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Russula vinosobrunnea var. paraolivacea
Scritto da Bruno de Ruvo   
mercoledý 20 marzo 2013

Bel mio ritrovamento in zona Ceppo ed ottima scheda dll'amico Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

foto 800x600

 

Russula vinosobrunnea var. paraolivacea Bon, Bull. trimest. Féd. Mycol. Dauphiné-Savoie 27(no. 108): 12 (1988)
 

Sistematica: Russulaceae, Russulales, Incertae sedis, Agaricomycetes, Agaricomycotina, Basidiomycota, Fungi.
 

Diagnosi originale

Russula vinnosobrunnea var. paraolivacea M. Bon. - Bull. Féd. Myc. Dauphiné-Savoie n°108, janvier 1988.

A typo differt statura plus minusve robusta (R. olivaceae instar), pileo usque 12 (15) cm, primum plus minusve viridi vel olivaceo, deinde rubro-carmineo vel vivide rubro-vinaceo; stipite usque 9(11) x 3(4) cm, albido vel albido-roseo, raro deorsum plus minusve rubrotincto, sporis subglobosis 8-10 x 7,5-9 μm, verrucis cristatis. Cystidia cuticulaque sicut in typo. Sub Quercubus ilicibus calcareis. Holotypus n° 87170 in herbario MB.

 

Descrizione macroscopica della raccolta
Pileo diametro 80-120 mm, carnoso, all’inizio subgloboso poi convesso infine espanso con porzione discale depressa, margine diritto, intero, non striato; cuticola separabile per un breve tratto, da liscia ed un po’ untuosetta ad opaca, non screpolata; di colore verdognolo, giallo-verdognolo, a zone con una leggera nuance crema-rosata, alle volte decorata da piccole macule rugginose nella porzione peridiscale.
Lamelle adnate, diritte, non decorrenti all’inserzione, mediamente fitte, piuttosto spesse, intervenate ai seni, in qualche caso bifide, saltuariamente anastomosate, prive di lamellule; di colore all’inizio crema più o meno carico poi giallo forte; filo lamellare, concolore.

Stipite 50-100 x 10-30 mm, cilindrico, con apice leggermente svasato all’inserzione lamellare e base leggermente ristretta. Perpendicolarmente ruguloso, corrugato, di colore bianco, macchiato di ocra giallastro verso il basso. Sodo, pieno, infine farcito.
Carne dura e soda, completamente bianca anche sotto la cuticola, ocracea solo per corruzione.

Sapore dolce. Odore non rilevante.
Sporata "ottenuta su vetrino posto in exsiccatum" gialla = IVa Cod. Rom.

Reazioni macrochimiche: FeSo4 = rosso-arancio intenso. Guaiaco = (su exsiccatum) lentamente verde. Fenolo = (su exsiccatum) vinaccia dopo un paio di minuti, verde dopo alcune ore.

Reazioni microchimiche: cistidi imeniali insensibili alla SBA; Ife della pileipellis insensibili alla SBA, non incrostate dopo passaggio in Fucsina fenolica.           


Descrizione microscopica
Spore (8,0) 8,2 - 8,5 - 9,6 (11,1) x (6,5) 6,9 - 7,1 - 8,0 (8,7) µm, Q. = (1,1) 1,1 - 1,2 (1,3); Q.m = 1,20; Vol. = (189) 206-326 (411); Vol.m = 263 µm³; obovoidi, ornamentazione formata da verruche coniche o tronche, alte (0,6) 0,8 - 0,9 -1,5 (1,7) µm, isolate o riunite in brevi creste isolate o unite da basse connessioni, alle volte zebrate, mai a formare un reticolo. Plaga ilifera amiloide.

Basidi 44,4 - 52,5 - 64,3 x 11,9 - 13,4 - 14,7 µm, Vol.m.= 5085 µm3, clavati, tetrasporici, clavati.

Cistidi imeniali 60,7 - 100,4 x 9,4 - 13,3 µm, Vol.m.= 5113 µm3, fusiformi, privi di papilla apicale, abbastanza rari, insensibili con SBA.

Pileipellis omogenea, priva di dermatocistidi e di ife incrostate, formata da peli abbondantissimi, lunghi e sottili, con diametro 2,2 - 4,8 µm, cilindrici, da non settati a due o tre volte settati, con apice di pari spessore, in alcuni casi leggermente allargato o in altri ancora appena attenuato. Frammisti ad essi, ma meno frequenti, si evidenziano un ulteriore tipologia di ife (primordiali non incrostate), queste sono multisettati, con apice affusolato e di maggior spessore 3,9 - 7,8 µm.

Pileocistidi assenti. Tutti gli elementi cuticolari risultano insensibili con SBA. Ife della pileipellis non incrostate dopo trattamento con Fucsina fenolica.

Stipitipellis priva di laticiferi.

Caulocistidi assenti.


Materiali e Metodi
La descrizione macroscopica è stata eseguita foto digitali relative alla raccolta. Lo studio microscopico è stato effettuato su materiale secco, reidratato con KOH 5%, H2O, secondo necessità.
I preparati sono stati osservati usando come mezzo di governo H2O, oppure, per meglio evidenziare le differenti tipologie cellulari, rosso Congo Ammoniacale 6%. Il reagente di Melzer è stato utilizzato per l’accertamento di amiloidia delle spore e la loro ornamentazione. La Sulfobenzaldeide (SBA), per testare la reattività di cistidi imeniali, dermatocistidi e caulocistidi. Fucsina fenolica + acido Cloridrico, per testare l’eventuale presenza di incrostazioni nelle ife della pileipellis.
Le misure microscopiche sono state eseguite con il software di calcolo Mycométre gentilmente fornitoci dal Sig. Georges Fannechère e prelevabile a questo indirizzo http://mycolim.free.fr. Le misure sporali si riferiscono a 100 unità, effettuate in proiezione laterale, prelevate da zone non imeniali, scartando spore ancora evidentemente immature e senza tener conto di eventuali ornamentazioni, le quali, salvo specifiche, si sono misurate a parte. Le misure sottolineate si riferiscono alle medie. Per le rimanenti tipologie cellulari si sono eseguite un minimo di venti misure a tipologia. Le misure dei cistidi sono comprensive dell’eventuale papilla.
Per la terminologia riguardante la tipologia delle caratteristiche macro e microscopiche, si fa riferimento a Else C. Vellinga 1998: (Flora Agaricina Neerlandica 1- Chapter 8; Glossary). Per quanto riguarda la nomenclatura aggiornata e gli Autori delle specie, nella maggior parte dei casi, si è fatto riferimento all’Index Fungorum http://www.indexfungorum.org/ e http://www.mycobank.org/MycoTaxo.aspx .
Per le osservazioni dei caratteri macroscopici, in alcuni casi, ci siamo valsi di uno stereo microscopio Optech trinoculare e del supporto di foto macro ad alta risoluzione.
Le foto concernenti la microscopia, sono state eseguite con l’ausilio di un corpo-macchina Reflex Canon EOS 50D, posto sul terzo occhio di un microscopio biologico Optech Biostar B5, supportato da ottiche Plan-APO, illuminazione alogena 12V-50 W a luce riflessa, con regolatore d'intensità. Le collezioni d’erbario sono conservate nell'erbario A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Habitat e raccolte

N. scheda: 5019. Data di ritrovamento: 04/10/2012. Località: San Biagio. Comune: Rocca Santa Maria. Coordinate geografiche: 339; III; TERAMO. Altezza slm: f. 3. Habitat: Bosco misto, nei pressi di Quercus cerris, con alcuni esemplari di Castanea sativa nelle immediate vicinanze e alcuni esemplari di Fagus sylvatica in lontananza. Legit: Bruno de Ruvo. Determinatore: Marino Zugna.

Data inserimento in erbario: 15/03/2013.

Osservazioni

R. vinosobrunnea var. paraolivacea si colloca nel Sottogenere incrustatula Romagn., Sezione Amethystinae Romagn., Sottosezione Olivaceinae Singer, assieme a R. olivacea (Schaeff.) Fr., (1838); R. alutacea (Fr.) Fr (1838); R vinosobrunnea (Bres.) Romagn. (1967).

Nel corso del nostro studio abbiamo riscontrato delle caratteristiche che c’hanno indotto a perorare questa ipotesi determinativa. Esse sono, innanzitutto, l’ornamentazione sporale crestato-zebrata, con verruche alte fino a 1,7 µm e la pileipellis formata, principalmente, da peli sottili e distanziati nei setti. Macroscopicamente, i colori olivacei concorrono a sostenere questa presunta determinazione.

Per un ulteriore approfondimento sulle Olivaceinae si consiglia la lettura dell’ottimo articolo di (Donelli 2003).


Bibliografia
Bon M. (1988) - Clé monographique des russules d’Europe, Doc. myc Tome XVIII - N° 70-71.
Bresadola G. -Iconografia Micologica - vol. IV, 1930.

Cetto, B. (1989-1993) - I funghi dal vero, I-VII. Saturnia, Trento.
Cesalena Z. (1991) – Il genere Russula. Gruppo Micologico Bresadola – Vigevano.
Donelli G. (2003) - Genere Russula: nuove ipotesi sulla delimitazione dei taxa della sottosezione olivaceinae. Micologia e Vegetazione Mediterranea. Volume XVIII n.2 2003.

Galli R. (1996) - Le russule Ed EN – EDINATURA.
Index Fungorum: http://www.indexfung...Names/Names.asp
Kränzlin F. (2005) - Champignons de Suisse. Tome 6. Russulaceae. Luzern, 340 pp.
Romagnesi H. (1967) - Les Russules d’Europe et d’Afrique de Nord. Bordas, Paris.
Sarnari M. (1998) - Monografia illustrata del Genere Russula in Europa, Tomo primo.
Sarnari M. (2005) - Monografia illustrata del Genere Russula in Europa, Tomo secondo.

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Russula vinosobrunnea var. paraolivacea
 

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Russula vinosobrunnea var. paraolivacea
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Russula vinosobrunnea var. paraolivacea
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Spore di Russula vinosobrunnea var. paraolivacea foto di Marino Zugna
 
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