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Fiori
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Sunday 27 March 2011 |
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Orobanche (chiamato volgarmente anche succiamele) è un Genere di Piante fanerogame parassite che si attaccano alle radici della pianta ospite.
Sono delle erbe con foglie ridotte a piccole squame con fiori disposti a mò di spiga con corolla di vario colore, sono privi di clorofilla e ciò li rendono ben visibili nella vegetazione.
Certo non sono appariscenti ma vale la pena ammirarli per capire come tutto, in Natura, viene esaltato e "sfruttato".
Foto 800x536
 Orobanche reticulata
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Fiori
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Friday 25 March 2011 |
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Bellissima e piccola orchidea trovata lungo il sentiero di Rio Arno, per saperne di più eccovi la scheda del Forum Acta Plantarum.
Faccio notare, ancora una volta, come il nostro territorio sia molto ricco di tutte le perle che la Natura sa offrirci, questa pianta viene considerata RARA, ha biisogno di habitat particolari che spesso vengono artefatti dall'uomo, credo che sia compito degli Amministratori della cosa Pubblica conoscere queste realtà, incentivarne lo studio e la ricerca per meglio sapere cosa stanno amministrando.
 Epipactis palustris
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Fiori
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Tuesday 22 March 2011 |
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Questa è una pianta alquanto curiosa.
Se ne volete sapere di più leggetevi la scheda nel Forum Acta Plantarum, comunque è una pianta che non produce clorofilla e vive prelevando linfa da altri organismi vegetali, è molto frequente nelle nostre faggete di alta montagna, cresce frequentemente anche sotto conifera.
La curiosità è che pare abbia una stretta relazione con i funghi soprattutto il Genere Tricholoma.
Nelle vostre passeggiiate ricordatevi di visionarla per bene e da vicino.
Foto 800x536
 Monotropa hypopitys
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Funghi
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Monday 21 March 2011 |
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Fungo studiato dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia
Foto 800x536
Descrizione della raccolta:
Pileo Ø 5-15 mm, da conico a
conico-campanulato con largo umbone ottuso, alle volte leggermente
maculato, leggermente igrofano, crema-ocraceo con il secco, margine
leggermente striato per trasparenza.
Lamelle da annesse a
libere, sub ventricose, strette mediamente fitte intramezzate a
lamellule, di colore ocraceo, rugginose a maturità, filo lamellare
crenulato, all'inizio concolore alle facce, più chiaro in exsiccatum.
Stipite 25-40
x 1,5-2 mm, nei giovani esemplari cilindrico, concolore al pileo,
appena più scuro nella parte bassa; finemente pruinoso nella zona
apicale, base terminante un piccolo bulbo o, in alcuni casi, solo
allargata. Carne esigua, odore e sapore non testati. Sporata non
ottenuta.
Osservazioni:
Anton Hausknecht divide il complesso juniana in tre varietà così riassunte:
Conocybe juniana var. juniana
[/I, con spore 9,7-11,5 x 5,3-6,8 µm, cheilocistidi con capitulo di Ø
5,3-6,8 µm, caulocistidi con capitulo di Ø 6,0-12 µm.
[I]C. juniana var. sordescens (P.D.
Orton) Hauskn. & Svrček, 1999, con spore 9,2-10,2 x 5,0-5,5 µm,
cheilocistidi con capitulo di Ø 4,0-6,5 µm caulocistidi con capitulo di Ø
5,5-7,0 µm,
C. juniana var. subsejuncta Hauskn. 1999,
con spore 8,9-9,4 x 5,2-5,8 µm, cheilocistidi con capitulo di Ø 5,0-9,0
µm caulocistidi con capitulo di Ø 6,0-12,0 µm, tra queste, C. juniana var. subsejuncta è quella che si adatta meglio alle caratteristiche microscopiche da noi verificate.
Tra le altre specie, della sezione Conocybe, con caratteristiche microscopiche similari e con reazione negativa al NH4OH, quelle più vicine sono C. echinata e C. rickeniana,
entrambe con caulocistidi a capitulo superiore a 7-9 µm, la prima
possiede spore a parete sottile, entrambe possiedono spore con valori
minimi inferiori a 8 µm.
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Funghi
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Friday 28 December 2007 |
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Consiglio vivamente di consultare la scheda di Marino Zugna che ha la grande capacità di approfondire lo studio di funghi che apparentemente sembrano, nel loro Genere, tutti uguali, capacità che nasce da una grande passione e da abnegazione al costante aggiornamento scientifico basato solo sulle proprie forze
STUDIO COMPLETO FORUM MUGGIA
 Conocybe rickeniana
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Funghi
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Sunday 20 March 2011 |
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Bellissima Russula trovata in una buia e piovosa giornata di Luglio al Ceppo e determinata grazie all'aiuto del Sig. Marino Zugna del
Forum AMB di Muggia
Foto 800x536
Estratto dalla scheda presente in Forum:
Quadro macroscopico della raccolta
Basidiomi di dimensioni medio piccole e consistenza mediocre.
Pileo diametro 40-50 mm, all'inizio
subgloboso, poi convesso, infine disteso con leggera depressione al
disco, orlo non scanalato con il secco, margine intero. Cuticola
separabile, con l'umido viscosa e brillante, rugosetta al disco
nell'exsiccata, di colore fondamentalmente bianco o biancastro,
soffusamente ocracea negli exsiccata.
Lamelle adnate, da diritte ad lievemente
sinuosette, abbastanza spaziate, fragili, raramente bifide
all'inserzione allo stipite, scarsamente anastomosate, intervenate ai
seni, costantemente di colore bianco, raramente intramezzate da
lamellule molto allungate, filo lamellare intero, concolore.
Stipite 40-50 x 10-20 mm, cilindrico,
leggermente svasato all'apice, con base di pari larghezza o solo
lievemente allargata, pruinoso nella porzione superiore, quasi liscio
altrove, di colore bianco, con corteccia piuttosto spessa, all'inizio
pieno poi midolloso lacunoso.
Carne bianca, appena ocracea alla manipolazione. Odore non testato. Sapore dolce.
Sporata: "Ottenuta su vetrino posto in exsiccatum" biancastra = IIa - IIc (codice di Romagnesi).
Reazioni macrochimiche
FeSo4 = giallo-arancio. Guaiaco = verde scuro. Fenolo = marroncino. KOH = nullo. SV (exsiccata) = bruno-violaceo.
Osservazioni
Per la peculiarità delle sue caratteristiche anatomiche, R. roseoaurantia si colloca nel Sottogenere Incrustatae Romagn., Sottosez. Lilacinae Melzer & Zvara.
Russula rosea Pers., 1796, può schiarire sino ad assumere sembianze simili a R. roseoaurantia, differisce da questa per la reazione rosso puro alla Sulfovanillina, nell'exsiccatum.
Mauro Sarnari, nel recensire la pubblicazione monografica "Le Russule" (Galli 1996), a riguardo di Russula incarnata Quél. scrive testualmente: determinazione
corretta! Non di meno, questa puntualizzazione e funzionale a quella
che segue. Infatti, nella didascalia si afferma che "R. roseoaurantia
Sarnari potrebbe rappresentare una varietà di R. incarnata poco più
grande, anche nelle spore, e più colorata, con gradazioni ocra arancio
albicocca". Ciò costituisce una evidente misinterpretazione, poiché R.
roseoaurantia e un sinonimo (nomen novum!) di R. incarnata ss. Auct.
(Galli compreso). Infatti, questa sinonimia riguarda 1'omonima 'specie
intesa nel senso incorrettamente stabilito da Blum, escludendo invece
quello originario di Quélet 1882 (1'intestatario del taxon), nonché il
senso correttamente applicato da Bresadola, Singer, J. Shaeffer (= R.
velutipes; ovvero "R. aurora", nella nomenclatura adottata da Galli).
Ovviamente, si tratta di nostre personali conclusioni, fondate sul
riesame del protologo e sulla ricostruzione delle vicende
nornenclatoriali del taxon "incarnata". e bene ricordare che altri
Autori (Singer 1935 – >1986, Nicolaj 1978, Cetto 1989), chiamano
questa specie R. lactea. Noi abbiamo optato per R. roseoaurantia nom.
novum., rinunciando a R. incarnata (nome incorretto e ambiguo, poco
inserito nel linguaggio corrente) e a R. lactea (idem)-.
A riguardo di Russula lactea Pers. Fr. 1838, sempre (Sarnari 1998), nelle note della chiave delle Lilaceinae, a piè di pagina, scrive: "R.
lactea" è un nomen confusum, interpretato alle volte come albino di R.
lepida, di R. vesca, o come forma di esse strettamente correlata. Il
senso più recente e originale è quello stabilito da Einhellinger (1996),
ma la Lilaceinae da lui descritta chiede di essere rinominata. R.
einhellingeri sp. nov. (= R. lactea Fr. ss. Einhell., non ss. Fr 1838,
non ss. Auct. Var.).
Per quanto riguarda il nostro punto di vista a riguardo di questa
raccolta "ed altre albine simili", non avendo che pochissima esperienza
in merito, ci accostiamo al pensiero esposto dagli esimi Autori su
riportati, ricalcando il fatto che, tutte le caratteristiche da noi
riscontrate, sia macroscopiche che microscopiche, collimano senza dubbio
con la diagnosi originale di R. roseoaurantia.
 Russula roseoaurantia
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Funghi
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Thursday 17 March 2011 |
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Funghetto di facile reperimento tra i residui legnosi e foglie nella stagione autunnale, sia sotto latifoglie che aghifoglie.
Determinazione eseguita dal Sig. Gianni Robich, il massimo esperto di Mycena in ambito internazionale.
Cappello :conico-campanulato ad espanso-appianato con margine striato per trasparenza, con o senza umbone di solito grigiastro
mentre il colore restante ha tonalità grigiastre, 0,5-3 cm.
Lamelle : abbastanza fitte, adnate o libere, di colore bianco
Gambo : cilindrico, liscio, molto slanciato ed elastico con caratteristica peluria alla base
Carne : inconsistente, grigiastra, odore nullo o leggermente rafanoide.
Foto 800x536
 Mycena vitilis
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Funghi
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Friday 30 November 2007 |
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Questo fungo, che nasce sempre a famigliole, è di una bellezza stupefacente, sarebbe proprio un peccato andare oltre e non soffermarsi nell'ammirarlo e fotografarlo.
Cappello: conico-campanulato, campanulato-espanso, striato per
trasparenza con strie acquose oppure poco striolato al margine;
interamente bianco.
Lamelle: in numero di 24-30 con lamellule
(1 L = 1-3 lam.), abbastanza spaziate, mediamente larghe, ventricose,
ascendenti, unite da venature, adnate,descritta in letteratura con cappello rosa, rosa-giallo, rosa violetto,
giallo ambrato, giallo dorato, giallo citrino, giallo violetto, giallo
brunastro, bruno vinoso, vinoso giallastro, bruno-rosa opaco, brunastro
ocraceo, marrone-rosa, ecc……...
Carne: bianca; odore e sapore non accertati.
Gambo: uniforme, cavo, curvo; bianco acquoso; base con peluria bianca poco accentuata.
Foto 800x536
 Mycena renati
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Funghi
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Sunday 13 March 2011 |
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Inocybe abbastanza comune e con caratteristiche macro che possono subito orientare il ricercatore verso l'epiteto giusto,
cosa veramente difficile nel Genere Inocybe, pochi sono i funghi riconoscibili solo de visu-
Comunque,
per chi ha la possibilità, conviene indagare microscopicamente tale
specie perchè riserva la spettacolarità della forma
delle spore, a forma di stella.
Cappello: 3-7 cm, convesso,conico poi aperto e disteso con umbone centrale,lacerato,rimoso, di colore bruno-rossastro o bruno-ocra. biancastro-beige pallido sotto le striature.
Lamelle: sono annesso-attenuate,fitte,grigio crema chiaro nel giovane, fino al bruno nei vecchi esemplari, filo diritto.
Gambo: cilindrico con classico bulbo basale biancastro, spesso, largo e ben definito, marginato con fioccosità biancastra, meno pruinoso della metà verso il basso
Carne: è biancastra nel cappello, più o meno bruna nel gambo e biancastra nel bulbo, con odore di terra e spermatico.
Determinazione eseguita dal Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia
 Inocybe asterospora
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