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Funghi
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martedì 28 dicembre 2010 |
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Un buon ritrovamento fatto convinto di trovarmi a fotografarmi la solita Psathyrella mentre la specie che vi presento non è molto comune,determinazione eseguita con successiva esauriente schede del solito Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia
Foto 800x536
Estratto della scheda:
Quadro macroscopico della raccolta
Pileo 20-45 mm, all'inizio ottusamente
conico, poi convesso, infine plano-convesso con umbone ottuso,
fortemente igrofano, da giovane di colore ocra-brunastro, più o meno
acceso, in relazione alla percentuale di umidità assorbita, con il secco
tendente a schiarire su toni ocraceo grigiastri. Rivestimento pileico
liscio o appena finemente ruguloso al disco con l'umidità, striato per
buona parte del raggio; non notati apparenti resti di velo.
Lamelle moderatamente fitte, annesse allo
stipite, intercalate da 1/3 lamellule, grigio chiaro da giovani,
bruno-nerastro a maturità; filo lamellare nettamente più chiaro.
Stipite 40-60 x 2-4 mm, cilindrico,
leggermente allargato verso la base, all'inizio di colore bianco, in
seguito biancastro-ocraceo, leggermente striato nella porzione apicale,
finemente fibrilloso in basso, cosparso da scarsi residui velari di
colore ocraceo, fragile e cavo.
Carne fragile ed acquosa, biancastra, inodore ed insapore.
Sporata non ottenuta.
Osservazioni
P. tephrophylla trova posto nel sottogenere Psathyra, sezione Spadiceogriseae, sottosezione Lutenses.
Si fa riconoscere, macroscopicamente, per il velo
mai fortemente sviluppato e persistente, lo stipite di colore bianco e
privo di anello, la taglia medio-grande "per il genere" e le lamelle
presto nere. Microscopicamente, per la presenza di pleurocistidi
utriformi e cheilocistidi pleurocistidioidi molto numerosi, le cellule
marginali da scarse a molto scarse, e per le spore con lunghezza media
superiore a 10 µm.
La specie che più si avvicina ad essa è Psathyrella fusca (Schumach.)
A. Pearson, (1952), la quale presenta spore di piccola taglia, in media
7,5-8,4 x 4,5-4,7 µm e da numerose a molto numerose cellule marginali
sul filo lamellare (Kits Van Waveren 1985).
 Psathyrella tephrophylla
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Funghi
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domenica 26 dicembre 2010 |
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Bellissimo fungo trovato su ceppo di faggio in località Prati di Tivo e splendidamente studiato da Marino Zugna del Forum AMB di Muggia,
lo studio oltre che finalizzato alla determinazione del fungo mette in risalto le differenze, lievi, tra entità molto simili, per non dire uguali, di altri Bolbitius prima aleuriatus oggi ricombinati e denominati reticulatus, a tal proposito vi pubblico le considerazioni di Marino:
Osservazioni
B. reticulatus s.l. comprende, oltre alla nostra, un’ulteriore varietà e una forma così suddivise:
B. reticulatus var. reticulatus fo. reticulatus (Pers.:
Fr) Ricken, (1915), si differenzia per possedere colori pileici più
scuri (grigio-violaceo, grigio-bruno con il disco nerastro), ed un
vistoso reticolo venoso.
B. reticulatus var. reticulatus fo. aleuriatus (Fr.)
Enderle, (1996), con colorazioni pileiche simili al precedente ma
totalmente privo, o solo con un accenno di reticolo o venature.
Altre specie con colori pileici molto chiari e confondibili, in qualche modo, con la raccolta in oggetto sono: Bolbitius lacteus J.E.
Lange, Fl. Agaric. Danic. 1(Appendix): 2 (1940) che presenta spore più
grandi (in media 11,5-12 x 6,6-7 µm), cheilocistidi più piccoli e di
forma differente, inoltre predilige condizioni edafiche diverse.
Bolbitius albipes G.H. Otth. (1871) = Conocybe albipes Hauskn. (1998), che possiede un quadro microscopico completamente differente (cheilocistidi lecitiformi).
Nota1: da segnalare la presenza, seppur rara, di giunti a fibbia nelle ife della stipitipellis.
Nota2:
nell’exsiccatum il basidioma ha assunto tonalità pileiche grigiastre
(più scure al disco “grigio-ardesia”), lo stipite e la carne tonalità
ocracee, del tutto simili a precedenti raccolte da noi determinate, in
passato e poste in erbario con i seguenti numeri scheda: n° 334, n°
2585, n° 2822, n° 3270, n° 3440, con l’epiteto Bolbitius aleuriatus (Fr.) Singer 1951, ora revisionate e ricondotte a B. reticulatus var. reticulatus fo. Aleuriatus.
Quadro microscopico:
Basionimo: Bolbitius pluteoides M.M. Moser, Fungorum Rariorum Icones Coloratae 7: 27 (1978)
Posizione sistematica: Bolbitiaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
Quadro macroscopico della raccolta
Pileo 20
mm, convesso con basso umbone ottuso, di colore bianco-avorio frammisto
a tonalità leggermente rosato-olivastre, beige nella zona discale,
bianco e finemente striato nella porzione marginale. Fortemente
glutinoso, tanto da far aderire residui di substrato, persistenti anche
in exsiccatum. Reticolo rugosità e venosità assenti.
Lamelle libere,
abbastanza fitte, intercalate da lamellule, all’inizio di colore bianco
con leggere sfumature rosate, poi rugginose, filo lamellare bianco,
finemente fioccoso.
Stipite 30 x 2-4 mm, cilindrico,
leggermente allargato verso il basso, striato longitudinalmente,
finemente pruinoso, fioccosetto, bianco candido, cavo.
Carne esigua, odore e sapore non testati.
Sporata rugginosa.
 Bolbitius reticulatus var. pluteoides
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Le notizie
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domenica 19 dicembre 2010 |
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Ciao a tutti,
ringrazio l'amico Aledssandro di Roma che ci segnala la possibilità di venire tranquillamente a funghi nella nostra Regione da parte dei non regionali regolarmente in possesso del relativo Tesserino Raccolta Funghi della Regione Abruzzo rilasciato antecedentemente l'entrata in vigore della nuova normativa sulla raccolta funghi per il periodo di durata quinquennale del proprio tesserino, pagando ovviamente la tassa annuale di 30 euro.
Tutto ciò risulta da una comunicazione apparsa nel sito della nostra Provincia che vi pubblico di seguito e che fa finalmente chiarezza ponendo fine ad una assurda discriminazione.
Grazie ancora Alessandro e ti aspetto nel 2011 nei nostri boschi.
ciao
bruno
Comunicazione per i possessori del Tesserino raccolta funghi non residenti in Regione Abruzzo
Si
comunica che in data 26 novembre 2010 questo Servizio ha ricevuto, da
parte del Servizio Politiche Forestali-Demanio Civico ed Armentizio
della Regione Abruzzo, una nota esplicativa riguardante i Tesserini per
la Raccolta Funghi rilasciati ai sensi dell'Art. 2 Co. 1 della L.R.
33/2007 ai cittadini non residenti in Regione Abruzzo.
Dalla nota si evince che detti Tesserini, rilasciati nel periodo compreso tra il 06 settembre 2007 e il 10 marzo 2010 (giorno
precedente l'entrata in vigore della L.R. 9/2010), sono da ritenersi
validi fino alla loro naturale scadenza quinquennale.
Per quanto attiene al rilascio di "nuovi" tesserini quinquennali per i non residenti resta valido quanto precisato con precedente nota della stessa Regione Abruzzo del 12 aprile 2010, ovvero che il rilascio è subordinato al possesso di terreni o fabbricati all'interno del territorio della regione Abruzzo (art. 6 L.R.9/2010).
Per ulteriori informazioni si può contattare il Servizio Micologia della Provincia di Teramo al numero 0861-331858.
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Funghi
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mercoledì 13 febbraio 2008 |
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Sembra un secolo, fungo trovato nel 2003 su sterco equino, una delle prime schede del Forum di Muggia
Iniziava il lavoro incessante di studio del Sig. Marino Zugna
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Passeggiate
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giovedì 09 dicembre 2010 |
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Ciao a tutti,
domenica scorsa (05.12.10) io e l'amico Carlo con i suoi cani da tartufo ci siamo fatti una bella passeggiata tra i faggi di Pietracamela, boschi pochissimo innevati ma con terreno molto gelato tanto da, in alcuni punti, doverlo rompere per consentire ai cani di scavare.
Qualche tartufo l'abbiamo trovato Tuber aestivum fo. uncinatum e Tuber excavatum ma soprattutto è stato bello vedere gli animali cercare,scavare e riportare il prezioso frutto, aspettare la ricompensa dal loro amatissimo padrone.
Di seguito vi propongo alcune foto.
 Tartufi
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Funghi
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sabato 04 dicembre 2010 |
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Ecco un Myxo abbastanza frequente,dall'aspetto molto delicato ed evanescente, determinato dal Sig. Renato Cainelli del
Forum AMB di Muggia
Foto 800x532
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Funghi
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mercoledì 01 dicembre 2010 |
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Funghetto di piccole dimensioni con tonalita dellle lamelle dorate, trovato su tronco marcescente di abete lungo le sponde del Torrente Castellano. Il micete appartiene ad un Genere che annovera poche specie rinvenibili in Italia ed il suo ritrovamento non risulta frequente.
Determinato dal Sig.Marino Zugna del Forum AMB di Muggia
Foto 800x532
Scheda tratta dal testo "Funghi d'Italia" di F.Boccardo,M.Traverso,A.Vizzini e M.Zotti edito da Zanichelli
Capppello : 2-6 cm, da inizialmente convesso in gioventù a completamente piano con l'età, talora anche leggeremente depresso, margine un poco striato, superficie più o menio liscia, igrofana, pruinosa nel giovane, bruno-olivastra,spesso sfumata di giallastro, più chiara nel margine.
Lamelle : aabbastanza fitte, adnat, gialle a giallo-olivastre, rosa a contatto con ammoniaca.
Gambo : 3-9 x0,3-06 cm, cillindrico i leggermente compresso, talora un pò ritorto, longitudinalmente striato e fibrilloso, brunno-olivastro, grigio-olivastro, a volti con resti biancastri di micelio alla base.
Carne : sottile,bruno-olivastra, odore di burro più o meno grato, sapore subnullo.
Spore : 5-8x3,5-4,5 micron, elissoidali,lisce.
Habitat : dall'estate all'autunno su legno degradato di varie essense, piuttosto raro
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