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Botryobasidium laeve (J. Erikss.) Parmasto
Funghi
venerdý 07 dicembre 2012

Crosta determinata dagli amici del Forum Studies in Aphyllophorales

Ordine: Cantharellales Famiglia: Botryobasidiaceae Genere: Botryobasidium Specie:Botryobasidium laeve

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Botryobasidium laeve
 

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Polyporus badius (Pers.) Schwein
Funghi
giovedý 06 dicembre 2012

Determinato dagli amici del Forum Studies in Aphyllophorales , vi presento una forma insolita di un piccolo lignicolo trovato su rametti di faggio.

Ordine: Polyporales Famiglia: Polyporaceae Genere: Polyporus Specie:Polyporus badius

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Polyporus badius
 

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Antrodia pulvinascens
Funghi
mercoledý 05 dicembre 2012

La crosta che vedrete nelle foto è stata determinata dagli amici del Forum Studies in Aphyllophorales, sono rappresentati diversi ritrovamenti, il fungo in questione viene ritenuto abbastanza raro ma evidentemente nel nostro Abruzzo Teramano non è così.

Ordine: Polyporales Famiglia: Fomitopsidaceae Genere: Antrodia Specie:Antrodia pulvinascens

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Antrodia pulvinascens
 

 

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Laxitextum bicolor (Pers.) Lentz :19, 1955
Funghi
martedý 04 dicembre 2012

Bellissima crosta bianca trovata lungo le sponde del Torrente Castellano e determinata dagli amici del Forum Studies in Aphyllophorales

 Ordine: Russulales Famiglia: Hericiaceae Genere: Laxitextum Specie:Laxitextum bicolor

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Laxitextum bicolor
 

 

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Il primo gelo di stagione
Passeggiate
martedý 04 dicembre 2012

Cari amici,

il freddo è arrivato, tutto nella normalità stagionale, il ponte dell'Immacolata segna il passaggio di stagione, la neve ed il gelo saranno i nostri compagni di passeggiate, sì di passeggiate, perchè non possiamo pensare di non godere delle nostre bellezze naturali vivendo solo di ricordi e di momenti belli, tutto va vissuto e questo è il momento di apprezzare come la Natura sa riposarsi ed aspettare, ma sa anche offrire delle vere perle anche micologiche, basta andarle a cercare....è il caso della Flammulina velutipes un bel funghetto che nasce lungo i corsi d'acqua su varie essenze arboree privilegiando l'olmo.
Queste sono le foto presenti nel sito, cliccate sul nome: Flammulina velutipes

a presto

bruno

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Conocybe antipus (Lasch) Fayod
Funghi
sabato 01 dicembre 2012

Un ottimo ritrovamento di una specie rara con la caratteristica del gambo fortemenet radicante, effettuata ad Intermesoli.
Scheda di Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

Conocybe antipus (Lasch) Fayod, Ann. Sci. Nat. (Bot). Series 7, 9: 357, 1889.


Basionimo: Agaricus antipus Lasch, Linnaea 3: 415, 1828.
Sinonimi: Agaricus antipus Lasch, Linnaea 3: 415, 1828.
Posizione sistematica: Bolbitiaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Agaricomycotina, Basidiomycota, Fungi

Diagnosi originale
Char. ess. Pileo subcarnoso obtuso laevi subochraceo, lamellis liberis confertis flavido-ochraceis, stipite striato farinaceo basi bulboso fusiformi-radicato.(1823) Jul.Aug.

Basidiomi di piccole dimensioni e di forma tipicamente micenoide, con carne poco consistente e senza odori o sapori particolari.
Quadro macroscopico della raccolta
Pileo 20-50 (60) mm, all’inizio da campanulato a campanulato-convesso, con l’età tendente ad espandersi fino a piano-convesso, margine regolare. Cuticola igrofana, liscia, finemente striata per trasparenza fino a quasi metà raggio. In gioventù di colore arancio-rossastra, negli esemplari maturi di color ocra chiaro.
Lamelle da leggermente adnata a sublibere, mediamente fitte, larghe, intercalate da 2-3 (5) lamellule, all’inizio biancastre, presto ocracee, infine ocra-rugginose. Filo lamellare intero, leggermente più chiaro.
Stipite 30-70 (90) x 2-3 mm, diritto, cilindrico, via via più largo verso il basso, alla base largo fino a 5 mm, ), fistoloso. Provvisto di una pseudorriza di lunghezza pressochè pari a quella della parte aerea dello stipite, o di poco più corta, profondamente inserita nel substrato di crescita. Finemente pruinoso nella porzione superiore, fibrilloso più in basso, strigosetto alla base, striato in longitudine fino alla base (pseudorriza liscia. All’inizio di colore biancastro, poi ocraceo, giallo-ocraceo, infine imbrunente.
Carne esigua, di colore ocra chiaro, nell’exsiccatum i basidiomi assumono un colore uniformemente rugginoso.
Sapore dolciastro. Odore non testato.
Sporata bruno-rossastra.

Descrizione degli elementi microscopici
Spore: misura frontale (8,4) 8,8-9,8 (10,4) x (5,6) 6,1-6,9 (7,3) µm, in media 9,34 x 6,56 µm, Q. = (1,2) 1,3-1,5 (1,6), Q.m.= 1,43; Vol. = (149) 179-249 (280), Vol.m.= 211 µm³, in proiezione frontale da submitriformi ad esagonali, più raramente citriformi, molto spesso con apice subpapillato.
Spore: misura laterale (7,4) 7,8-9,0 (9,7) x (4,2) 4,6-5,3 (5,4) µm, in media 8,40 x 4,98 µm, Q. = (1,4) 1,5-1,8 (1,8), Q.m.= 1,69; Vol. = (76) 90-131 (145), Vol.m.= 109 µm³, in proiezione laterale da ellissoidali a subamigdaliformi.
Poro germinativo centrale, con diametro di 0,8-1,3 in media 1,05 µm, parete spessa 0,6-0,8 µm, in media 0,69 µm, distintamente lentiformi, lisce, giallastre in NH4OH, rosso-brune in KOH.
Basidi 16,4-20,0 x 7,8-9,6 µm, in media 18,1 x 8,5 µm Vol.m.= 689 µm³, tozzamente clavati, tetrasporici, molto raramente bisporici, giunti a fibbia basali non osservati. Subimenio pseudoparenchimatico. Pleurocistidi assenti. Filo lamellare sterile.
Cheilocistidi lecitiformi misuranti 12,5-16,8 x 5,9-8,1 µm, collo 0,9-2,6 x 1,3-2,1 µm, bulbillo largo 3,5-4,6 µm, in media 14,9 x 6,9 µm, collo 1,8 x 1,6 µm, bulbillo 4,2 µm, con base arrotondata o raramente leggermente allungata ma non peduncolata. Filo lamellare sterile. Pleurocistidi assenti.
Pileipellis di tipo imeniderma, formata da cellule di tipologia sferopeduncolata 36-47 x 21-30 µm, Vol.m.= 14983 µm³, ialine e con peduncolo basale a pareti leggermente inspessite e pigmentate di bruno-giallastro.
Pileocistidi lecitiformi, 29,0-51,4 x 10,3-15,5 µm, collo 7,1-23,0 x 2,3-4,3 µm, bulbillo largo ; 3,8-4,7 µm, in media 37,8 x 12,3 µm, collo 15,2 x 3,4 µm, bulbillo 4,2 µm, pigmentati di bruno-giallastro, piuttosto radi. Peli pileici filiformi non osservati.
Caulopellis di tipo cutis, composta da ife settate, cilindriche, le più esterne con diametro 2,5-6,0 µm, ialine, finemente incrostate.
Caulocistidi lecitiformi 16,6-25,3 x 5,1-8,4 µm, collo 2,8-9,8 x 1,1-3,0 µm, bulbillo 2,7-4,2 µm, in media 20,5 x 6,6 µm, collo 6,2 x 2,0 µm, bulbillo 3,6 µm, spesso ad apice sdoppiato, base non peduncolata, alle volte sormontanti una o più cellule subisodiametriche, frammisti ad altri di tipologia clavata, in alcuni casi strettamente clavata, misuranti 10,7-14,8 x 5,6-8,5 µm, riuniti in folti mazzetti, abbondantemente distribuiti su buona parte della superficie stipitale. Peli di tipologia filiforme non osservati.
Giunti a fibbia abbondanti nella stipitipellis, più rari nella pileipellis e nell’imenio.
Reazioni chimiche: NH4OH (in exsiccatum), negativo anche dopo molte ore.

Materiali e Metodi
La descrizione macroscopica e lo studio microscopico sono stati eseguiti su materiale secco, reidratato e osservato in KOH 2% e/o in Rosso Congo ammoniacale 6%.
NH4OH 25% è stato usato per osservare l’eventuale formazione di cristalli nell’imenoforo (reazione ±).
Le misure microscopiche sono state eseguite con il software di calcolo Mycométre gentilmente fornitoci dal Sig. Georges Fannechère e prelevabile a questo indirizzo http://mycolim.free.fr
Le misure sporali fanno riferimento a 100 unità in proiezione frontale ed altrettante in proiezione laterale, prelevate da porzioni non imeniali, senza tenere conto dell’apiculo e dell’eventuale sporgenza del poro germinativo, scartando spore ancora evidentemente immature; per le rimanenti tipologie cellulari si sono eseguite un minimo di venti e fino a cinquanta misure a tipologia.
Per la terminologia riguardante la tipologia delle caratteristiche macro e microscopiche, si fa riferimento a Else C. Vellinga 1998: (Flora Agaricina Neerlandica 1- Chapter 8; Glossary).
Per quanto riguarda la nomenclatura aggiornata e gli Autori delle specie, nella maggior parte dei casi, si è fatto riferimento all’Index Fungorum http://www.indexfungorum.org/ e http ://www.mycobank.org/MycoTaxo.aspx
Per le osservazioni dei caratteri macroscopici, in alcuni casi, ci siamo valsi di uno stereo microscopio Optech trioculare e del supporto di foto macro ad alta risoluzione. Le foto concernenti la microscopia, sono state eseguite con l’ausilio di una fotocamera Reflex EOS 50D, posto sul terzo occhio del trioculare di un microscopio biologico Optech Biostar B5, supportato da ottiche Plan-APO, illuminazione alogena 12V-50 W a luce riflessa, con regolatore d'intensità. Le collezioni d’erbario sono conservate nell'erbario A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Dati di raccolta e Habitat
N. scheda: 4921. Data di ritrovamento: 08/09/2012. Località: Centrale Enel Venacquaro. Comune: Intermesoli di Pietracamela. Coordinate geografiche: 42°30'39.53"N 13°30'44.98"E. Altezza slm: 1110. Habitat: Su sterco equino "mulo". Determinatore: Zugna M. Legit: de Ruvo B. Data inserimento in erbario: 21/11/2012.

Osservazioni
La stazione di raccolta è abbastanza singolare in quanto si tratta di un tratto di bosco, adibito a ricovero equino, dove sostano per il riposo notturno numerosi mūlus “muli”. La raccolta è stata effettuata con il tempo umido e piovoso e fa riferimento ad un centinaio di individui circa, cresciuti in formazione gregaria, in ottimo stato vegetativo. La singolarità “se così si può dire riferendosi a funghi fimicoli”, è che questa fruttificazione si è sviluppata nel medesimo sito e sullo stesso substrato dove, un mese prima, c’è n’era stata una, molto più copiosa, di Conocybe rickenii.
Per l’insieme dei caratteri suesposti, C. antipus trova posto nella Sezione Conocybe, Serie Antipus, assieme ad altri quattro taxa europei, dei quali, di seguito, riassumiamo in un breve quadro semplificato le principali differenze sostanziali.
C. papillata Hauskn. & L. Nagy 2007, è quella che più si avvicina, come forma delle spore, in quanto anch’essa possiede spore leggermente angolari, non lentiformi, in ogni caso la loro misura è decisamente superiore 10,5-14,5 x 6,5-9,0 µm, in media 12,2-12,4 x 7,8-8,2 µm, possiede inoltre basidi bisporici e giunti a fibbia molto rari. Macroscopicamente, il pileo provvisto di un umbone acuto (inde nomen) e l‘Habitat non fimicolo la differenziano ulteriormente.
C. rhizophora Hauskn. 2009, in proiezione frontale possiede spore ellissoidi, 9,5-12 (15) x 5,5-6,5 (-8) µm, in media 10,3-12,9 x 6,0-7,4 µm, non lentiformi.
C. alboradicans Arnolds 1982, in proiezione frontale possiede spore ellissoidi, 11-17,5 x 7-11 x 6,5-9 µm, in media 12,9-14,6 x 8,4-9,7 x 7,3-8,3 µm, distintamente lentiformi e basidi bisporici.
C. daamsii Hauskn 2009, in proiezione frontale possiede spore ellissoidi, 9-14,5 x 6-10 µm, in media 11,9-12,7 x 7,6-8,2 µm, non lentiformi, basidi bisporici, raramente tetrasporici.
C. pragensis Hauskn 1999, in proiezione frontale possiede spore ellissoidi-lacrimoidi, 11-15 x 7,5-10 µm, in media 13,7 x 8,8 µm, non lentiformi, basidi bisporici, ed è priva di giunti a fibbia.
In conclusione, C. antipus è una specie facilmente riconoscibile già sul campo, in favore del suo stipite radicante e del suo habitat fimicolo. Microscopicamente, le spore angolose aiutano non poco ad una sicura determinazione del taxon.

Bibliografia:
Arnolds 2006: Flora Agaricina Neerlandica n° 6
Bon M. 1992: D. Myc. TOME XXI, Cle monografique des speces GALERO - NAUCURIOIDES
Breitenbach J. & F. Kränzlin 1995: Champignons de Suisse Tome 4
Doveri F., 2004. Funghi fimicoli Italici. A.M.B. Fondazione Centro Studi Micologici
Hausknecht A. 2009: Fungi Europaei. Conocybe & Pholiotina. Edizioni Candusso 2009
Index Fungorum: http://www.indexfung...Names/Names.asp
Meusers M.: 1996: Clè de Espécies européennes des genres Conocybe et Pholiotina
Noordeloos, M.E. , Kuyper, Th.W., & Vellinga, E.C. (eds) (2005). Flora Agaricina Neerlandica 6. Coprinaceae, Bolbiticeae. Rotterdam: Balkema. 227 pp.
 
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Conocybe antipus
 

 

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Conocybe pseudocrispa (Hauskn.)
Funghi
venerdý 30 novembre 2012

Nuova scheda di Marino Zugna del Forum AMB di MUggia di un funghetto trovato ad Intermesoli:

Conocybe pseudocrispa (Hauskn.) Arnolds, Persoonia 18(2): 227 (2003)

Basionimo: Conocybe albipes var. pseudocrispa Hauskn., Öst. Z. Pilzk. 7: 106 (1998)
Sinonimi: Conocybe albipes var. pseudocrispa Hauskn., Öst. Z. Pilzk. 7: 106 (1998)

Posizione Tassonomica: Bolbitiaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Agaricomycotina, Basidiomycota, Fungi

Basidiomi di piccole dimensioni e di forma tipicamente micenoide, con carne poco consistente e senza odori o sapori particolari.
Quadro macroscopico della raccolta
Pileo largo 15-30 mm, alto 10-15 mm, all’inizio da paraboloide a conico, quindi conico-campanulato, infine campanulato-convesso, mai completamente disteso; margine intero o solo accidentalmente inciso. Non igrofano. Cuticola liscia, con l’età corrugata nella porzione marginale; di colore beige più o meno uniforme, spesso soffusa a toni grigiastri e/o giallo-crema a seconda del grado di umidità, appena giallo-ocracea nella porzione discale degli adulti.
Lamelle sublibere, ventricose e larghe, leggermente eccedenti il margine pileico, mediamente rade (in un basidioma maturo abbiamo contato 25 lamelle), intercalate da 3 lamellule; all'inizio di colore ocraceo quindi rugginose, filo lamellare, concolore leggermente più chiaro, intero. Non manifestamente deliquescenti a maturità, spesso crespate.
Stipite 40-90 x 1-3 mm, cilindrico, leggermente svasato nella porzione apicale, e con base da cilindrica a leggermente allargata, spesso leggermente bulbosetta. Completamente bianco negli esemplari giovani, poi ocraceo, imbrunente-ingrigente con l’età. Striato per l’intera lunghezza, finemente forforaceo su tutta la superfice.
Carne esigua, sapore mite, odore non testato.
Reazioni chimiche: NH4OH negativo anche dopo 12 ore.

Descrizione degli elementi microscopici
Spore (13,0) 13,7-15,6 (16,6) x (7,4) 7,8-8,9 (9,4) µm, in media 14,80 x 8,44 µm, Q. = (1,5) 1,6-1,8 (1,9); Q.m.= 1,75; Vol. = (380) 448-643 (731), Vol.m.= 555 µm³, ellissoidi, non lentiformi, in KOH 2% di colore marrone-rossastro, giallastre in NH4OH 25%, lisce al microscopio ottico, parete spessa 0,7-1,3 µm, poro germinativo centrale, largo 1,0-2,1 µm, apiculo poco evidente.
Basidi 17,7-21,6 x 8,9-10,7 µm, in media 19,5 x 9,6 µm, Q.m.= 2,0 Vol.m.= 968 µm³, clavati, tozzi, totalmente bisporici, contornati da pseudoparafisi 12,1-16,9 x 7,0-11,0 µm (imenio coprinoide), clavate, poco reidratabili, visibili solo negli esemplari immaturi; subimenio di tipo ifale. Trama lamellare composta da cellule inflate.
Cheilocistidi 16,6-22,3 x 6,5-10,9 µm, in media 20,2 x 8,5 µm, collo 2,3-5,5 x 2,3-5,5 µm, in media 3,6 x 1,7 µm; bulbillo Ø 3,9-5,6 µm, in media 4,7 µm; con base non peduncolata, sormontanti una cellula subisodiametrica, filo lamellare eterogeneo, composto da cheilocistidi frammisti a pseudoparafisi clavate o sferopeduncolate simili a quelle che contornano i basidi, pleurocistidi assenti.
Pileipellis di tipo imeniderma, formata da cellule sferopeducolate 23,3-40,1 x 13,1-23,4 µm, ialine, o con base lievemente pigmentata di brunastro.
Pileocistidi piliformi lunghi 41,5-124,3 µm, larghi alla base 1,7-4,9 µm, osservabili soprattutto “o quasi esclusivamente), nei giovani esemplari. Pileocistidi lecitiformi non osservati.
Caulopellis di tipo cutis, composta da ife cilindriche, con diametro 2,1-6,0µm, ialine, settate.
Caulocistidi versiformi, subclavati o sferopeduncolati, misuranti 9,9-13,4 x 6,7-9,0 µm, lageniformi con base obesa, collo flessuoso e apice poco differenziato, misuranti 19,1-58,0 x 6,7-9,4 µm, collo con diametro 1,5-5 µm; piliformi, misuranti 69 x 1,5 µm, frammischiati e raggruppati in mucchietti su tutta la superficie caulinare.
Nella porzione estrema dello stipite abbiamo osservato rari e molto sparsi caulocistidi di tipologia lecitiforme con dimensioni simili a quelle del filo lamellare, dispersi e rarissimamente presenti fino a metà dello stipite.
Giunti a fibbia, mediamente abbondanti nelle ife della trama pileica, nelle ife della trama lamellare e nella caulopellis, scarsi alla base delle cellule della pileipellis, non osservati alla base dei basidi.
Reazioni chimiche: NH4OH (da exsiccatum) negativo anche dopo 12 ore.   

Materiali e Metodi
La descrizione macroscopica e lo studio microscopico sono stati eseguiti su materiale secco, reidratato e osservato in KOH 2% e/o in Rosso Congo ammoniacale 6%.
NH4OH 25% è stato usato per osservare l’eventuale formazione di cristalli nell’imenoforo (reazione ±).
Le misure microscopiche sono state eseguite con il software di calcolo Mycométre gentilmente fornitoci dal Sig. Georges Fannechère e prelevabile a questo indirizzo http://mycolim.free.fr
Le misure sporali fanno riferimento a 100 unità in proiezione frontale ed altrettante in proiezione laterale, prelevate da porzioni non imeniali, senza tenere conto dell’apiculo e dell’eventuale sporgenza del poro germinativo, scartando spore ancora evidentemente immature; per le rimanenti tipologie cellulari si sono eseguite un minimo di venti e fino a cinquanta misure a tipologia.
Per la terminologia riguardante la tipologia delle caratteristiche macro e microscopiche, si fa riferimento a Else C. Vellinga 1998: (Flora Agaricina Neerlandica 1- Chapter 8; Glossary).
Per quanto riguarda la nomenclatura aggiornata e gli Autori delle specie, nella maggior parte dei casi, si è fatto riferimento all’Index Fungorum http://www.indexfungorum.org/ e http ://www.mycobank.org/MycoTaxo.aspx
Per le osservazioni dei caratteri macroscopici, in alcuni casi, ci siamo valsi di uno stereo microscopio Optech trioculare e del supporto di foto macro ad alta risoluzione. Le foto concernenti la microscopia, sono state eseguite con l’ausilio di una fotocamera Reflex EOS 50D, posto sul terzo occhio del trioculare di un microscopio biologico Optech Biostar B5, supportato da ottiche Plan-APO, illuminazione alogena 12V-50 W a luce riflessa, con regolatore d'intensità. Le collezioni d’erbario sono conservate nell'erbario A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Dati relativi alla raccolta e Habitat
N. scheda: 4922. Data di ritrovamento: 02/08/2012. Località: Centrale Enel Venacquaro. Comune: Intermesoli di Pietracamela. Coordinate geografiche: 42°30'39.53"N 13°30'44.98"E. Altezza slm: 1110. Habitat: Su sterco equino.
La stazione di raccolta è abbastanza singolare in quanto si tratta di un tratto di bosco, adibito a ricovero equino, dove sostano per il riposo notturno numerosi mūlus “muli”. La raccolta è stata effettuata con il tempo secco e si riferisce ad una moltitudine incredibile di esemplari, formata da molte centinaia di individui (un migliaio?), sviluppatisi in formazione gregaria, in ottimo stato vegetativo e nei diversi stadi maturativi. La singolarità “se così si può dire riferendosi a funghi fimicoli”, è che questa fruttificazione si è sviluppata nel medesimo sito e sullo stesso substrato dove, un mese dopo, si è riscontrata una, meno copiosa (un centinaio di esemplari), di Conocybe antipus.
Legit: Bruno de Ruvo. Determinatore: Marino Zugna. Data inserimento in erbario: 21/11/2012.

Osservazioni
A prima vista, i toni pileici chiari dei basidiomi ed in alcuni casi le lamelle tendenti ad incresparsi, non aiutano molto ad inquadrare la specie. Fortunatamente, in questo caso, ci viene in aiuto la microscopia, in quanto, la presenza di pseudoparafisi (sebbene non ben evidenti in quanto poco reidratabili), i basidi totalmente bisporici e la misura delle spore, sono caratteri che la differenziano dalle specie similori e aiutano nella delimitazione del taxon. In ogni caso, nella ricerca di una possibile alternativa “vista l’incertezza di una presunta presenza di psaudoparafisi”, abbiamo seguito tutte le chiavi dicotomiche delle Sezioni e nonostante ciò non abbiamo trovato alternative valide se non quella da noi proposta.
Sistematicamente, C. pseudocrispa si colloca nella Sezione Candidae, Sottosez. Candidae, Serie Albipes, assieme ad altre quattro taxa ed una varietà europee tutte con basidi tetrasporici, esse sono: C. albipes var. albipes Hauskn. 1998. C. albipes var. rugata Hauskn. 1998, basidi tetrasporici. C. romagnesii Hauskn. & G. Moreno 2005, basidi tetrasporici. C. crispella (Murrill) Singer 1950, basidi tetrasporici. C. zeylanica (Petch) Boedijn 1951, basidi tetrasporici.
Una confusione potrebbe avvenire anche con altre specie bisporiche, non appartenenti alla Sezione Candidae ma alla Sezione Mixtae o alla Sezione Piloselle, e più specificatamente con le bisporiche C. siliginea (Fr.) Kühner, e con C. rickenii (Jul. Schäff.) Kühner 1935 le quali, pur possedendo entrambe, basidi bisporici non presentano pseudoparafisi. Altri taxa bisporici appartenenti alla Sezione Conocybe non sono state prese in esame per evidenti motivi.
C. merdaria Arnolds & Hauskn. 2003, specie bisporica priva di pileocistidi piliformi e con caulocistidi lecitiformi misti a peli ma, in questo caso, i lecitiformi sono presenti in una percentuale assolutamente maggiore, inoltre, l’aspetto macroscopico è differente in quanto essa presenta basidiomi esili e con cuticola pileica completamente striata.
C. macrospora (G.F. Atk.) Hauskn. 2003, specie bisporica a spore enormi, che arrivano fino a 23,5 x 12,5 µm.

Bibliografia:
Arnolds 2006: Flora Agaricina Neerlandica n° 6
Bon M. 1992: D. Myc. TOME XXI, Cle monografique des speces GALERO - NAUCURIOIDES
Breitenbach J. & F. Kränzlin 1995: Champignons de Suisse Tome 4
Doveri F., 2004. Funghi fimicoli Italici. A.M.B. Fondazione Centro Studi Micologici
Hausknecht A. 2009: Fungi Europaei. Conocybe & Pholiotina. Edizioni Candusso 2009
Index Fungorum: http://www.indexfung...Names/Names.asp
Meusers M.: 1996: Clè de Espécies européennes des genres Conocybe et Pholiotina
Noordeloos, M.E. , Kuyper, Th.W., & Vellinga, E.C. (eds) (2005). Flora Agaricina Neerlandica 6. Coprinaceae, Bolbiticeae. Rotterdam: Balkema. 227 pp.

 

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Conocybe pseudocrispa

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Il buon esempio...
Le notizie
martedý 27 novembre 2012

Ciao a tutti,

ho ricevuto una bella email dal nostro amico Enzo Di Lello.....si commenta da sola:

 

Buonasera sig. Bruno,
mi chiamo Enzo Di Lello, non ci conosciamo, ma come voi ho un grande rispetto della Natura e dei suoi frutti.
E' per questo che voglio ringraziarvi per l'encomiabile iniziativa di ripulitura del bosco dell'11 novembre scorso.
Purtroppo non è stto possibile, per me e la mia compagna, essere presenti,  ma abbiamo apprezzato molto la vostra iniziativa.
Speriamo sia d'esempio per farne di nuove ma soprattutto per sensisibilizzare, oltre gli Enti (ahimè si sono addormentati come il nostro bosco!!!)
anche coloro che, con tutto il nostro disprezzo, continuano a lasciare tra gli alberi sporcizia e plastica!
 
Oggi ho fatto una passeggiata solitaria al Ceppo e per unirmi a voi, seppur con qualche giorno di ritardo, ho raccolto in circa due ore, quel poco che ci avete lasciato!
 
Grazie di tutto.
 
Un cordiale saluto
Enzo e Sonia
 
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Eccomi....ancora..
Le notizie
mercoledý 21 novembre 2012

Carissimi amici eccomi ancora quì.

Il sito ha subito degli attacchi molto virulenti ma siamo riusciti a superare la crisi e riprendere il percorso, certo bisogna aggiornarlo, renderlo più forte e capace di resistere, non è detto che l'inverno lo passerò a prepararne uno tutto nuovo.
Per il momento andiamo avanti.

Il resoconto della stagione che avanza è misero ma naturale, i boschi stanno perdendo completamente le foglie anche a quote più basse mentre i funghi si stanno riducendo moltissimo. La caccia ai funghetti e agli ascomiceti è però molto attiva e l'appassionato micofilo riesce sempre a divertirsi.

L'unica notizia interessante pervenutami è quella che mi racconta di raccolti di "cardarelle" (Armillaria mellea) a quote basse. credo anche che ci sarà spazio ancora per raccolte di pioppini (Agrocybe aegerita) e di geloni (Pleurotus ostreatus).

Buone cose a tutti e grazie per l'interessamento dimostrato per questo sito.

bruno

Foto di Galerina marginata

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Il 1* Ripuliamolo 2012.....piccolo resoconto
Passeggiate
martedý 13 novembre 2012
 Ciao a tutti,
 
Un commento al 1° Ripuliamolo...2012 sia dovuto.
E' stato un evento importantissimo, non solo perchè hanno partecipato tantissime persone, forse più di 70, nemmeno perchè siamo rimasti a pranzo riempiendo il camping che ha ripreso vita per un solo giorno ma per aver dato un segnale importante a tutti coloro che vedono i fungaioli come predatori incivili e sporcaccioni. Certo tutta l'immondizia raccolta, ed è stata veramente tanta, e molta è rimasta invisibile sotto le foglie, QUALCUNO l'ha lasciata, ma noi vogliamo combattere questo questo tipo di individuo che non ha rispetto per la Natura, un tipo di usufruitore del bosco che merita tutto il nostro disprezzo. La nostra giornata era di ringraziamento del bosco, una nostra ricchezza che ci permette di vivere bene ed essere felici, non aveva e non ha altri scopi, se ci saranno altre edizioni non lo so, ma certo saranno formalmente richieste le adesioni degli Enti che in qualche modo hanno competenza sul territorio sottoposto a bonifica, vedremo se avranno, anche loro, un pur minimo segno di sensibilità....ieri eravamo soli. Grazie a tutti i partecipanti, a Vito, a Mirco ed Ilaria,...
 
ciao
 
bruno
 
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Invito a tutti a partecipare a "Ripuliamo"
Le notizie
venerdý 02 novembre 2012

Ciao a tutti,

finalmente un'iniziativa di pregio. Domenica 11 Novembre tutti al Ceppo per tentare di ripure i nostri boschi.

tutta l'iniziativa si può seguire sulla pagina Facebook di Funghi Teramani

Fate in modo di partecipare, è un rigraziamento dovuto al bosco.

Grazie e saluti

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Sono arrivati il freddo e la neve
Passeggiate
mercoledý 31 ottobre 2012

Ciao  a tutti,

ieri giretto pomeridiano in solitudine assoluta tranne i miei cani ed un enorme cinghiale che ci ha letteralmente ingnorati.
In estrema analisi si può dire che è finita, micologicamente parlando.
Fa molto freddo e la neve ha fatto la sua comparsa a 1400 m coprendo con una sfarinatura anche il sottobosco, certo qualche pinicola ancora si trova ma sono funghi gelati e resta solo il gusto di trovarli.
Continuiamo le nostre passeggiate nei boschi che rapidamente stnno prendendo forme invernali e godiamo del suo e nostro meritato riposo che sarà sempre più profondo.

Porto a conoscenza degli amici di Funghi Teramani che Domenica 11 novembre ci sarà una sorta di Raduno al Ceppo per i volenterosi che vorrano spendere un pò del proprio tempo per la ripulitura dei boschi....polentata ed altro non mancheranno.
Serve poco, un paio di guanti e qualche busta per raccogliere spazzatura, chi può venga è un modo per sentirsi con la coscienza a posto.

Grazie

bruno

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Funghi

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Gymnopus
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