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Psathyrella spadicea (Schaeff.) Singer 1951
Scritto da Bruno de Ruvo   
luned́ 17 gennaio 2011

Un fungo che ci ha fatto penare un pò per identificarlo tanta è stata la confusione che macroscopicamente  ha generato, la somiglianza ad altri Generi lo rendono, al primo incontro, molto confondibile. L'esperienza degli amici del Forum AMB di Muggia
e, soprattutto, l'analisi micro hanno smascherato il vero nome del fungo che risulta non di facile ritrovamento, un'altra perla arricchisce il nostro sito e la nostra Terra.

Foto 800x536

estratto della scehde presente nel Forum:

Descrizione macroscopica
Basidiomi di taglia media, carne scarsa, acquosa, a crescita cespitosa, terricoli.
Pileo Ø 20-70 mm, all'inizio emisferico, quindi convesso, infine applanato-ondulato con o senza un basso umbone ottuso, margine a lungo involuto. Poco o per nulla igrofano. Cuticola liscia, spesso screpolata a zone, di colore marrone testa di moro nella porzione discale, più o meno macchiata di ocraceo nelle zone adiacenti l'orlo; margine intero, non striato. Velo non appezzabile.
Lamelle emarginate, sinuose, all'inizio ocracee via via più scure, infine marrone tabacco, intercalate da 3-4 lamellule, filo lamellare finemente crenulato, di colore bianco.
Stipite 30-90 x 3-10 mm, cilindrico, diritto o leggermente ricurvo, liscio, finemente pruinoso all'apice, ricoperto da fibrille e striature in basso, all'inizio pieno, presto fistoloso, di colore completamente bianco, base di uguale spessore o soltanto leggermente allargata, ricoperta da feltro miceliare di bianco.
Carne poco carnosa e acquosetta nel pileo, fibrosetta nello stipite, di colore bianco ghiaccio in ogni sua parte, leggermente ingrigente nella porzione pileica. In exsiccata, i basidiomi, compresi gli stipiti, assumono una colorazione molto scura (marrone tabacco).
Odore e sapore non significativi.

Osservazioni
P. spadicea fa parte di un ristretto gruppo di Psathyrella possedenti cistidi imeniali metuloidi e muricati, cioè, a parete relativamente spessa e con presenza di cristalli di ossalato di Calcio.
Sistematicamente, trova collocazione nel Sottogenere Psathyra (Fr.) Singer ex Kits van Wav., Sezione Spadiceae (Morg.) Kits van Wav., assieme ad altre sei specie, con caratteristiche simili, che di seguito andiamo ad elencare brevemente.
P. cernua (Vahl) M.M. Moser; P. pygmaea (Bull.) Singer; P. olympiana A.H. Sm.; P. spintrigeroides P.D. Orton, possiedono, tutte, spore con evidente poro germinativo e quindi non creano grossi problemi distintivi.
P. sarcocephala (Fr.) Singer 1951, considerata conspecifica con P. spadicea", (Vašutova, Antonin, Urban 2008): si contraddistinguerebbe per possedere spore distintamente pigmentate (rosso-brune al microscopio).
P. variata A.H. Sm. 1972, "anch'essa, ultimamente, considerata conspecifica di P. spadicea", (Vašutova, Antonin, Urban 2008), si differenzierebbe per possedere dei peli lunghi fino a 150 µm, posti al margine della superfice pileica.
Nella raccolta da noi presa in esame, segnaliamo la presenza di peli pileici marginali, al pari di quanto descritto nello studio della Proff.sa (Vašutova 2008), condividendone le ipotesi determinative.

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Psathyrella spadicea
 

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Psathyrella spadicea
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Psathyrella spadicea
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Psathyrella spadicea
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