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Il Ceppo ed i suoi funghi.....piccola analisi per il riconoscimento IGP
Il Ceppo è racchiuso nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, sembra essere un luogo isolato dal resto del modo dove la Natura ha riservato ogni più incredibile bellezza e ricchezza alla portata degli appassionati visitatori.
Appunto l'articolata morfologia del territorio e alle condizioni climatiche locali è legata la grande varietà ecologica lontana dallo standard propriamente mediterraneo, le quote raggiunte dai monti che fanno sì che l'habitat sia quanto di più variegato si possa pensare, intorno ai 1000 m s'incontrano i boschi termofili con il cerro (Quercus cerris) in maggior misura insieme alla Roverella (Quercus pubescens) soprattutto nel versante orientale. Il Castagno (Castanea sativa), ricorda le antiche origini antropiche, l'orniello,i pioppi, aceri,meli,peri e ciliegi selvatici arricchiscono lo scenario della prima quota montana. Lungo i corsi d'acqua sono presenti il Nocciolo (Corylus avellana) ed i salici (Salix alba,Salix purpurea, Salix appennina, ecc.), il Maggiociondolo (Laburnum anagyroides), il Carpino bianco (Carpinus betulus), il Salicone (Salix caprea), ecc.
Le quote comprese tra i 1300 e i 1900 m slm, caratterizzate dal clima di tipo alpino, sono dominate dal Faggio (Fagus sylvatica) il vero re di questi territori, insieme al faggio magnifici abeti bianchi (Abies alba) svettano tra i boschi della Morricana dove il mirtillo (Vaccinium myrtillus) regala al visitatore angoli di incredibile bellezza.
Tralasciamo il Regno Flora che meriterebbe tanto di più, si capisce, però, che i vari habitat incidono non poco sulla capacità produttiva del Regno Fungi, l'argomento che c'interessa.
La zona di cui parliamo rientra nella Competenza del Comune di Rocca Santa Maria mentre le attività di vario genere attinente il territorio,tra cui la raccolte dei frutti del sottobosco, sono gestite dall'AMMINISTRAZIONE SEPARATA DELL'ANTICA UNIVERSITÀ
AGRARIA DI ROCCA S. MARIA.
In questi territori la ricerca ed il censimento dei macromiceti che si sta portando avanti da diversi anni con la collaborazione di esperti micologici nazionali dell'AMB sta testimoniando la valenza micologica del nostro territorio, tanti i ritrovamenti definiti interessanti ed unici in Italia, varietà di specie come la Mycena renati var. alba trovata per la prima volta per la Scienza proprio in località Ceppo, depositata nel Museo di Scienze Naturali di Venezia e tanto altro ancora.
Boletus aestivalis
Ma il Ceppo è forse conosciuto ai più per la grande quantità di porcini che si possono trovare e raccogliere, abbiamo la fortuna di avere le quattro specie della sezione edulis: Boletus aereus, Boletus pinophilus,Boletus aestivalis,Boletus edulis, proprio quest'ultimo boleto, cosiddetto autunnale, è il più ricercato perchè caratterizzato da un'elevata qualità organolettica e con un profumo intenso, queste qualità sono conosciute e molto apprezzate fin da tempi storici dai romani e dalla stessa Chiesa. Qualità riconosciute da tutti i numerosi cercatori che vengono a cercarlo anche da regioni limitrofe, varrebbe proprio la pena di crearne un simbolo di tutta la Laga e del Ceppo in particolare riconoscendogli la possibilità di fregiarsi di un marchio d'Indicazione Geografica Protetta (IGP) con la possibilità di promozione turistico/agroalimentare con risvolti economici per l'intera zona del Ceppo.
Boletus aereus
Boletus pinophilus
Le zone più produttive del Boletus edulis sono senz'altro quelle denominate della Morricana e della Cavata, habitat capaci di produrre, in momenti favorevoli, molti quintali di funghi al giorno che adeguatamente sfruttati potrebbero essere fortemente richiesti da mercati ben più redditizi da quelli strettamente locali.
Boletus edulis
Speriamo.
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