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Grazie al Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia vi presento un'altra scheda di Pholiota lucifera:
Pholiota lucifera (Lasch) Quél., Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. 2 5: 250 (1872)
Basionimo: Agaricus lucifer Lasch, Linnaea 3: 408 (1828)
Sinonimi: Agaricus lucifer Lasch, Linnaea 3: 408 (1828)
Dryophila lucifera (Lasch) Quél., Enchir. fung. (Paris): 68 (1886)
Posizione sistematica: Strophariaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Agaricomycotina, Basidiomycota, Fungi
Descrizione macroscopica della raccolta:
Pileo
35-60 mm, all'inizio emisferico quindi convesso, infine disteso, con o
senza basso umbone ottuso, margine intero, a lungo involuto, non
striato, a lungo con residui velari appendicolati, altre volte nudo.
Cuticola di un vistoso giallo intenso, non igrofana, leggermente
viscida, finemente squamulosa, decorata da squamette più o meno rialzate
concolori o tendenti a scurire con l'età.
Lamelle adnate,
abbastanza fitte, inframezzate da 2-3 (5) lamellule di diversa
lunghezza, all'inizio crema, poi gialle, infine bruno-rossastre,
macchiate di ruggine, filo finemente crenulato, già in gioventù
leggermente più chiaro delle facce.
Stipite 30-60 x 5-10 mm,
cilindrico, leggermente allargato alla base, spesso ricurvo in basso,
bianco-giallognolo e finemente pruinoso all'apice, nella porzione
soprastante l'anello il quale si presenta membranoso, lanoso-squamuloso,
nella porzione sottostante fibrilloso squamoso, giallo con squamule
bruno-rossastre nella parte bassa, bruno nerastro alla base, annerente
negli exsiccata.
Carne di consistenza soda e fibrosa, inizialmente
gialla, bruno-nerastra nella parte bassa dello stipite. Odore non
verificato, sapore amaro. Sporata non effettuata.
Descrizione microscopica della raccolta:
Spore
(7,0) 7,9-9,9 (12,0) x (4,3) 4,5-5,4 (6,4) µm, in media 8,81 x 4,94 µm,
Q. = (1,5) 1,6-1,9 (2,2), Q.m = 1,78; Vol. = (79) 90-151 (262); Vol.m =
114 µm³, da ellissiodali a faseoliformi in proiezione laterale, ovoidi
in proiezione frontale, a parete spessa, giallo-brunastre in KOH, poro
germinativo assente.
Basidi 28-41 x 6-8 µm; Vol.m = 996 µm³;
strettamente clavati, spesso flessuosi e/o con costrizione mediana,
tetrasporici, spesso bisporici con grossi sterigmi.
Cheiloleptocistidi
33-65 x 6-13 µm; Vol.m = 2328 µm³, versiformi, da lageniformi con collo
flessuoso a cilindrico-moniliformi, cilindrico-flessuosi, clavati con
apice più o meno subcapitulato, parete sottile, ialini, a folti mazzetti
tappezzanti il filo lamellare al punto da renderlo sterile.
Pleuroleptocistidi e crisocistidi assenti.
Pileipellis
formata da una ixocutis con tendenza a disporsi in ixotricoderma,
composta da ife cilindriche, settate, flessuose, gelatinizzate, con
diametro 2,5-5,0 µm, con leggero pigmento incrostate giallo,
giallo-brunastro nei ciuffi, terminali di pari spessore o di poco più
larghi. Pileocistidi assenti.
Subpellis scarsamente differenziata,
formata da ife cilindriche, settate, flessuose, parallele, con pigmento
incrostate giallastro.
Stipitipellis tipo cutis, composta da ife parallele, cilindriche, settate, misuranti 2,5-5,5 µm, finemente incrostate.
Caulocistidi assenti.
Giunti a fibbia abbondantemente presenti nei tessuti da noi osservati.
Materiali e Metodi:
Lo
studio è stato compiuto su materiale secco, reidratato con KOH 5%. I
preparati sono stati osservati usando come mezzo di governo H2O; ove
necessario si è adoperato Rosso Congo amm. 6% per meglio evidenziare le
differenti tipologie cellulari. Le misure microscopiche sono state
eseguite con il software di calcolo Mycométre gentilmente fornitoci dal
Sig. Georges Fannechère e prelevabile a questo indirizzo
http://mycolim.free.fr. Le misure sporali si riferiscono a 100 unità,
effettuate in proiezione laterale, prelevate da zone non imeniali,
scartando spore ancora evidentemente immature, per le rimanenti
tipologie cellulari si sono eseguite un minimo di venti misure a
tipologia. Per la terminologia riguardante la tipologia delle
caratteristiche macro e microscopiche, si fa riferimento a Else C.
Vellinga 1998: (Flora Agaricina Neerlandica 1- Chapter 8; Glossary). Per
quanto riguarda la nomenclatura aggiornata e gli Autori delle specie,
nella maggior parte dei casi, si è fatto riferimento a
http://www.indexfungorum.org/ e http://www.mycobank.org/MycoTaxo.aspx .
Per
le osservazioni dei caratteri macroscopici, in alcuni casi, ci siamo
valsi di uno stereo microscopio Optech trinoculare e del supporto di
foto macro ad alta risoluzione. Le foto concernenti la microscopia, sono
state eseguite con l'ausilio di una fotocamera Reflex EOS 50D, posto
sul terzo occhio del trioculare di un microscopio biologico Optech
Biostar B5, supportato da ottiche Plan-APO, illuminazione alogena 12V-50
W a luce riflessa, con regolatore d'intensità. Le collezioni d'erbario
sono conservate nell'erbario A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.
Dati di raccolta e Habitat:
N.
scheda: 4785. Data di ritrovamento: 01/12/2011. Località: Roiano di
Campli, Valle dello scoiattolo. Comune: Campli – Teramo. Coordinate
geografiche: 339; III; TERAMO. Altezza s.l.m.: f. 2. Habitat: Su ramo
morto di latifoglia, a terra. Determinatore: Zugna M. Legit: de Ruvo B.
 Pholiota lucifera
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