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Cantharellus cibarius Fr. 1821
Funghi
giovedì 22 novembre 2007

Ciao a tutti,

non sono potuto uscire ma ho tante notizie di ritrovamenti e questi sono i più ricercati del momento...i miei aggiornamenti ripartiranno da domenica...ciao e buone passeggiiate a tutti.

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Cantharellus cibarius
 

 

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Facciamo il punto.....rosso
Passeggiate
lunedì 04 giugno 2012

Carissimi amici,

 vi racconto un pò delle mie passeggiate, delle notizie e foto che mi inviate, in questo modo possiamo fare un punto della situazione micologica della nostra provincia. Sono sempre delle indicazioni che possono essere utili a chi decide di iniziare la propra stagione micofila e micofagaRisata.

Le mie passeggiate cominciano ad essere ricche di funghi ma sapete che per me i funghi sono tanto le croste dei legni quanto i boleti, insomma mi diverto sempre di più. La primavera è ben inoltrata ed i boschi sono bagnati, forse oggi pioverà un pò e se siamo fortunati a non avere il vento direi che partiremo bene fra una settimana, mi riferisco ai gallucci, alle russule e ai porcini che sotto castagno e quercia stanno per arrivare e, se anche in modica quantità, ci sono gia. Sui prati ancora si va alla grande, sopra i 1500 m si trovano ancora spinaroli e dei bellissimi Agaricus, nei pressi dei pini a due aghi potete incontrare delle notevoli fioriture del pinarolo (Suillus granulatus), fungo buono soprattutto se giovane asportandone la cuticola. Tornardo al prato si possono raccogliere tantissime gambesecche (Marasmius oreades) fungo dalle qualità organolettioche molto particolari e capace di regalare dei sughetti da leccarsi i baffi.
Ma veniamo al dunque, voi volete sapere se ho trovato i primi porcini, il Re dei funghi, il più bello e ricercato, quello che ti annulla la fatica.......ebbene sì, li ho trovati, 6 pezzi in 3 uscite, lo so, sono una miseria ma io ho un appuntamento e non mi va di farmi aspettare, loro erano gia lì, belli, tosti e dal colore rosso, quello di faggio e mirtillo, un'accoppiata micidiale,  il sogno di tutti i fungaioli.....non mi resta che farvi vedere il primo e dirvi che provengono dal Ceppo, foreste immense che vi aspettano. In bocca la lupo e continuate ad aggiornarmi...grazie.

Bruno

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...che dite si può comnciare?
Passeggiate
venerdì 01 giugno 2012

Ciao a tutti,

ieri pomeriggio, al Ceppo, tra un temporaluccio e d un altro, tra lampi e tuoni che mi fanno camminare inciampando con i miei cani paurosi, tra prato, bosco ed abete.....oltre gli spinaroli....avete capito che bisogna uscire....ciao e buon fine settimana con doppia festa e tanti funghiRisata

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Corso di Micologia a Corropoli di 24 ore
Le notizie
mercoledì 30 maggio 2012

Ciao,

per chi avesse bisogno di frequentare il corso di 24 h per il rilascio del

Tesserino c'è la possibilità di farlo a Corropoli.

ecco il link per scaricare i moduli per l'iscrizione:

http://www.comunecorropoli.com/news.html

saluti a tutti

bruno

 
Una email da leggere che fa riflettere
Le notizie
domenica 27 maggio 2012

Ciao a tutti,
quest'anno non voglio affrontare nessun tipo di problema inerente alla problematicità dei funghi e della loro assurda gestione normativa tra Legge Regionale ed Usi Civici.......ho maturato il mio pensiero da tempo ma quando ricevo email di questo tenore sono sconvolto, soprattutto come uomo di famiglia ma anche nelle mie pseudo/certezze....gradirei i vostri pensieri che non siano sempre i soliti e scontatissimi contro le Comunità Montane, Provincia, ecc.ecc....ma soprattutto rivolti alla possibilità di salvaguardare chi è meno economicamente fortunato di noi, perchè è inaccettabile che non si possa più frequentare una passione solo perchè non è più sostenibile dal bilancio familiare.....aggiungo una richiesta di un amico che pensava di organizzarsi, tramite pulmino, e salire insieme in montagna per abbattere i costi di trasporto.
Sarà mio compito anche portare queste istanze all'AMENA e alla conoscenza di chi si occupa del Territorio e del suo sviluppo.
Buona Domenica, grazie anticipate ed ecco la lettera/email:

Salve.Sono un appassionato di funghi e di montagna di 46 anni e da
circa 20 anni mi dedico quando posso a entrambe le cose.Da circa tre
anni pero' le cose sono cominciate a cambiare con l'iniziare
di questa crisi ancora in corso ,in quantol'azienda in cui lavoro
a messo quasi tutti i 50 dipendenti in cassa integrazione, e alla fine
di quest' anno , molto probabilmente andremo in mobilita'.In
famiglia siamo in quattro piu' 2 cani 3 gatti e un
criceto.Attualmente percepisco circa 900 euro di sussidio della cassa
integraz.Mia moglie lavora in vari ristoranti della zona , qualche
giorno a settimana e contribuisce ad arrotondare lo stipendio.Sono due
anni che sto cercando di trovare un altro lavoro ma non sono riuscito
ad essere assunto neanche come bracciante agricolo ,poiche'il
settore e'pieno di albanesi rumeni marocchini e chi piu' ne a
piu' ne metta (non ho nulla contro di loro,per l'amor di
Dio).Vengo al punto.Con due figli di 10 e 16 anni , un mutuo,e senza
piu' speranza di trovar
e una nuova occupazione,abbiamo cominciato a ridurre tutte le spese
superflue.Dopo tanto rimurginarci sopra ho dovuto prendere una
decisione che non avrei mai pensato di prendere .RINUNCIARE AI FUNGHI
E ALLE ESCURSIONI IN MONTAGNA.Fino allo scorso anno ho fatto circa 30
uscite annuali,iniziando con gli spinaroli e via via fino agli ultimi
porcini a novembre.Mi sto veramente privando di quello che per me
e' LINFA VITALE nel vero senso della parola.La promessa che mi
sono fatto e' quella che torero' alle mie attivita'
preferite quando eventualmente ritrovero' un lavoro, ma mi devi
credere la situazione e assolutamente scoraggiante.Venti anni di
uscite in montagna mi anno regalato giornate e momenti
indimenticabili,e ringrazio Dio di avermi dato la possibilita' di
averlo potuto fare,e se domani non potro piu' farlo il ricordi
delle giornate piu' belle mi riempira' sempre il cuore .Non so
se altre persone ti abbiano comunicato la stessa cosa di cui sopra,
ma credo che sicuramente non
sono l'unico a trovarsi in questa situazione e a rinunciare a
questo sano piacere.Mi farebbe piacere se vorresti dedicare nella tua
rubrica un piccolo articolo dedicato a chi come me in questa
situazione rinuncia alla montagna poiche' le condizioni economiche
non lo permettono piu'.Scusami per lo sfogo e comuque
continuero' a seguirti sulla tua pagina internet come sempre
faccio da tanti anni.Ti chiedo una cortesia,se vuoi puglicare qualcosa
di tutto cio,tienimi anonimo,poiche il mio e' solo uno sfogo e non
una lamentela,in quanto sono coscente che io, non posso andare
piu' a funghi, ma c'e gente nel mondo che muore di fame.Un
caloroso saluto e grazie per le notizie e le immagini che troviamo nel
tuo sito.A presto

Commento ricevuto da un amico:

 

...RIFLESSIONE...

CARO BRUNO,TI RINGRAZIO X QUESTA REALISTICA FOTO DELLA SITUAZIONE NAZIONALE MA ANCHE MONDIALE CHE STIAMO VIVENDO CHE TU HAI PUBBLICATO.SONO DAVVERO VICINO A QUESTO CARO AMICO DI PASSIONE,ESSENDO ANCHE IO OPERAIO CON DUE ANNI DI C.I.G. ALLE SPALLE.APPREZZO MOLTO LA RAGIONEVOLEZZA DEL NOSTRO AMICO,POICHE' 30 EURO ANNUI,PIU' 10 X OGNI USCITA X IL CARBURANTE POSSONO INFLUIRE.SPERO CHE AL PIU' PRESTO LA SUA SITUAZIONE CAMBI.CIAO E A PRESTO

 

 
Riflessioni sul Convegno
Le notizie
venerdì 25 maggio 2012

Ciao a tutti,

avrei fatto bene ad andare a funghi.Sorpresa

Mi sono precipitato a salire al Ceppo per essere puntuale e preciso all'appuntamento datomi, tramite invito, dall'Amministrazione Separata di Rocca Santa Maria che ringrazio pubblicamente,

Bene, il Convegno era previsto alle ore 15 ed invece è cominciato alle 16,30, dopo che comodamente si è finito di pranzare, alla faccia di chi, come me, è rimasto digiuno per rispettare l'orario. Gia questo, per me, basterebbe per dare un giudizio fortemente negativo e avrebbero meritato che fossero rimasti a parlare da soli.

Invece abbiamo aspettato per cercare di sentire se qualche novità qualcuno ce la dicesse ma sarà l'appagamento del lauto pranzo, sarà l'aria montana che solleva lo spirito, ma io non ho sentito nulla che potesse dare ad una famiglia che abita in montagna una speranza che, nel loro prossimo futuro, qualcosa mutasse.

Credo proprio che se c'era qualcuno ancora deciso a rimanere e lottare in luoghi così difficili e continuare a vivere nella propria terra dopo aver ascoltato i relatori si sia deciso definitivamente ad andare via.

Adesso non ho tempo per ulteriori analisi che sono frutto del mio pensiero ma a parer mio occorre che gli Amministratori locali si uniscano  e comincino a lottare  insieme per ottenere i "rimborsi" che gli sono dovuti per manutenere il loro ambiente e tutelare i propri cittadini, secondo me ci sono cose che andrebbero fatte, almeno tentate.

 Per chi voleva sapere se abbiamo parlato di funghi la risposta è no.

ciao

 
I° CONVEGNO “USI CIVICI - R.S.Maria
Le notizie
martedì 15 maggio 2012

Ho ricevuto l'invito a partecipare al seguente evento pubblico:

I° CONVEGNO “USI CIVICI - fonte di rilancio e sviluppo delle comunità montane in ABRUZZO” Popolazione, Territorio, Sviluppo e Conservazione

presso il Camping "Il Ghiro" del Ceppo - Giovedì 24 Maggio ore 15,00

spero tanto di poterci essere.

Il programma :

ROGRAMMA DEI LAVORI CON INIZIO ALLE ORE 15,00

SALUTI DELLE AUTORITA’

Dott. Antonio Prospero, Presidente Commissione Agricoltura Regione Abruzzo;
Dott. Architetto Vincenzo Falasca, Assessore Provincia di Teramo Urbanistica, Sedi di Pubblici Uffici, Protezione Civile e Genio Civile;
Dott.ssa Stefania Guerrieri, Sindaco del Comune di Rocca Santa Maria;
Dott. Gianpacifico Di Pietro, Presidente Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico, Antica Università di Rocca S. Maria.

INTRODUCE E COORDINA

Prof. Avv. Federico Roggero, Storia del Diritto Italiano, Dipartimento di Scienze Giuridiche nella società e nella storia, Università di Teramo.

RELAZIONI

Dott. Francesco Contu, Servizio Politiche Forestali della Regione Abruzzo, Responsabile dell’Ufficio Programmazione e Interventi nel Settore Forestale:
“INDIRIZZI E PROGRAMMAZIONE REGIONALE”
a. Organizzazione della filiera del legno
b. Potenziamento del settore socio-economico-forestale
c. Biodiversità: coniugare la gestione e la conservazione degli ecosistemi
con l’economia locale e la razionalizzazione delle tradizioni

Dott. Luigi Margarita, Vice Questore Aggiunto Forestale del Corpo Forestale dello Stato:
“ GESTIONE E TUTELA DELLE FORESTE IN ITALIA”
a. Il lavoro ed il bosco
b. Foreste e clima
c. Risorsa economica, ambientale e sociale.

Dott. Agronomo Agostino Agostini, Direttore tecnico del Consorzio Forestale dell’Appennino Centrale:
“SVILUPPO ECONOMICO E TUTELA DELL’AMBIENTE”
a. Il paesaggio: un mosaico di interazioni
b. L’uomo nella creazione della biodiversità
c. Il suolo: dalla gestione alla conservazione
d. Il legno quale risorsa energetica nella direzione di Kyoto e per il 2020.


INTERVENTI PROGRAMMATI - DIBATTITO

Dott. Giuseppe Paolella, Comandante Regionale per l' Abruzzo del Corpo Forestale dello Stato;
Dott. Luigi Ranieri, Dirigente Corpo Forestale dello Stato, Comando Provinciale di Teramo;
Dott. Marcello Maranella, Direttore del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga.

CONCLUSIONI

Prof. Avv. Federico Roggero, Storia del Diritto Italiano, Dipartimento di Scienze Giuridiche nella società e nella storia, Università di Teramo.


 

 
Uscita infrasettimanale del 10 Maggio
Passeggiate
venerdì 11 maggio 2012

Carissimi amici,

ieri ho potuto avere qualche ora pomeridiana per scappare in montagna e godermi uno splendido Sole e clima giustissimo.
Sono andato a caccia dei funghi primaverili, in particolare di spinaroli. Li ho trovati, non molti per la verita, anche di piccola taglia ma gia nella raccolta non mi davano la sensazione di funghi ben saldi, infatti pulendoli ho dovuto scartarne una grossa quantità, probabilmente il caldo ed il vento hanno agito fortemente per ridurne la qualità.
Ho trovato anche delle belle morchelline elate/coniche e un pò di marzuoli, ho constatato che il bosco di faggio appare ben bagnato e secondo me fra una decina di giorni qualche pinicola possa tirare fuori la testolina.

Salute a tutti

bruno

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Uscita per fungacci
Passeggiate
domenica 06 maggio 2012

Carissimi amici,

dopo pochi marzuoli adesso è il turno degli spinaroli, non tutti riescono a trovarli, non sembra una stagione particolarmente ricca, certo il vento e la mancanza d'acqua incidono pesantemente sulla loro crescita, speriamo che la prossima settimana sia più proprizia.
Oggi mi sono divertito a fare una passeggiata in montagna dove i faggi intorno ai 1700-1800 m ancora non mettono le foglie ed è possibile trovare funghi che normalmente troviamo a fine marzo, ad esempio le verpe.

Sono sicuro che in parecchi gia cominciano a pensare ai primi galluci,russule e porcini, dobbiamo aspettare una ventina di giorni ancora e pregare che il vento non tiri sempre forte e soprattutto la pioggia torni a bagnare bene i nostri boschi e prati.

Ciao a tutti

bruno

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Ptycoverpa bohemica
 

 
Coprinopsis pachyderma (Bogart) Redhead, Vilgalys & Moncalvo
Funghi
sabato 05 maggio 2012

 

Coprinopsis pachyderma (Bogart) Redhead, Vilgalys & Moncalvo, in Redhead, Vilgalys, Moncalvo, Johnson & Hopple, Taxon 50(1): 230 (2001)

Ordine: Agaricales Famiglia:Agaricaceae Genere: Coprinopsis Specie Coprinopsis pachyderma


Basionimo: Coprinus pachydermus Bogart, Mycotaxon 8(1): 274 (1979)
Sinonimi: Coprinus pachydermus Bogart, The Genus Coprinus in Washington and Adjacent Western States [Ph.D. dissertation] (Seattle): 71 (1975).
Coprinus pachydermus Bogart, Mycotaxon 8(1): 274 (1979).

Quadro macroscopico della raccolta

La raccolta si riferisce ad un gruppetto di quattro esemplari, in un grado di maturazione ottimale. Basidiomi esili, di piccole dimensioni e di forma tipicamente coprinoide, con carne inconsistente e senza odori particolari.
Pileo alto 10-30 mm, largo 10-20 mm, di forma cilindrico ellissoide, velocemente campanulato. Superficie pileica di colore grigio topo in periferia, da grigio-brunastro a bruno nella porzione discale. Finemente plissettato in gran parte della superfice meno che al disco il quale si presenta liscio. Velo, fioccoso, formato da brevi ciuffi filamentosi a formare esili scaglie disposte radialmente, libere in basso; di colore grigiastro, tendenti ad bruno nella porzione discale. abbondantissimo nei giovani esemplari ma presto evanescente e disperso in ciuffi filamentosi sulla superficie pileica.
Lamelle libere allo stipite, ascendenti, diritte, molto fitte, intercalate da lamellule. all'inizio di colore biancastro, presto grigiastre ed infine nere, filo lamellare evidentemente più chiaro.
Stipite 50-70 x 2-3 mm, cilindrico, di colore bianco candido. Ornato da fibrille e squamosità longitudinali, anch'esse bianche, sericeo e tendente all'ocraceo alla base. Carne deliquescente, bianca, scarsa, insapore. Odore non testato.

Quadro microscopico della raccolta
Spore ellissoidali in proiezione laterale, (10,8) 11,2-12,3 (13,2) x (6,0) 6,37-7,0 (7,3) µm, in media 11,78 x 6,71 µm; Q. = (1,5) 1,6-1,8 (1,9), Q.m.= 1,76; Vol. = (216) 241-312 (362,) µm³, Vol.m.= 278 µm³; ovoidi in proiezione frontale, ellissoidi in proiezione laterale, con apice evidentemente tronco e poro germinativo centrale, in qualche caso leggermente eccentrico, con diametro di 1,2-2,2 µm, in media 1,80 µm; base da arrotondata a più o meno conica, apicolo poco visibile, ialino, parete spessa 0,5-0,8 µm, in media 0,72 µm, al microscopio ottico di colore marrone-rossastro, nere nella polvere sporale.
Basidi (19) 21-33 (37) x 8-10 µm, in media 28 x 9 µm; Q.m.= 3,0; Vol.m.= 1279 µm³, tetrasporici, da pedicellato clavati con restringimento mediano a semplicemente clavati. Contornati da 4-5 pseudoparafisi di forma sferopeduncolata.
Cheilocistidi 33-55 x 16-25 µm, in media 44 x 22 µm, Vol.m.= 11964 µm³; polimorfi, da subutriformi a subglobosi, scarsi e poco reidratabili, forse a causa dell'autolisi o ad altro motivo indicato di seguito.
Pleurocistidi 87-116 x 31-41 µm, in media 103 x 38 µm, Vol.m.= 80050 µm³; polimorfi, da subutriformi a largamente utriformi, poco numerosi.
Pileipellis disposta in cutis, formata da ife cilindriche, ristrette ai setti, misuranti 42-96 x 15-44 µm.
Pileocistidi assenti.
Velo formato da ife cilindriche, più o meno brevemente catenulate, leggermente ristrette ai setti, con articoli misuranti 56-110 x 12-24 µm, in media 84 x 19 µm, terminali misuranti 30-84 x 6-18 µm, in media 59 x 10 µm, con parete evidentemente spessa 0,8-1,5 µm, da fusiformi a subcilindrici, attenuati all'apice.
Caulopellis disposta in cutis, formata da ife cilindriche, settate, misuranti di diametro 4-12 µm, le più esterne leggermente gelatinizzate.
Caulocistidi non osservati. Abbiamo però notato delle cellule misuranti 43-86 x 13-44 µm, in media 65 x 27µm. Vol.m.= 30796 µm³, molto simili ai cheilocistidi, il che, potrebbe far supporre che, nelle prime fasi di sviluppo, una buona parte dei cheilocistidi distaccandosi dall'imenio, rimangano appiccicati alle ife corticali dello stipite e forse per questo motivo, nonostante il filo lamellare discolore, indichi la presenza di cheilocistidi, poi, in realtà non ci si trovino che pochi esemplari.
Giunti a fibbia presenti.

Materiali e metodi
Lo studio è stato compiuto su materiale secco, reidratato con KOH 5%, NH4OH 6%, H2O, secondo necessità.
I preparati sono stati osservati usando come mezzo di governo H2O; ove necessario, si è adoperato Rosso Congo Ammoniacale 2% per meglio evidenziare le differenti tipologie cellulari.
Le misure microscopiche sono state eseguite con il software di calcolo Mycométre gentilmente fornitoci dal Sig. Georges Fannechère e prelevabile a questo indirizzo http://mycolim.free.fr. Le misure sporali si riferiscono a 100 unità, effettuate in proiezione laterale prelevate da altre zone, scartando spore ancora evidentemente immature, per le rimanenti tipologie cellulari si sono eseguite un minimo di venti misure a tipologia.
Per la terminologia riguardante la tipologia delle caratteristiche macro e microscopiche, si fa riferimento a Else C. Vellinga 1998: (Flora Agaricina Neerlandica 1- Chapter 8; Glossary).
Per quanto riguarda la nomenclatura aggiornata e gli Autori delle specie, nella maggior parte dei casi, si è fatto riferimento all'Index Fungorum http://www.indexfungorum.org/ e http://www.mycobank.org/MycoTaxo.aspx .
Per le osservazioni dei caratteri macroscopici, in alcuni casi, ci siamo valsi di uno stereo microscopio Optech trinoculare e del supporto di foto macro ad alta risoluzione. Le foto concernenti la microscopia, sono state eseguite con l'ausilio di una fotocamera Reflex EOS 50D, posto sul terzo occhio di un microscopio biologico Optech Biostar B5, supportato da ottiche Plan-APO, illuminazione alogena 12V-50 W a luce riflessa, con regolatore d'intensità. Le collezioni d'erbario sono conservate nell'erbario A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Habitat e Raccolte studiate
N. scheda: 4824. Data di ritrovamento: 22/09/2011. Località: Ceppo - Torrente Castellano. Comune: Rocca santa Maria. Coordinate geografiche: 339; III; TERAMO. Altezza slm: f. 4. Habitat: In faggeta, tra i cumuli di foglie morte di faggio. Determinatore: Zugna M. Legit: de Ruvo B. Data inserimento in erbario: 03/05/2012

Osservazioni
Per la conformazione del velo composto da ife filamentose, più o meno catenulate, facilmente detersili, i basidiomi di piccola o molto piccola taglia, i colori pileici e velari principalmente grigiastri o bruno-grigiastri, C .pachyderma trova posto nella Sottosezione Lanatuli J. Lange, assieme ad una quindicina di altre specie a lui più o meno simili. Microscopicamente, C .pachyderma possiede almeno due caratteristiche che lo contraddistinguono e lo separano dalle altre entità viciniore della stessa Sottosezione. In primis, la differente conformazione del velo (inde nomen), la dove, nella raccolta da noi esaminata, abbiamo riscontrato ife con pareti spesse in media 1 µm, e fino a 1,5 µm, al contrario, nelle altre specie della Sottosezione Lanatuli, dove, lo spessore della parete ifale arriva a malapena a 0,5 µm. La seconda caratteristica la si riscontra nella forma delle spore, le quali, possiedono un apice evidentemente tronco "alle volte leggermente eccentrico", mentre, nelle altre specie della Sottosezione le spore possiedono un apice arrotondato o subconico e sempre centrale. Queste le caratteristiche distintive principali che hanno convinto l'Autore alla creazione del taxon, caratteristiche che noi, nell'indagine microscopica, abbiamo riscontrato senza troppa difficoltà. In quanto alla sua rarità, questo dovrebbe essere il primo ritrovamento per il suolo italiano ed il secondo in Europa. Ci viene da pensare su quante volte C. lagopus (la specie che più si avvicina macroscopicamente "ma non la sola"), sia stato indagato a fondo e quante altre invece, sia stato determinato senza tener conto della possibilità che possa essere la specie da noi indagata in questa occasione, la quale, tra l'altro, non figurava nelle principali opere micologiche europee prima degli anni 90.

Bibliografia
Bogart – 1979: The Genus Coprinus in Western North America, part II: Section Lanatuli. MYCOTAXON Vol. VIII, N° 1, pp. 243-291.
F. Kränzlin -1995: Champignons de Suisse; Tome 4. Lucerne.
Index Fungorum: <http://www.indexfungorum.org/Names/Names.asp>
Noordell. M.E., Kuyper Th. W. & E. C. Vellinga - 2005 - Flora Agaricina Neerlandica, vol. 6
Orton P.D. - 1972: Notes on British Agarics : IV, Notes From The Royal Botanie Garden, Edinburgh 32-135-150
Orton P.D. & R. Walting - 1979: British Fungus Flora 2, Coprinacee Part 1 : Coprinus, Edinburgh.
Uljé' C. B. & M. E., Noordeloos - 1997. Studies in Coprinus IV. Persoonia 16: 2

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Coprinopsis pachyderma
 

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Pholiota conissans (Fr.) M.M. Moser, Persoonia 13(1): 81 (1986)
Funghi
mercoledì 19 marzo 2008

Pholiota conissans (Fr.) M.M. Moser, Persoonia 13(1): 81 (1986)

 Ordine: Agaricales Famigliia Strophariaceae Genere: Pholiota Specie: Pholiota conissans

Basionimo: Agaricus conissans Fr., Epicr. syst. mycol. (Upsaliae): 187 (1838) [1836-1838]

Sinonimi: Agaricus conissans Fr., Epicr. syst. mycol. (Upsaliae): 187 (1838) [1836-1838]
Agaricus inauratus W.G. Sm., J. Bot., Lond. 11: 336 (1873)
Agaricus juncinus W.G. Sm., J. Bot., Lond. 11: 336 (1873)
Dryophila conissans (Fr.) Quél., Enchir. fung. (Paris): 71 (1886)
Dryophila graminis Quél., Compt. Rend. Assoc. Franç. Avancem. Sci. 16: 6 (1887)
Dryophila muricella var. graminis (Quél.) Quél., Compt. Rend. Assoc. Franç. Avancem. Sci. 15(2): 485 (1887) [1886]
Flammula conissans (Fr.) Gillet, Epicr. syst. mycol. (Upsaliae): 187 (1838) [1836-1838]
Flammula graminis (Quél.) Singer, Revue Mycol., Paris 5: 4 (1940)
Flammula inaurata (W.G. Sm.) Sacc., Syll. fung. (Abellini) 5: 820 (1887)
Flammula juncina (W.G. Sm.) Sacc., Syll. fung. (Abellini) 5: 816 (1887)
Hypholoma graminis (Quél.) Sacc. & Traverso, Syll. fung. (Abellini) 19: 932 (1910)
Inocybe conissans (Fr.) Roze, Bull. Soc. bot. Fr. 23: 113 (1876)
Pholiota conissans var. graminis (Quél.) Bon & P. Roux, Docums Mycol. 34(nos 135-136): 42 (2008)
Pholiota graminis (Quél.) Singer, Lilloa 22: 516 (1951) [1949]
Pholiota inaurata (W.G. Sm.) M.M. Moser, in Gams, Kl. Krypt.-Fl. Mitteleuropa - Die Blätter- und Baupilze (Agaricales und Gastromycetes) (Stuttgart) 2: 196 (1953)
Pholiota juncina (Fr.) P. Kumm., Führ. Pilzk. (Zwickau): 22, 83 (1871)


Descrizione macroscopica della raccolta
Pileo 35-60 mm, all'inizio emisferico quindi convesso, infine disteso, con o senza basso umbone ottuso, margine intero, a lungo involuto, non striato, a lungo con residui velari appendicolati, altre volte nudo. Cuticola di un vistoso giallo intenso, non igrofana, leggermente viscida, finemente squamulosa, decorata da squamette più o meno rialzate concolori o tendenti a scurire con l'età.
Lamelle adnate, abbastanza fitte, inframezzate da 2-3 (5) lamellule di diversa lunghezza, all'inizio crema, poi gialle, infine bruno-rossastre, macchiate di ruggine, filo finemente crenulato, già in gioventù leggermente più chiaro delle facce.
Stipite 30-60 x 5-10 mm, cilindrico, leggermente allargato alla base, spesso ricurvo in basso, bianco-giallognolo e finemente pruinoso all'apice, nella porzione soprastante l'anello il quale si presenta membranoso, lanoso-squamuloso, nella porzione sottostante fibrilloso squamoso, giallo con squamule bruno-rossastre nella parte bassa, bruno nerastro alla base, annerente negli exsiccata.
Carne di consistenza soda e fibrosa, inizialmente gialla, bruno-nerastra nella parte bassa dello stipite.
Odore non verificato , sapore amaro.
Sporata non effettuata.

Descrizione microscopica della raccolta Spore (5,2) 5,5-6,7 (7,7) x (3,4)3,5-4,0 (4,1) µm, in media 6,21 x 3,73 µm, Q. = (1,4)1,5- 1,8 (2,0), Q.m = 1,67; Vol. = ; (34) 37-54 (67); Vol.m = 45µm³, da ellissoidali a oblunghe in proiezione frontale, da subamigdaliformi a subfaseoliformi in proiezione laterale, a parete spessa 0,5-0,7 µm, giallo-brunastre in KOH, destrinoidi in Melzer, poro germinativo largo 0,5-1,0 µm. Basidi 18-22 x 5-7 µm, in media 20 x 6 µm, Q.m. = 3,4, Vol.m = 404 µm³; clavati, spesso flessuosi e/o con costrizione mediana, tetrasporici, raramente bisporici.
Cheiloleptocistidi (32) 36-52 (55) x (4) 6-8 µm, in media 44 x 6 µm, Q.m. = 6,8, Vol.m = 1056 µm³, da tibiformi a cilindrici o lageniformi con apice capitulato, più o meno flessuosi, parete sottile, ialini o pigmentati di giallo, a mazzetti più o meno folti, tappezzanti il filo lamellare al punto da renderlo sterile.
Cheilocrisocistidi non osservati.
Pleurocrisocistidi 28-44 (46) x 7-10 µm, in media 35 x 8 µm, Q.m. = 3,9, Vol.m = 1456 µm³, da fusiformi a lageniformi, più o meno mucronati, con contenuto interno giallo rifrangente, a parete sottile, ialini, abbastanza numerosi, poco reidratabili con KOH, nell'exsiccata.
Pleuroleptocistidi non osservati.
Pileipellis formata da una suprapellis disposta in ixocutis con tendenza a disporsi in ixotricoderma, composta da ife cilindriche, settate, flessuose, gelatinizzate, con diametro 2,5-5,3 µm, con pigmento incrostate giallo, giallo-brunastro, terminali di pari spessore o di poco più larghi. Ife tromboplere abbondantemente presenti.
Subpellis formata da ife parallele, più o meno brevemente settate, con diametro (4) 9-21 µm, ialine o poco pigmentate, frammiste ad al.
Pileocistidi assenti.
Stipitipellis tipo cutis, composta da ife parallele, cilindriche, settate, misuranti 5,5-13,5 µm, pigmentate di giallo e finemente incrostate. Ife tromboplere abbondantemente presenti.
Caulocistidi non osservati.
Giunti a fibbia abbondantemente presenti nei tessuti da noi osservati.

Materiali e Metodi
Lo studio è stato compiuto materiale secco, reidratato con KOH 5%, NH4OH 6%, secondo necessità.
I preparati sono stati osservati usando come mezzo di governo H2O; ove necessario, si è adoperato Rosso Congo Ammoniacale 6% per meglio evidenziare le differenti tipologie cellulari. Il reagente di Melzer è stato utilizzato per l'accertamento della destrinoidia delle spore. Le misure microscopiche sono state eseguite con il software di calcolo Mycométre gentilmente fornitoci dal Sig. Georges Fannechère e prelevabile a questo indirizzo http://mycolim.free.fr. Le misure sporali si riferiscono a 100 unità, effettuate in proiezione laterale, prelevate da zone non imeniali, scartando spore ancora evidentemente immature, per le rimanenti tipologie cellulari si sono eseguite un minimo di venti misure a tipologia. Per la terminologia riguardante la tipologia delle caratteristiche macro e microscopiche, si fa riferimento a Else C. Vellinga 1998: (Flora Agaricina Neerlandica 1- Chapter 8; Glossary). Per quanto riguarda la nomenclatura aggiornata e gli Autori delle specie, nella maggior parte dei casi, si è fatto riferimento all'Index Fungorum http://www.indexfungorum.org/ e http://www.mycobank.org/MycoTaxo.aspx .
Per le osservazioni dei caratteri macroscopici, in alcuni casi, ci siamo valsi di uno stereo microscopio Optech trinoculare e del supporto di foto macro ad alta risoluzione. Le foto concernenti la microscopia, sono state eseguite con l'ausilio di una fotocamera Reflex EOS 50D, posto sul terzo occhio di un microscopio biologico Optech Biostar B5, supportato da ottiche Plan-APO, illuminazione alogena 12V-50 W a luce riflessa, con regolatore d'intensità. Le collezioni d'erbario sono conservate nell'erbario A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Dati di raccolta e Habitat

N. scheda: 4823. Data di ritrovamento: 08/11/2011. Località: Prati di Tivo – lariceto. Comune: TERAMO. Coordinate geografiche: 42°31'0.66"N 13°33'57.77. Altezza slm: 1280. Habitat: Su resti legnosi morti, in zona umida, Alnus sp. e altra latifoglia. Determinatore: Zugna M. Legit: de Ruvo B.
Data inserimento in erbario: 26/04/2012

Osservazioni

La presenza di cheiloleptocistidi e pleurocrisocistidi e le spore con poro germinativo piccolo ma sempre ben visibile, collocano P. conissans nel Genere Pholiota, Sottogenere Pholiota emend. Jacobsson, Sezione Gummosae Jacobsson, assieme ad altre due specie ed una varietà, delle quali diamo un breve sunto delle principali differenze. P. pityrodes (F. Brig.) Holec 2001, possiede basidiomi di piccola taglia, spore di piccola taglia, in media 5,0-7,0 x 2,5-3,0 (-3,5) µm, cheiloleptocistidi da lageniformi misti a subcapitulati. Habitat su steli morti di Phragmytes in zone umide e paludose. P. gummosa (Lasch) Singer 1951 [1949], possiede basidiomi con pileo squamuloso dai colori giallo-olivastri, giallo-grigiastri, cheiloleptocistidi da clavati a lageniformi misti a pochi subcapitulati. P. gummosa var. rufobrunnea (P. Karst.) Holec 2001, possiede basidiomi con pileo squamuloso dai colori ocra-brunastri, bruno-rossastri, microscopia simile alla specie madre.

Bibliografia
Index Fungorum: http://www.indexfung...Names/Names.asp
M. E. NOORDELOOS - 1999: Flora Agaricina Neerlandica, vol. 4
M. E. Noordeloos - 2011: Fungi Europaei, Volume 13: Strophariaceae s.l. Edizioni Candusso
Olec J. – 2001: Libri Botanici N° 20, The Genus Pholiota in central and western Europe.

 

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Pholiota conissans

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Fungo primaverile per eccellenza...lo spinarolo
Passeggiate
martedì 01 maggio 2012

Carissimoi amici,

ritorno dall'uscita mattutina del 1° maggio con un discreto raccolto di Calocybe gambosa, funghi che non assaggerò perchè promessi ad un amico ma il mio divertimento è stato assicurato. Per la verità devo dire che le spinarole non hanno prodotto molto e credo che la quantità dovrà ancora venire e la pioggia di questp pomeriggio aiuterà moltissimo.
Abbiamo una quindicina di giorni da dedicare a questo fungo perche poi entreremo definitivamente in bosco a caccia dei "porcellini"Linguaccia.

Ciao a tutti

bruno

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