbe anche arrivare ad 80 euro per poter destinare
una buona parte alle zone montane si è convenuto di istituire una
Consulta/Tavolo di Concertazione che preveda la presenza dei Comuni
interessati alla raccolta dei funghi, la Provincia e le Ass.ni
Micologiche per poter trovare una soluzione giusta ed equa per tutti,
affinchè permetta a noi appassionati di godere della Montagna in ogni
momento e in ogni luogo senza sentirci degli ospiti indesiderati.
Spero molto che si trovi una soluzione, almeno per il prossimo anno,
nel frattempo occorre non esasperare gli animi e nel caso pagare
quello che gli Enti locali ci chiedono, eventualmente conservare le
ricevute per eventuali futuri rimborsi.
Giustamente e finalmente qualcuno riconoscere il valore della
Montagna e dei suoi abitanti che noi tutii dobbiamo rispettare ed
aiutare a continuare a vivere in ambienti così duri......io
personalmente l'ho sempre pensato, mi sono sempre mosso per il loro
bene e quando ho criticato duramente l'ho fatto anche per stimolare
ulteriori prese di posizioni.
Penso che i funghi siano un piccolissimo aspetto della vita di
montagna, se ci fossilizziamo su questo ricommetteremo ancora un
grande errore, penso che i Sindaci e i Presidenti dellle Amm.ni
Separate se dovranno fare qualche passo indietro per i permessi
sappiano, però, barattarli con qualche cospicua concessione da parte
della Regione, finanziamenti che possano portare qualcosa in più in
Montagna....gli esempi, in giro, ci sono.
Grazie a tutti.
bruno
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