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Ciao a tutti,
per qualche giorno, fino a quando non riprenderanno a crescere funghi e mi piacerebbe parlare solo di loro, metto a disposizione di tutti questo piccolo spazio WEB per raccogliere tutti i punti di vista in merito ai problemi nati dopo le modifiche della Legge sui funghi e di come ancora si voglia modificarla.
Ho ricevuto due interventi nella rubrica CHIEDI E RISPONDO e li metto in evidenza, mi sembrano delle posizioni condivisibili quelle di Emilio e di Marco, bisogna prendere atto di ogni sfumatura di questa passione e cercare una soluzione che scontenti il meno possibile.
Ribadisco che il problema funghi è un falso ed ingannevole problema soprattutto per gli Amm.ni della Cosa Pubblica Montana, sono loro che devono trovare delle soluzioni, anch'io, come Marco, ho diversi suggerimenti ma non è mio compito, come ho scritto non ci vuole un genio della Montagna ma la capacità e l'onestà intellettuale di chiedersi se quello che si sta facendo rappresenti il bene della collettività,altrimenti basterebbe andare solo un pò in giro a copiare.
Scrivete quello che volete, contro o a favore di ogni iniziativa, proponete pure ma nel rispetto sempre dell'altrui pensiero e nella massima correttezza possibile, oltre a scrivere nella rubrica CHIEDI E RISPONDO potete inviarmi una email a
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Grazie a tutti e saluti.
bruno
Interventi di Stefano, Gianluca,Valterio, Adriano,Loredana, Marco ed Emilio
Caro Bruno,
premetto che sono un “forestiero” dato che abito nel nord delle Marche. Anche se nelle mie zone (di confine tra Umbria,Toscana ed Emilia-Romagna) non mancano di certo i posti per andare a cercar funghi quando
mi è possibile,sia pure raramente, vengo volentieri a farmi una
passeggiata al “Ceppo” perché considero i Monti della Laga ancora tra i
più belli e incontaminati d’Italia.
Vedo
dal suo sito che la polemica sorta in seguito ai provvedimenti
intrapresi dalla Amministrazione separata di Rocca Santa Maria sta dando
vita ad un confronto vivace e c’è da sperare ( come si dice non tutti mali vengono per nuocere), che possa far nascere qualche buona iniziativa. Pur comprendendo i giusti risentimenti che in molti stanno manifestando, penso che sarebbe utile non limitarsi a rilevare il fatto che “così non va bene”..
ma che si cercasse anche di suggerire qualche idea nuova (come ad es.
quella a cui lei ha già accennato per una possibile denominazione del
“Porcino del Ceppo”). Certo si tratta di intraprendere un programma di
lavoro serio ma altre realtà ormai note l’hanno già fatto ( traendone,
sia pure tra “pro” e “contro”, indiscutibili benefici ).
Pur
non ritenendo affatto giusto il provvedimento in questione (mi pare
proprio una sorta di “gabella” dal sapore mediovale e peraltro di certo
molto discutibile anche sotto l’aspetto del suo valore giuridico/formale
) penso che si dovrebbe tener conto del fatto che “noi” in montagna ci
andiamo ogni tanto mentre le comunità locali ci vivono tutto l’anno (
anche quando nevica e non ci sono i funghi..). Devo anche dire molto
onestamente che tolto qualche sporadico caso (gli imbecilli purtroppo
stanno dappertutto sia al mare che in montagna), da quelle parti ho
sempre incontrato brava gente, molto cordiale e disponibile.
Per
farla breve penso dunque che oltre a “lagnarci” dovremmo ricercare un
migliore confronto con i locali per cambiare la situazione. Diversamente
penso che con il tempo l’unico risultato dell’introduzione della
“gabella” sarà quello di determinare una sensibile riduzione delle
presenze (in particolare di quelle occasionali che però non sono
sicuramente poche ). Tutti noi torniamo in un posto solo dopo esserci
stati una prima volta. Se veniamo scoraggiati a farlo difficilmente ci
torneremo una seconda volta. tanto meno ci porteremo i nostri amici. Si,
forse i cercatori locali di funghi avranno meno “concorrenti” ma ne
deriverebbe comunque un’impoverimento generale per l’intera zona. Non ho
mai soggiornato all’Hotel Julia ( in genere mi fermo sulla costa) ma
sono contento che ci sia e se chiudesse mi dispiacerebbe.
In
altre zone d’Italia dove la raccolta dei funghi è regolamentata
localmente succede spesso che per chi soggiorna nelle strutture locali
il permesso di raccolta e gratuito. Ovviamente capisco che occorre
distinguere tra interessi privati e interessi pubblici ma forse tra le
parti ( come evidentemente si è fatto altrove) si potrebbe trovare un
punto di intesa.
Perché gli “addetti alla sbarra” non consegnano - oltre al permesso d’ingresso - anche
una sorta di “vademecum” sulle norme di comportamento per chi va nel
bosco che potrebbe essere editata dalla Regione, dalla Provincia o anche
dall’Ente Parco? ( quest’anno pare che la ricerca dei funghi sia
divenuta ormai più pericolosa degli sport estremi con decine di morti
dovuti ad incidenti senza contare poi le intossicazioni anche gravi che
si annoverano di continuo e che spesso coinvolgono intere famiglie con
bambini).
Non
potrebbero forse fornire insieme al permesso di accesso (ovviamente a
chi è disponibile in tal senso) anche degli appositi sacchetti per la
raccolta di rifiuti che purtroppo non mancano mai ? ( magari in cambio
di una sorta di “riconoscimento” come un ingresso gratuito,o altro).
Personalmente
ritengo proprio sbagliato l’accesso delle auto oltre la sbarra con una
“strada” in un caso pittosto malconcia ( anche se capisco che ci sono
persone che per ragioni di età e altre motivazioni avrebbero difficoltà a
raggiungere a piedi le zone più lontane dal Ceppo, ai più gli farebbe solo bene e forse limiterebbe anche le corse e le raccolte indiscriminate..).
Insomma non vorrei farla troppo lunga. Per concludere penso che oltre alle valide considerazioni già esposte dalla Signora Loredana, dal giovane Adriano e da altri interventi, si dovrebbe cercare di stimolare delle nuove idee sul da farsi da riassumere in un “documento-proposta” da sottoporre ai
rappresentanti della istituzioni interessate. Chissa? In futuro si
potrebbe anche pensare di costituire una “Associazione di amici del
Porcino del Ceppo” con lo scopo di favorire una maggiore educazione e
contribuire a far conoscere e tutelare una delle aree montane tra le più
belle d’Italia che,infatti e non a caso, appartiene al Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.
Le
faggete della Morricana con quei bellissimi colori che l’avanzare
dell’autunno ci regalerà tra poco sopravviveranno sicuramente ai
comportamenti stupidi di quelli che vanno a cercar funghi come se
dovessero vincere una gara (e guardano “infastiditi” gli altri cercatori
che incontrano) e di quelli che d’altra parte vedono nella passione che
oggi anima tante persone solo l’occasione di riproporre “gabelle” d’altri tempi.. Ai primi bisognerebbe far capire che a volte i funghi sarebbe meglio lasciarli stare
dove sono e che quando si incontra qualcuno nel bosco si potrebbe
essere anche un po’ più gentili (magari fermandosi a fare due
chiacchiere soprattutto quando si incontra un “forestriero”). Agli
altri che varebbe la pena di fare uno sforzo maggiore per ricercare
soluzioni migliori al fine di contribuire a mantenere ed a valorizzare
ulteriormente un patrimonio naturale di straordinaria bellezza salvaguradando in primis gli interessi di chi ci abita.
L’educazione è una impresa difficile ma possibile. Il suo sito, caro Bruno, ne è un ottimo esempio.
Buon lavoro e con viva cordialità
Stefano.
Sono di montorio ma vivo a Merano (BZ) ogni volta che torno giu' ci
sono novita' alucinanti sulla raccolta funghied il transito sulla
montagna di Cesacastina .Mio padre e' morto su quelle montagne io le
frequento dal 1976 quando avevo 9 anni ed oggi mi viene vietato
tutto:passeggiare raccogliere funghi, poter fare foto.e da chi ?da
coloro che non hanno altre idee che imporre tasse e balzelli legati non
al loro territorio ma a quello di tutti(abuso di potere).Non sono
d'accoro sul pagare che dopo verranno restituiti ;io pago l'irap
ingiustamente da 12 anni e nessuno ancora ha pensato di restituirmela
avvalendosi del tacito dissenso .Mi avvalgo anche io di questa formula
,non paghero' niente ne per funghi ne per transito poi vedremo .Queste
montagne sono storicamente e geofisicamente simbolo di liberta'.Quando
questi personaggi politici lasceranno le loro comunita' a pascolare soli
sui prati alti saranno i primi ad accusare i "politici" di aver
abandonato la montagna senza aver proposto soluzioni al problema.
saluti
DI GIAMMARCO GIANLUCA
Che ormai ci fanno pagare anche l'aria che
respiriamo , ormai è un dato di fatto.
Che le comunità montane hanno bisogno di soldi per
poter sopravvivere , è un altro dato di fatto.
Che la "Provincia", non sa più dove andare a
prendere i soldi per far sopravvivere un'ente completamente inutile , un
altro dato di fatto.
Io dico che la passione per la natura non ha
prezzo e non gli si dovrebbe imporre un prezzo.
Tra parentesi paghiamo autostrade (che peraltro
devo prendere per venire a raccogliere i funghi al "Ceppo" ),che dicono "Tempo
di percirrenza da ... a... 1 ora " ce ne mettiamo due, ma paghiamo
lostesso.
Allora in questi casi tornando ai nostrio amici
"funghi", non sarebbe meglio far pagare quando si va a funghi ?
Magari facendo degli abbonamenti per quelli del
posto, senza far pagare uno sproposito a chi viene da fuori.
Perchè così facendo si è sicuri che i soldi
andranno nelle casse locali , altrimenti di quelle ottanta euro quanti ne
andranno alle amm. locali ?
Io sono in cassa integrazione da un'anno e mezzo ,
mi pesa un poco tirare fuori € 30 per il rinnovo, ma la passione è tanta
.
Ma mi da fastidio ancora di più il fatto che di
quei trenta euro ben pochi ne arriveranno alle comunità montane ( anzi
niente).
Allora tesserino gratuito (tolte le spese cartacee)
e pagare dove si va a raccogliere i funghi .
Molti mi staranno maledicendo , ma penso sia la
cosa migliore.
Distinti saluti !
Lupo.
Ciao Lupo, spero che risolvi i tuoi problemi di lavoro. bruno
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Salve a tutti, sono un ragazzo di 35 anni e penso di conoscere bene le
nostre bellissime montagne grazie a mio padre e a mio zio i quali mi
portavano con loro sin da bambino. Ho fatto questa piccola premessa
perchè posso permettermi di dire che vado in montagna da trent'anni e mi
sono accorto di tante cose che non sono più come prima. A causa
di situazioni climatiche parecchi fiumi portano meno acqua e di
conseguenza di trote ne vedo sempre di meno, vedere un'aquila o una
vipera è divenuta cosa alquanto rara, i cinghiali mi piacciono come del
resto tutti gli animali ma forse ne son troppi e stanno devastando il
territorio... Mi piacerebbe che si parlasse di queste cose quando si
parla di montagna ed invece la comunità montana la sento nominare
solamente per questioni economiche quando si trovano i funghi. Ho tanti
amici che risiedono in montagna e sono d'accordo con me: perchè io devo
pagare per camminare ed eventualmente raccogliere funghi? Quando mio
padre e mio zio andavano a funghi la gente del posto nemmeno li
conosceva i porcini. Ho sempre avuto un gran rispetto per la natura
e ogni volta che vado a funghi riesco sempre con uno zaino pieno di
immondizia trovata nel bosco e guarda caso, vicino a dove tagliano e
raccolgono la legna ne trovo sempre di più (addirittura latte di
combustibile!!!). Questo lo dico perchè la montagna è di tutti e va
rispettata da tutti, anche da chi la crede una "cosa prorpria". Perchè
non vengono multate queste persone? Perchè non fanno controlli a chi
inquina e sporca la montagna? Perchè i sindaci non parlano di
questo? Vogliamo parlare dei depuratori fantasma tipo quello di Cortino?
Io mi ricordo che da bambino mio padre mi permetteva di fare di tutto in
montagna tranne di buttare carte per terra anche se biodegradabili. Io
penso che manchi proprio una morale di fondo. La natura è nostra madre e
nessuna persona e nessun sindaco può proibirci di vederla, di ammirarla
e di viverla.
Io ho il tesserino ed ho pagato anche i permessi ma prima di parlare della montagna cari sindaci lavatevi la bocca!
Adriano
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Signor Bruno buona sera.
Volevo dire qualcosa a riguardo delle nuove regole.
Sono anch'io appasionata di montagna e visito spesso il suo sito.
Non trovo giusto aumentare la tassa .
Per chi va per farsi una camminata ,
Per chi ci va ogni tanto,
Per le persone che la domenica vanno in montagna con la famiglia
per fare una passeggiata sperando di trovare qualche fungo , debba
pagare (80 euro).
Non trovo giusto che mettano la sbarra alla strada .Non è una proprietà privata .
La montagna è di tutti.E' incredibile ........abbiamo delle montagne bellissime
che molti c'invidiano .Potrebbero fare tante cose per attirare i turisti ,
invece fanno di tutto per mandarli via.
Se i comuni hanno bisogno di soldi perchè non fanno qualcosa
Perchè non producono e vendono cose locali?
Perchè non fanno stampare magliette e cappelli per ricordo del Ceppo per i turisti .
Perchè non mettono qualche chiosco dove i turisti possono assaggiare specialità del posto.
Potrebbero organizzare piccole escursioni .
Invece non fanno nulla............ non c'è nulla...........
I comuni hanno bisogno di soldi?
E pensano di risolvere i loro problemi in questo modo?
Cosa ci dobbiamo aspettare che tra un po ci faranno pagare l'aria che respiriamo?
Hanno buttato giù il muro di Berlino , hanno aperto le frontiere ,
e noi mettiamo le sbarre a casa nostra.
Il giorno dopo Ferragosto mi sono fermata a parlare con dei
turisti,moglie matito e due bambine piccole,
riguardo a quella
sbarra ,non era mai stato al Ceppo ,
gli avevano anche detto che essendo di un 'altra
regione non potevano raccogliere funghi.Chissà se ci ritornerà?
Ci dovremmo vergognare.
Cose del genere succedono solo in Abruzzo.
Non stiamo parlando di un pezzetto di terra o di un terreno privato .
Stiamo parlando dei Monti della Laga,che fanno parte degli appennini .
Quì dovrebbero intervenire i nostri politici .
Lo so che il mio parere conta ben poco ,
ma sarebbe giusto farglielo presente.
La montagna è di tutti . Ciao
Grazie
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Ospite
2010-08-28
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considerazione dibattito
Salve a tutti, io non sono stato al dibattito ma da quello che avete scritto ho ben capito.Volevo dire solo due tre cose:
1)
Io sono uno di quelli che va a funghi pagando la tassa di 30 euro con
il cestino in vimini e soprattutto rispettando il bosco e la natura in
genere.Mentre poi vedo gente che va in cerca di funghi con la busta di
plastica che molto probabilmente non ha neanche pagato la tassa e fuma
la sigaretta ecc.. ecc.
2) Purtroppo per gli impegni che ho se mi
va bene vado in montagna a funghi 4/5 volte l'anno e se va bene riporto
qualcosa altrimenti nulla, anzi sono + le volte che torno a mani
vuote.Mi spinge ad andare lo spettacolo e il profumo del bosco ma
soprattutto l'amore per la natura.
Per non dilungarmi tanto
volevo dire che sono d'accordo con Emilio sul fatto che va valutato bene
l'aumento della tassa.Poi secondo me il proplema più grande è la
mancanza di controlli della guardia forestale non ci sono controlli non
può essere che la gente esca dal bosco con le buste di plastica ecc.ecc.
ci vogliono i controlli.
Io ho in mente anche dei suggerimenti
che non vado ad elencare, potrebbero essere anche delle baggianate ma
penso che forse bisognerebbe confrontarsi.
Ringrazio Bruno per lo spazio che ci concede e mi scuso se sono stato petulante.
Ciao,Marco
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Ospite
2010-08-28
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mie personali considerazioni sul incontro dibattito
ciao Bruno, anche io ho partecipato all'incontro
dibattito del 26 c.m., avrei voluto dire la mia, ma in considerazione
della confusione che alcuni, al termine, hanno creato.. ho preferito
tacere, quindi approfitto di questo spazio che gentilmente ci metti a
disposizione.
innanzitutto concordo sul fatto che siamo
intervenuti in pochi, ma io mi chiedo, oltre a questo sito... chi ha
pubblicizzato tale evento? io personalmente non ne ho trovato traccia,
ne sul sito della provincia ne altrove, solo qui sul tuo sito... be.. la
cosa mi pare strana, quando poi si dice che c'è la volontà di
coinvolgere tutti gli interessati.
Comunque io volevo dire la
mia in particolare sul fatto che si propone di aumentare la tassa
attualmente di 30 euro e portarla a……. come dici tu anche a 80 euro
annui. Bene gli 80 euro annui vanno bene per chi frequenta assiduamente
la montagna e porta a casa svariati kg. di funghi. Ma abbiamo provato a
pensare a quelle tante persone che per svariati motivi vanno in montagna
quelle 2 o 3 volte l’anno e che magari portano a casa pochi etti di
funghi… e spesso niente… quanto costa a queste persone farsi quella
passeggiata e quei pochi etti di funghi?
Come si è detto nel
dibattito non si può pensare per tutti, ma io sono convinto che di
persone da me citate ce ne sono tante e aumentare la tassa vuol dire
mettere queste persone in condizione di…. o sostenere una spesa
esagerata o.. non pagarla proprio e rischiare di incorrere in sanzioni.
Altro
motivo per cui esprimo la mia contrarietà…. ma chi ci dice che dopo
aver aumentato la tassa, i signori sindaci, dopo aver incassato il loro
dovuto, non si inventano qualcos’altro e continuano a chiedere i vari
balzelli (tanto abbiamo capito che si tratta di una questione della
“loro politica”). Io sono convinto che aumentando la tassa, magari
passeranno un paio di stagioni ma poi i “divieti” torneranno
Per
cui, per questi motivi io esprimo la mia contrarietà ad aumentare tale
tassa. E trovo che l’unica soluzione, è che si faccia rispettare la
legge attuale, ovvero nessuno può chiedere altri pagamenti. E i problemi
delle persone che vivono in montagna si risolvano in altra maniera,
soprattutto con l’intraprendenza come sanno fare sulle alpi, perché
anche le nostre montagne hanno delle grandi potenzialità… e non solo di
funghi!!!!! (anzi io sono certo che i funghi sono la minima parte)
Colgo
l’occasione per farti i complimenti per il sito, soprattutto per le
belle foto e ti ringrazio per i suggerimenti che ci dai. L’altra sera
mi avrebbe fatto piacere conoscerti, ma chissa , magari in qualche alta
seduta avrò il piacere di conoscerti
Ciao Emilio.
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