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Che noia sentire sempre le solite parole, oramai in un mondo dove tutto è così mutevole e veloce ancora si rivendica l'efficacia degli usi civici come fonte per chiedere l'obolo del permesso per andare a funghi nei boschi che non sono altro che beni collettivi che assumono un valore superiore a qualsiasi altro diritto di sfruttamento individuale,.....oggi (14.05.10) si sono riuniti Sindaci ed Amministratori dei Comuni Montani per discutere dei permessi e di ciò che giustifica la loro richiesta alla luce delle modifiche ed integrazioni 2010 alla L.R. 8.11.2006, n° 34, potete leggere e ascoltare CLICCANDO QUI'.
Conosco molto bene la realtà dei Comuni montani e condivido amicizie e realtà locali, le casse comunali sono diperatamente vuote e li capisco come capisco chi cerca di arrotondare il proprio reddito attraverso la raccolta dei porcini, ma la stessa grinta che appare dall'incontro odierno dovrebbe essere applicata per chiedere cose ben più importanti e durature che possano realmente portare dei benifici all'economia montana.
Mi dispiace molto ma la nuova Legge porterà ancora malcontento e discussioni, nulla cambierà e le strade torneranno ad essere praticabili da chiunque paghi il relativo permesso,bastava, secondo me, alzare di abbastanza la quota dei 30 euro, l'avrei
portata a 80, per poi distribuire la differenza ai Comuni montani per competenza
e superficie, Enti a cui avrei chiesto solo l'attività di controllo per
la salvaguardia dell'ecosistema, ma poi llibertà assoluta pert tutti
residenti e non, regionali e non, in una comune festa e condivisione di
passione, lo so mi rendo conto....sono un illuso.
Stiamo perdendo a vista d'occhio i turisti, quelli che venivano per i funghi adesso non possono più venire se non facendo delle assurde acrobazie burocratiche........avremo ancora l'uomo di Pietralta che ti correrà dietro per minacciarti se non paghi il permesso,..........faremo ancora la fila aspettando di pagare.......e ancora una volta si continuerà come se il tempo, in Montagna, si fosse fermato.
Domandate a qualsiasi Comune Montano se sanno quanti e quali funghi crescono sul loro territorio, senza parlare della Flora e della Fauna, domandate se a qualcuno è venuto mai in mente di fare un Museo del Fungo, se hanno mai pensato di fornire anche un aiuto per riconoscimento dei miceti raccolti con l'Ispettore Micologo a disposizione nella zona di uscita dei boschi, almeno dei giorni festivi, e non parliamo del Turismo Naturalistico, niente di tutto questo, tutto uguale e come sempre appena spunteranno i primi porcini torneranno ad essere abitati i casotti e bancarelle varie per il rilascio del fatidico permesso.
Tanti cari saluti a tutti ed in bocca al lupo
bruno
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