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giovedě 14 ottobre 2010 |
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Ciao a tutti,
ricevo dal Sig Stefano Angelini, persona che ha girato e gira il modo per iniziative umanitarie e per lavoro, ha visitato i migliori boschi e foreste e se parte dalla sua Regione lontana per venire al Ceppo, del quale è innamorato, una ragione pure ci sarà, quelle che pubblico sono delle sue considerazioni sull'imprevedibilità delle stagioni micologiche, la Natura ha le sue sconosciute regole che esaltano un anno e ne deprimono il successivo, il 2010 non sembrerebbe un'annata particolarmente prosperosa......forse perchè abbiamo parlato molto e, spesso, a sproposito senza indicarla come soggetto principale ed un'unica artefice delle nostre raccolte.
A proposito di raccolte troverete una foto di splendidi porcini raccolti dall'amica Anita di Paranesi, un'autentica dominatrice dei boschi del Ceppo, capace di trovare funghi anche quando il marito, Corrado, non ne trova, c'è da dire che sangue non mente perchè la sua mamma è sconvolgente nei ritrovamenti di bellissimi funghi porcini........ma dove andranno mai?
Caro Bruno,
mi sembra che quest’anno il “Ceppo” ci
ha ricordato ancora una volta che la natura ha i suoi corsi ( e che in
fondo “noi”, con le nostre “pretese” e tutte le iniziative stupide e le
relative polemiche che possiamo inventarci gli siamo del tutto
indifferenti). Allora W il Ceppo! Sicuramente,dopo le abbondanti piogge
primaverili, in molti avremmo scommesso su una “annata eccezionale” per
l'Appennino ma così non è stato. Anzi. Al contrario. Da quanto ho visto
e saputo anche nelle mie zone si sono manifestate a “macchia di
leopardo” delle belle fioriture estive ma di brevissima durata. Poi nel
periodo più bello che (almeno per me) coincide tra metà settembre e metà
ottobre quasi niente! In questi giorni dei bravi fungaioli che camminano per ore se gli va bene ne trovano 4.. Purtroppo
le previsioni meteo a breve termine lasciano poche speranze e,forse, è
anche giusto che sia così. Nelle prossime settimane nei boschi ci sarà
poca gente e – se saremo fortunati con qualche bella giornata di sole –
varrà sempre la pena di farsi una passeggiata ( ricordo un anno a
novembre con i prati coperti da una bella brina ghiacciata che nel bosco
continuavano a nascere i porcini ). Chissa?? Purtroppo è invece certo
che nel frattempo le cronache continuano a raccontare di nuovi morti per
incidenti e di gravi avvelenamenti..
Un caro saluto,Stefano.
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martedě 12 ottobre 2010 |
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Ciao a tutti,
sono uscite le cardarelle (Armillaria mellea), con questi funghi, molto ricercati nel teramano, si conclude la stagione micologica ma c'è anche da dire che i ritrovamenti di porcini, seppur in minima quantità, continuamo pure e noi sappiamo bene che fin quando non arriverà la neve troveremo sempre qualcosa.
Fatevi le belle passeggiate in Montagna, non potete perdervi il meraviglioso spettacolo della Natura che si appresta al riposo regalando colori fantastici dei boschi, tutto, piano piano, si preparerà......
Vi saluto con questo gruppo di Boletus edulis formato da ben 6 pezzi e donatomi dall'amico Carlo Costantini, grande cercatore di funghi.
ciao a tutti
foto in giardino
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lunedě 04 ottobre 2010 |
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Il Sig. Luigi mi scrive:
Sig. Bruno,innanzi tutto complimenti per il tuo sito,sono anch'io un
"fungarolo"incallito..tesserato, (in famiglia ben 4 tesserini) e quando
si puo'vado per i ns bei monti.
Alla famosa riunione c/o la sala polif.le c'ero anch'io..tra l'altro si
era detto di un incontro fra i Sindaci e la Regione a riguardo della
famosa "storia"di pagamenti...ci sono novità a riguardo??? Grazie.
P.S......BASTA con sti porcini della Sila, siamo ormai circondati
!!!!!!..Rivogliamo i nostri!!!!!..certo che i nostri quest'anno ci fanno
un po' soffrire...sto aspettando con ansia "quelli" autunnali !! (... è
da una settimana che manco...novità al Ceppo??) .Ho Nostalgia del
2009,che anno!!! Che ricordi!!!
e come buon augurante per questo fine 2010,spero cosa gradita, allego un "particolare" di luglio 2009. cordialmente la saluto.
Caro Luigi non so nulla sull'incontro tra i Sindaci, Amm.ri, Provincia e Regione, se c'è stata di certo l'Associazione AMENA non è stata invitata.
Per i funghi so che la situazione è abbastanza compromessa, i boschi appaiono secchi e incredibilmente senza varietà di funghi, quei pochi che s'incontrano sono anche brutti. Si salvano forse solo i porcini che, camminando molto, si possono trovare e quindi vale sempre la pena farsi una passeggiata senza aspettarsi grossi raccolti, certo se dovesse piovere bene la situazione farebbe ancora in tempo a cambiare.
Ieri, per la prima volta, ho incontrato le Cardarelle (Armillaria mellea) e questo non rappresenta un buon segnale.
Certo ci torna in mente la fantastica stagione 2009, quoando i porcini non li voleva più nessuno e forse sono ancora congelati nei nostri frigoriferi, la Natura è così, ai nostri occhi e secondo la nostra ragione, apparentemente, sembrerebbe senza regole, accettiamo di buon grado quello che sa offrirci e rispettiamola sempre di più.
Ciao e grazie a Luigi con il cuore pieno di nostalgia soprattutto pensando che l'anno scorso immortalò questo splendido rosso....di seguito un mio cestino di ieri con alcuni porcini a me donati dall'amico Carlo.
 Lu porcello - Boletus pinophilus  Bel cestino
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giovedě 30 settembre 2010 |
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Ciao a tutti,
i corsi di Micologia di Atri e di Valle Castellana proseguono, questa settimana è il turno del Prof. Guido Stecchi che illustrerà ai partecipanti i funghi appartenenti al Genere Boletus e al Genere Amanita.
Man mano che si va avanti nel corso si scambiano informazioni ed esperienze di ritrovamenti e ricerche, si affina sempre di più il rapporto tra di noi e certamente, alla fine, saremo tutti amici.
Questo sito e quello ufficiale dell'AMENA (www.amenateramo.it) saranno a disposizione di tutti i partecipanti al Corso per pubblicare storie,fotografie,ecc....
Questa volta è il turno del Sig. Guaiani Felice che nel lontano 1977 ha effettuato un incredibile ritrovamento di un porcino, credo Boletus aestivalis, di kg 4,250, sicuramente con una bella circoferenza di cappello e gambo.
Mi raccontava il figlio Sig. Carlo:....mio padre nel momento del ritrovamento non credeva ai suoi occhi, c'era anche un'altra persona con lui, molto vicina, che alla sua domanda se vedeva o no qualcosa di strano rispondeva di no, non vedeva nulla, e, assoporando la gioia del rekord aggiunse... allora questo bel porcino è tutto mio.......da quel giorno ha perso il saluto dell'amico!!...
Cose che succedono, caro Sig. Felice, chissà che rabbia ha dovuto masticare l'amico.
Ecco la prova fotografica gentilmente concessaci dal Sig. Carlo Guaiani.
Grazie e complimenti postumi al Sig. Felice (nella foto a destra), che ci osserva dal Cielo.
Saluti
bruno
 Porcino da kg 4,250
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domenica 26 settembre 2010 |
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Ciao a tutti,
certo non è facile andare a fare un Corso Micologico a Valle Castellana, non è facile perchè di notte sembra particolarmente lontana da Teramo ma soprattutto risulta più impegnativo parlare con persone che vedono nelle Associazioni Micologiche ed in particolare l'AMENA coloro che hanno voluto ed ottenuto una sorta di libero accesso ai "loro" boschi da parte di tutti con il solo tesserino regionale.
Noi dell'associazione, invece, cerchiamo di portare notizie ed informazioni che possano essere d'aiuto sia ai cittadini che agli Amministratori delle vari Enti competenti in Montagna, non è facile appunto, ma piano piano, con il colloquio anche vivace ed acceso ma sempre corretto si sta aprendo qualche breccia nella chiusura preventiva ed immotivata nei nostri confronti.
Mi ha fatto particolarmente piacere ricevere foto dal Sig. Marinelli Domenico che, attraverso le immagini, mostra a noi tutti la ricchezza dei suoi luoghi capaci di donare delle autentiche perle micologiche di altissima qualità gastronomica.
Questi valori e tanti altri ancora rappresentano la ricchezza dei loro luoghi, ricchezza che andrebbe valorizzata, gestita e spesa dagli Amm.ri per attrarre occasioni di contatto con i visitatori, un marchio DOP di questi prodotti allargherebbe la domanda e differenzierebbe il prodotto....a Teramo girano camion con porcini della Sila? a prezzi bassissimi.
Grazie Domenico e spero che il tuo esempio possa servire anche ad altri per mostrare ritrovamenti,scrivere pensieri e proposte.
Questo spazio è anche vostro.
ciao
bruno
.jpg) Gruppo di boleti  Amanita caesarea - Ovolo buono .jpg) Domenico con il fungone
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venerdě 24 settembre 2010 |
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Ciao a tutti,
ieri pomeriggio (23.09) mi sono fatto un giretto nei pressi della casetta Forestale/Enel al Ceppo strada Morricana, ho incontrato pochi funghi ma diverse muscarie in crescta e boccioli di porcino rosso (Boletus pinophilus), altri amici nella zona di Pietralta e di Valle Castellana hanno effettuato dei più che discreti raccolti, abbiamo ancora una 15 di giorni buoni, forse più, per sperare in una buttata.
Mi preme, però, ricordare ed evidenziare che ieri ho trovato le prime ferle (Clitocybe nebularis) è un fungo magnifico, accattivante, che si presta, o meglio si prestava, a raccolte abbondanti, un vero peccato per chi amva raccoglierlo e gustarlo sott'olio a Natale e nei periodi freddi,da qualche anno viene ritenuto tossico per accumulo e quindi è vivamente sconsigliata la raccolta e ovviamente il consumo.
ciao
consultante le immagini nella SCHEDA
 Clytocube nebularis
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martedě 21 settembre 2010 |
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Ciao a tutti,
difficile fare un'analisi giusta e reale della situazione di presenza di miceti attualmente nei nostri boschi, quello che posso dire per mia esperienza diretta è che ho notato la scarsa presenza di ogni forma di funghi, pochissime amanite e russule, i boleti neanche a parlarne e soprattutto manca la grande varietà di altri carpofori che dovrebbe essere presente in questa fase della stagione.
Tornano in mente alcune stagioni quando letteralmete avevo la difficoltà di camminare e non calpestare funghi, comunque le recenti piogge fanno crescere l'ottimismo, aspettiamo.
E' da segnalare, però, che alcuni amici hanno effettuato delle discrete raccolte intorno ai 1000 m slm.
ecco tre foto di questo fine settimana con le quali vi saluto
ciao
bruno
 Boletus aestivalis  Macrolepiota procera  Catharellus cibarius
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venerdě 17 settembre 2010 |
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Ciao a tutti,
ieri pomeriggio (16.09) sono uscito a farmi una passeggiata al Ceppo, complice una giornata magnifica sono andato in alto sui prati, negli stazzi di Jacci di Verre e nei boschi alti che guardano, di fronte, la Morricana, non ho visto tanti funghi, alcuni prataioli, qualche Russula e qualcos'altro ma niente porcini, prima di salire, però, mi sono fermato dal mio amico Corrado di Paranesi, abita nell'ex casa cantoniera, per chiedere qualche informazione sulle nuone nascite di funghi.
Il nostro Corrado è un fungaiolo di primissima qualità, se c'è un porcino, un solo porcino, lui lo trova sicuramente, infatti ieri mi ha fatto vedere la cassettina di funghi che aveva appena trovato, non sono tanti e forse nemmeno di altissima qualità ma ci danno la certezza che qualcosa comincia ad uscire e a noi servono queste informazioni.
Ringrazio Corrado che è senza lavoro e che dei funghi ne fa un piccolo sostentamento per la sua bella famiglia, queste persone andrebbero aiutate nel rispetto della raccolta da parte di chi invece può solo godere della Montagna e della Natura solo per il proprio benessere psico/fisico.
Ciao a tutti, spero con novtà
bruno
foto fatta nel giardino di Corrado
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lunedě 13 settembre 2010 |
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Ciao,
i mezzi di comunicazione hanno, in questi giorni, dato molto spazio all'enorme serie di incidenti mortali tra cercatori di funghi, fatti accaduti prevalentemente al nord.
L'amico Stefano mi ha segnalato questo articolo che puntualmente vi giro e ricordo che domani e dopodomani cominceranno dei corsi di Micologia ad Atri e Valle Castellano, quest'argomento sarà ripreso e discusso.
Ecco larticolo e grazie a Stefano.
I DATI DEL SOCCORSO ALPINO
E' strage tra i cercatori di funghi
In 50 giorni 43 vittime in montagna
I consigli per diminuire i rischi: lasciare l'auto in vista,
vestirsi di colori sgargianti, mettere calzature adatte
I DATI DEL SOCCORSO ALPINO
E' strage tra i cercatori di funghi In 50 giorni 43 vittime in montagna
I consigli per diminuire i rischi: lasciare l'auto in vista, vestirsi di colori sgargianti, mettere calzature adatte
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Estate orribile per i cercatori di funghi
italiani. In 50 giorni, tra il 12 luglio e l'8 settembre, sono morte 43
persone, la grande maggioranza concentrata sull'arco alpino. A dare
l'allarme è il Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico
(Cnsas). Nello stesso periodo gli uomini del Cnsas hanno effettuato 130
interventi e in 50 casi si è trattato di persone ferite. «Sono numeri
che ci hanno impressionato - ha detto Piergiorgio Baldracco, presidente
nazionale del Corpo - soprattutto alla luce del fatto che la stagione di
maggiore fioritura dei funghi deve ancora venire, sarà tra il 15
settembre e il 15 ottobre. Sta accadendo qualcosa di anomalo rispetto
agli ultimi 10 anni e se continua così si rischia di chiudere l'anno con
70 morti, il doppio rispetto alle annate peggiori». Negli ultimi anni
il numero di morti tra i cercatori di funghi ha avuto alti e bassi: dai
19 del 2002, ai 43 del 2005, mentre l'anno scorso i decessi sono stati
36 . Tuttavia, sottolinea il Cnsas, mai all'inizio di settembre si era
registrato un dato simile.
«C'è più di un motivo che spiega questi dati anomali - spiega
Valerio Zani, vicepresidente nazionale del Cnsas - ma il fattore
fondamentale è legato all'età dei ricercatori: dei 43 morti, 32 sono
over 60, 7 superano gli 80 anni, e solo 3 ne hanno meno di 40». Le
province più colpite sono Trento, con 9 decessi, Sondrio (5), Bergamo
(4), Verbano-Cusio Ossola (3), Brescia e Bolzano (2). Il Sud Italia
praticamente non compare tra i dati del Cnsas, anche perchè la stagione
dei funghi nelle regioni meridionali tende a coincidere coi mesi
invernali. «Va chiarita una cosa: non è la montagna ad essere
assassina», evidenzia Baldracco che elenca cinque regole basilari da
rispettare. «Per prima cosa -spiega- bisogna lasciar detto a qualcuno
dove si va o lasciare nella macchina un biglietto. I cercatori di funghi
invece sono molto gelosi dei "loro"posti e tendono anzi a sviare le
tracce». «Secondo: non bisogna nascondere la macchina. Poi - continua
Baldracco - è meglio vestirsi con colori sgargianti, rosso o giallo e
non i soliti marrone e verde. Quarto: è fondamentale indossare una
calzatura da montagna, gli stivali gommati sono invece pericolosissimi.
Infine non andare mai da soli». (fonte AdkKronos)
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Le notizie
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mercoledě 08 settembre 2010 |
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Ciao,
ricevo una email dalla Sig.ra Loredana, grande appassionata di Montagna ed enorme sensibilità verso la Natura, mi invia la foto che vedete con il suo commento, aggiungo che se siamo ancora a questo livello vuol dire che veramente siamo purtroppo all'inizio di una cultura naturalistica/ambientale che spaventa, c'è da vergognarsi di questi comportamenti..............................ciao a tutti e grazie a Loredana.
a seguire un commento/invito del Sig. Vito, grazie.
Gent.mo sig. Bruno .
Spero di non disturbarla.
Volevo dire ancora alcune cose a riguardo ..........
Ieri sono andata a fare una passeggiata al Ceppo,è stato bellissimo non c'era nessuno,
e si poteva camminare e ammirare la bellezza della natura in assoluto silenzio.
Condivido ciò che dice il sig.Stefano,Ci sarebbero tante cose da dire.
Sono una sig.ra e vado a funghi da sola , vado anche abbastanza
lontano .Più di una volta mi è capitato di salutare (signori) cercatori
di funghi e di non aver avuto risposta.Anzi mi guardavano infastiditi
come volessero dire :( come ora anche le donne vengono qua )?
Si giravano e se n'è andavano.
Ritornando al discorso in questione, Premetto che per me non è una
questione di- pagare o non pagare- ma s'è giusto farlo.Se il comune di
Rocca Santa Maria e Pietralta hanno ragione, cosa significa che anche
il sindaco di Campotosto domani potrebbe decidere di mettere una tassa
giornaliera per quelli che vanno al lago?
E così anche il sindaco di Giulianova e altri potrebbero far pagare una tassa giornaliera
per tutti coloro che vanno al mare? Possono farlo?
Perchè al Ceppo non si paga solo per andare a raccogliere funghi .
Anno scorso il giorno di ferragosto sono andata al Ceppo con mio
figlio e la sua fidanzata. Erano tornati per le vacanze e così siamo
andati a fare un giro panoramico su per la stada che porta
alla Cavata ,lei sa quanto si paga ,noi abbiamo pagato per tre. (Ecco
perchè ho detto nella e-mail precedene che ci fanno pagare l'aria che
respiriamo).
Ritornando al discorso in questione, si parla tanto di diritti, di doveri, di regole ,di leggi,
mi portebbe mostrare una foto della divisa della guardia forestale del Ceppo o di chi altro ,
perchè da quando vado in montagna non ho ancora avuto il piacere di vederli.
Sarebbe giusto che prima di rilasciare un tesserino per la raccolta dei funghi facessero fare
un corso ( per mostrare e far conoscere certe regole di
comportamento).Cosa si deve o non si deve fare,es .distruggere tutti i
funghi che vediamo camminando nel bosco, di non buttare
bottiglie lattine eb altro,di farci conoscere le speci protette ,fiori o altro.
La cosa che più mi da fastidio è quello che ora le mostrerò.
Ieri durante la mia camminata nel bosco, ho avuto la fortuna di
trovare un po di funghi( steccherini). Passeggiando ho approfittato per
fare colazione.
Mi sono seduta e ho mangiato il mio pezzo di ciambella che avevo
avvolto nella carta (alluminio).Come sempre rimetto nel mio zaino e
riporto a casa. Proprio vicino ai miei piedi ho visto un rotolino di
alluminio che qualcuno aveva sicuramente dimentecato.
Avendo sempre con me qualche busta di rete decisi di raccoglierlo.
Da quel momento mi sono resa conto di quante cose le persone
dimenticano nei boschi, così pensai di raccoglierle........
Tornando alla macchina misi tutto in un sacco nero di quelli condominiali che avevo nel portabagagli .
Ero soddisvatta solo nella strada di ritorno, mezzo sacco
:BOTTIGLIE, LATTINE ,SIRINGHE (sicuramente usate da diabetici)
ecc.ecc....Un bel raccolto e la sg.ra Michelina può testimoniare perchè
è nel cassonetto di fronte al suo chiosco che ho portato il tutto.
La cosa brutta è, vedere la gente che va al Ceppo, si siede ai
punti di ristoro vicino ai due castagni ,mangiano e poi nascondono le
buste con la spazzatura nella terra e coprono con le foglie ,le invio la
foto............
Mi scuso per aver nuovamente approfittato del suo spazio.
Grazie
IL CEPPO NON E' SOLO FUNGHI
.................................................................................................................................
Ciao Bruno,
Vorrei, innanzitutto, fare i complimenti alla signora Loredana per il suo intervento sul tuo sito....
finalmente leggo una lettera di sfogo dove,ai primi punti, mette la pulizia dei nostri amati boschi...
Come ben sai, alcune settimane fa, ti ho proposto proprio un incontro-raduno
di tutti noi amanti dei boschi appunto per ripulirli da quello scempio che,
principalmente, è causato proprio dai locali....
( non sono d'accordo su questo punto, sono i visitatori scostumati che vengono da ogni dove,bruno)
Ho sentito molti amici, anche da fuori regione, che sarebbero disposti a
venire per un paio di giorni, appunto per questa iniziativa che, lo
sottoscrivo, cercherò di organizzare al più presto.
Manderò una mail al Sig. Castiglioni della provincia per cercare di
sensibilizzare questo mini evento..... potrebbe essere, lo spero proprio,
l'inizio di una educazione civica che, secondo il mio parere, va data
assolutamente a tutti coloro che frequentano i nostri amatissimi boschi.
Ogni mia uscita riporto dietro una busta di plastica piena di immondizia....
pensate se quegli 5.000 tesserati abruzzesi facessero simultaneamente la stessa
cosa, anche per una sola volta.......... una busta piena di immondizia pesa
molto meno di una buttata di porcini modesta... non credo sia un peso così
considerevole !!!!......
Tutto ciò per far capire a molti fungaioli che, prima di interessarsi
del
discorso economico che aggrava una passione, è meglio interessarsi del
rispetto
e della salvaguardia di un patrimonio che molte, anzi, moltissime
persone ci
invidiano.......
Vito.
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Le notizie
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lunedě 30 agosto 2010 |
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Ciao a tutti,
per qualche giorno, fino a quando non riprenderanno a crescere funghi e mi piacerebbe parlare solo di loro, metto a disposizione di tutti questo piccolo spazio WEB per raccogliere tutti i punti di vista in merito ai problemi nati dopo le modifiche della Legge sui funghi e di come ancora si voglia modificarla.
Ho ricevuto due interventi nella rubrica CHIEDI E RISPONDO e li metto in evidenza, mi sembrano delle posizioni condivisibili quelle di Emilio e di Marco, bisogna prendere atto di ogni sfumatura di questa passione e cercare una soluzione che scontenti il meno possibile.
Ribadisco che il problema funghi è un falso ed ingannevole problema soprattutto per gli Amm.ni della Cosa Pubblica Montana, sono loro che devono trovare delle soluzioni, anch'io, come Marco, ho diversi suggerimenti ma non è mio compito, come ho scritto non ci vuole un genio della Montagna ma la capacità e l'onestà intellettuale di chiedersi se quello che si sta facendo rappresenti il bene della collettività,altrimenti basterebbe andare solo un pò in giro a copiare.
Scrivete quello che volete, contro o a favore di ogni iniziativa, proponete pure ma nel rispetto sempre dell'altrui pensiero e nella massima correttezza possibile, oltre a scrivere nella rubrica CHIEDI E RISPONDO potete inviarmi una email a
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Grazie a tutti e saluti.
bruno
Interventi di Stefano, Gianluca,Valterio, Adriano,Loredana, Marco ed Emilio
Caro Bruno,
premetto che sono un “forestiero” dato che abito nel nord delle Marche. Anche se nelle mie zone (di confine tra Umbria,Toscana ed Emilia-Romagna) non mancano di certo i posti per andare a cercar funghi quando
mi è possibile,sia pure raramente, vengo volentieri a farmi una
passeggiata al “Ceppo” perché considero i Monti della Laga ancora tra i
più belli e incontaminati d’Italia.
Vedo
dal suo sito che la polemica sorta in seguito ai provvedimenti
intrapresi dalla Amministrazione separata di Rocca Santa Maria sta dando
vita ad un confronto vivace e c’è da sperare ( come si dice non tutti mali vengono per nuocere), che possa far nascere qualche buona iniziativa. Pur comprendendo i giusti risentimenti che in molti stanno manifestando, penso che sarebbe utile non limitarsi a rilevare il fatto che “così non va bene”..
ma che si cercasse anche di suggerire qualche idea nuova (come ad es.
quella a cui lei ha già accennato per una possibile denominazione del
“Porcino del Ceppo”). Certo si tratta di intraprendere un programma di
lavoro serio ma altre realtà ormai note l’hanno già fatto ( traendone,
sia pure tra “pro” e “contro”, indiscutibili benefici ).
Pur
non ritenendo affatto giusto il provvedimento in questione (mi pare
proprio una sorta di “gabella” dal sapore mediovale e peraltro di certo
molto discutibile anche sotto l’aspetto del suo valore giuridico/formale
) penso che si dovrebbe tener conto del fatto che “noi” in montagna ci
andiamo ogni tanto mentre le comunità locali ci vivono tutto l’anno (
anche quando nevica e non ci sono i funghi..). Devo anche dire molto
onestamente che tolto qualche sporadico caso (gli imbecilli purtroppo
stanno dappertutto sia al mare che in montagna), da quelle parti ho
sempre incontrato brava gente, molto cordiale e disponibile.
Per
farla breve penso dunque che oltre a “lagnarci” dovremmo ricercare un
migliore confronto con i locali per cambiare la situazione. Diversamente
penso che con il tempo l’unico risultato dell’introduzione della
“gabella” sarà quello di determinare una sensibile riduzione delle
presenze (in particolare di quelle occasionali che però non sono
sicuramente poche ). Tutti noi torniamo in un posto solo dopo esserci
stati una prima volta. Se veniamo scoraggiati a farlo difficilmente ci
torneremo una seconda volta. tanto meno ci porteremo i nostri amici. Si,
forse i cercatori locali di funghi avranno meno “concorrenti” ma ne
deriverebbe comunque un’impoverimento generale per l’intera zona. Non ho
mai soggiornato all’Hotel Julia ( in genere mi fermo sulla costa) ma
sono contento che ci sia e se chiudesse mi dispiacerebbe.
In
altre zone d’Italia dove la raccolta dei funghi è regolamentata
localmente succede spesso che per chi soggiorna nelle strutture locali
il permesso di raccolta e gratuito. Ovviamente capisco che occorre
distinguere tra interessi privati e interessi pubblici ma forse tra le
parti ( come evidentemente si è fatto altrove) si potrebbe trovare un
punto di intesa.
Perché gli “addetti alla sbarra” non consegnano - oltre al permesso d’ingresso - anche
una sorta di “vademecum” sulle norme di comportamento per chi va nel
bosco che potrebbe essere editata dalla Regione, dalla Provincia o anche
dall’Ente Parco? ( quest’anno pare che la ricerca dei funghi sia
divenuta ormai più pericolosa degli sport estremi con decine di morti
dovuti ad incidenti senza contare poi le intossicazioni anche gravi che
si annoverano di continuo e che spesso coinvolgono intere famiglie con
bambini).
Non
potrebbero forse fornire insieme al permesso di accesso (ovviamente a
chi è disponibile in tal senso) anche degli appositi sacchetti per la
raccolta di rifiuti che purtroppo non mancano mai ? ( magari in cambio
di una sorta di “riconoscimento” come un ingresso gratuito,o altro).
Personalmente
ritengo proprio sbagliato l’accesso delle auto oltre la sbarra con una
“strada” in un caso pittosto malconcia ( anche se capisco che ci sono
persone che per ragioni di età e altre motivazioni avrebbero difficoltà a
raggiungere a piedi le zone più lontane dal Ceppo, ai più gli farebbe solo bene e forse limiterebbe anche le corse e le raccolte indiscriminate..).
Insomma non vorrei farla troppo lunga. Per concludere penso che oltre alle valide considerazioni già esposte dalla Signora Loredana, dal giovane Adriano e da altri interventi, si dovrebbe cercare di stimolare delle nuove idee sul da farsi da riassumere in un “documento-proposta” da sottoporre ai
rappresentanti della istituzioni interessate. Chissa? In futuro si
potrebbe anche pensare di costituire una “Associazione di amici del
Porcino del Ceppo” con lo scopo di favorire una maggiore educazione e
contribuire a far conoscere e tutelare una delle aree montane tra le più
belle d’Italia che,infatti e non a caso, appartiene al Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.
Le
faggete della Morricana con quei bellissimi colori che l’avanzare
dell’autunno ci regalerà tra poco sopravviveranno sicuramente ai
comportamenti stupidi di quelli che vanno a cercar funghi come se
dovessero vincere una gara (e guardano “infastiditi” gli altri cercatori
che incontrano) e di quelli che d’altra parte vedono nella passione che
oggi anima tante persone solo l’occasione di riproporre “gabelle” d’altri tempi.. Ai primi bisognerebbe far capire che a volte i funghi sarebbe meglio lasciarli stare
dove sono e che quando si incontra qualcuno nel bosco si potrebbe
essere anche un po’ più gentili (magari fermandosi a fare due
chiacchiere soprattutto quando si incontra un “forestriero”). Agli
altri che varebbe la pena di fare uno sforzo maggiore per ricercare
soluzioni migliori al fine di contribuire a mantenere ed a valorizzare
ulteriormente un patrimonio naturale di straordinaria bellezza salvaguradando in primis gli interessi di chi ci abita.
L’educazione è una impresa difficile ma possibile. Il suo sito, caro Bruno, ne è un ottimo esempio.
Buon lavoro e con viva cordialità
Stefano.
Sono di montorio ma vivo a Merano (BZ) ogni volta che torno giu' ci
sono novita' alucinanti sulla raccolta funghied il transito sulla
montagna di Cesacastina .Mio padre e' morto su quelle montagne io le
frequento dal 1976 quando avevo 9 anni ed oggi mi viene vietato
tutto:passeggiare raccogliere funghi, poter fare foto.e da chi ?da
coloro che non hanno altre idee che imporre tasse e balzelli legati non
al loro territorio ma a quello di tutti(abuso di potere).Non sono
d'accoro sul pagare che dopo verranno restituiti ;io pago l'irap
ingiustamente da 12 anni e nessuno ancora ha pensato di restituirmela
avvalendosi del tacito dissenso .Mi avvalgo anche io di questa formula
,non paghero' niente ne per funghi ne per transito poi vedremo .Queste
montagne sono storicamente e geofisicamente simbolo di liberta'.Quando
questi personaggi politici lasceranno le loro comunita' a pascolare soli
sui prati alti saranno i primi ad accusare i "politici" di aver
abandonato la montagna senza aver proposto soluzioni al problema.
saluti
DI GIAMMARCO GIANLUCA
Che ormai ci fanno pagare anche l'aria che
respiriamo , ormai è un dato di fatto.
Che le comunità montane hanno bisogno di soldi per
poter sopravvivere , è un altro dato di fatto.
Che la "Provincia", non sa più dove andare a
prendere i soldi per far sopravvivere un'ente completamente inutile , un
altro dato di fatto.
Io dico che la passione per la natura non ha
prezzo e non gli si dovrebbe imporre un prezzo.
Tra parentesi paghiamo autostrade (che peraltro
devo prendere per venire a raccogliere i funghi al "Ceppo" ),che dicono "Tempo
di percirrenza da ... a... 1 ora " ce ne mettiamo due, ma paghiamo
lostesso.
Allora in questi casi tornando ai nostrio amici
"funghi", non sarebbe meglio far pagare quando si va a funghi ?
Magari facendo degli abbonamenti per quelli del
posto, senza far pagare uno sproposito a chi viene da fuori.
Perchè così facendo si è sicuri che i soldi
andranno nelle casse locali , altrimenti di quelle ottanta euro quanti ne
andranno alle amm. locali ?
Io sono in cassa integrazione da un'anno e mezzo ,
mi pesa un poco tirare fuori € 30 per il rinnovo, ma la passione è tanta
.
Ma mi da fastidio ancora di più il fatto che di
quei trenta euro ben pochi ne arriveranno alle comunità montane ( anzi
niente).
Allora tesserino gratuito (tolte le spese cartacee)
e pagare dove si va a raccogliere i funghi .
Molti mi staranno maledicendo , ma penso sia la
cosa migliore.
Distinti saluti !
Lupo.
Ciao Lupo, spero che risolvi i tuoi problemi di lavoro. bruno
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Salve a tutti, sono un ragazzo di 35 anni e penso di conoscere bene le
nostre bellissime montagne grazie a mio padre e a mio zio i quali mi
portavano con loro sin da bambino. Ho fatto questa piccola premessa
perchè posso permettermi di dire che vado in montagna da trent'anni e mi
sono accorto di tante cose che non sono più come prima. A causa
di situazioni climatiche parecchi fiumi portano meno acqua e di
conseguenza di trote ne vedo sempre di meno, vedere un'aquila o una
vipera è divenuta cosa alquanto rara, i cinghiali mi piacciono come del
resto tutti gli animali ma forse ne son troppi e stanno devastando il
territorio... Mi piacerebbe che si parlasse di queste cose quando si
parla di montagna ed invece la comunità montana la sento nominare
solamente per questioni economiche quando si trovano i funghi. Ho tanti
amici che risiedono in montagna e sono d'accordo con me: perchè io devo
pagare per camminare ed eventualmente raccogliere funghi? Quando mio
padre e mio zio andavano a funghi la gente del posto nemmeno li
conosceva i porcini. Ho sempre avuto un gran rispetto per la natura
e ogni volta che vado a funghi riesco sempre con uno zaino pieno di
immondizia trovata nel bosco e guarda caso, vicino a dove tagliano e
raccolgono la legna ne trovo sempre di più (addirittura latte di
combustibile!!!). Questo lo dico perchè la montagna è di tutti e va
rispettata da tutti, anche da chi la crede una "cosa prorpria". Perchè
non vengono multate queste persone? Perchè non fanno controlli a chi
inquina e sporca la montagna? Perchè i sindaci non parlano di
questo? Vogliamo parlare dei depuratori fantasma tipo quello di Cortino?
Io mi ricordo che da bambino mio padre mi permetteva di fare di tutto in
montagna tranne di buttare carte per terra anche se biodegradabili. Io
penso che manchi proprio una morale di fondo. La natura è nostra madre e
nessuna persona e nessun sindaco può proibirci di vederla, di ammirarla
e di viverla.
Io ho il tesserino ed ho pagato anche i permessi ma prima di parlare della montagna cari sindaci lavatevi la bocca!
Adriano
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Signor Bruno buona sera.
Volevo dire qualcosa a riguardo delle nuove regole.
Sono anch'io appasionata di montagna e visito spesso il suo sito.
Non trovo giusto aumentare la tassa .
Per chi va per farsi una camminata ,
Per chi ci va ogni tanto,
Per le persone che la domenica vanno in montagna con la famiglia
per fare una passeggiata sperando di trovare qualche fungo , debba
pagare (80 euro).
Non trovo giusto che mettano la sbarra alla strada .Non è una proprietà privata .
La montagna è di tutti.E' incredibile ........abbiamo delle montagne bellissime
che molti c'invidiano .Potrebbero fare tante cose per attirare i turisti ,
invece fanno di tutto per mandarli via.
Se i comuni hanno bisogno di soldi perchè non fanno qualcosa
Perchè non producono e vendono cose locali?
Perchè non fanno stampare magliette e cappelli per ricordo del Ceppo per i turisti .
Perchè non mettono qualche chiosco dove i turisti possono assaggiare specialità del posto.
Potrebbero organizzare piccole escursioni .
Invece non fanno nulla............ non c'è nulla...........
I comuni hanno bisogno di soldi?
E pensano di risolvere i loro problemi in questo modo?
Cosa ci dobbiamo aspettare che tra un po ci faranno pagare l'aria che respiriamo?
Hanno buttato giù il muro di Berlino , hanno aperto le frontiere ,
e noi mettiamo le sbarre a casa nostra.
Il giorno dopo Ferragosto mi sono fermata a parlare con dei
turisti,moglie matito e due bambine piccole,
riguardo a quella
sbarra ,non era mai stato al Ceppo ,
gli avevano anche detto che essendo di un 'altra
regione non potevano raccogliere funghi.Chissà se ci ritornerà?
Ci dovremmo vergognare.
Cose del genere succedono solo in Abruzzo.
Non stiamo parlando di un pezzetto di terra o di un terreno privato .
Stiamo parlando dei Monti della Laga,che fanno parte degli appennini .
Quì dovrebbero intervenire i nostri politici .
Lo so che il mio parere conta ben poco ,
ma sarebbe giusto farglielo presente.
La montagna è di tutti . Ciao
Grazie
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Ospite
2010-08-28
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considerazione dibattito
Salve a tutti, io non sono stato al dibattito ma da quello che avete scritto ho ben capito.Volevo dire solo due tre cose:
1)
Io sono uno di quelli che va a funghi pagando la tassa di 30 euro con
il cestino in vimini e soprattutto rispettando il bosco e la natura in
genere.Mentre poi vedo gente che va in cerca di funghi con la busta di
plastica che molto probabilmente non ha neanche pagato la tassa e fuma
la sigaretta ecc.. ecc.
2) Purtroppo per gli impegni che ho se mi
va bene vado in montagna a funghi 4/5 volte l'anno e se va bene riporto
qualcosa altrimenti nulla, anzi sono + le volte che torno a mani
vuote.Mi spinge ad andare lo spettacolo e il profumo del bosco ma
soprattutto l'amore per la natura.
Per non dilungarmi tanto
volevo dire che sono d'accordo con Emilio sul fatto che va valutato bene
l'aumento della tassa.Poi secondo me il proplema più grande è la
mancanza di controlli della guardia forestale non ci sono controlli non
può essere che la gente esca dal bosco con le buste di plastica ecc.ecc.
ci vogliono i controlli.
Io ho in mente anche dei suggerimenti
che non vado ad elencare, potrebbero essere anche delle baggianate ma
penso che forse bisognerebbe confrontarsi.
Ringrazio Bruno per lo spazio che ci concede e mi scuso se sono stato petulante.
Ciao,Marco
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Ospite
2010-08-28
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mie personali considerazioni sul incontro dibattito
ciao Bruno, anche io ho partecipato all'incontro
dibattito del 26 c.m., avrei voluto dire la mia, ma in considerazione
della confusione che alcuni, al termine, hanno creato.. ho preferito
tacere, quindi approfitto di questo spazio che gentilmente ci metti a
disposizione.
innanzitutto concordo sul fatto che siamo
intervenuti in pochi, ma io mi chiedo, oltre a questo sito... chi ha
pubblicizzato tale evento? io personalmente non ne ho trovato traccia,
ne sul sito della provincia ne altrove, solo qui sul tuo sito... be.. la
cosa mi pare strana, quando poi si dice che c'è la volontà di
coinvolgere tutti gli interessati.
Comunque io volevo dire la
mia in particolare sul fatto che si propone di aumentare la tassa
attualmente di 30 euro e portarla a……. come dici tu anche a 80 euro
annui. Bene gli 80 euro annui vanno bene per chi frequenta assiduamente
la montagna e porta a casa svariati kg. di funghi. Ma abbiamo provato a
pensare a quelle tante persone che per svariati motivi vanno in montagna
quelle 2 o 3 volte l’anno e che magari portano a casa pochi etti di
funghi… e spesso niente… quanto costa a queste persone farsi quella
passeggiata e quei pochi etti di funghi?
Come si è detto nel
dibattito non si può pensare per tutti, ma io sono convinto che di
persone da me citate ce ne sono tante e aumentare la tassa vuol dire
mettere queste persone in condizione di…. o sostenere una spesa
esagerata o.. non pagarla proprio e rischiare di incorrere in sanzioni.
Altro
motivo per cui esprimo la mia contrarietà…. ma chi ci dice che dopo
aver aumentato la tassa, i signori sindaci, dopo aver incassato il loro
dovuto, non si inventano qualcos’altro e continuano a chiedere i vari
balzelli (tanto abbiamo capito che si tratta di una questione della
“loro politica”). Io sono convinto che aumentando la tassa, magari
passeranno un paio di stagioni ma poi i “divieti” torneranno
Per
cui, per questi motivi io esprimo la mia contrarietà ad aumentare tale
tassa. E trovo che l’unica soluzione, è che si faccia rispettare la
legge attuale, ovvero nessuno può chiedere altri pagamenti. E i problemi
delle persone che vivono in montagna si risolvano in altra maniera,
soprattutto con l’intraprendenza come sanno fare sulle alpi, perché
anche le nostre montagne hanno delle grandi potenzialità… e non solo di
funghi!!!!! (anzi io sono certo che i funghi sono la minima parte)
Colgo
l’occasione per farti i complimenti per il sito, soprattutto per le
belle foto e ti ringrazio per i suggerimenti che ci dai. L’altra sera
mi avrebbe fatto piacere conoscerti, ma chissa , magari in qualche alta
seduta avrò il piacere di conoscerti
Ciao Emilio.
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Le notizie
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venerdě 27 agosto 2010 |
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Ciao a tutti,
ieri (26.08.10) presso la Sala Polifunzionale della Provincia si è
svolto l'incontro dibattitto in merito ai problemi sorti dall'entrata in
vigore delle Modifiche alla Legge Regionale per la raccolta di Funghi
del marzo 2010, dibattitto promosso dalla Provincia di Teramo e dal suo
Assessore Di Michele, presente il Consigliere Luca Corona, il
dirigente Giovanni Castiglioni insieme al Consigliere Regione Rabuffo
che ha avuto un grande rilievo nell'approvazione delle modifiche,
presente anche l'AMENA e purtroppo poche altre persone, ciononostante
il dibattitto è stato serrato e molto proficuo.
Il contrasto della nuova norma che apparentemente vieta alle
Amministrazioni Separate e ai Comuni Montani la richiesta di permessi
aggiuntivi per la raccolta dei funghi è stato l'argomento più
dibattutto.
Molto è cambiato, molti regolamenti comunali che prevedevano una
deroga di competenze provinciali con la possibilità di amministrare le
zone direttamente dai Comuni è decaduta ed in questo momento viviamo in
una specie di "vacatio legis", la Provincia che lamenta
l'impossibilità di intervenire per far rispettare la Legge non avendo
ricevuto i dovuti strumenti dalla Regione,sta vagliando tutte le
possibilità per verificare se vi sono le dovute ordinanze che vietano
l'accesso ad alcune strade montane, quelle micologicamente interessanti.
L'uso civivo complica ulteriormente le cose e la verità è che non si
capisce bene se effettivamente le Amm.ni Separate ed i Comuni possano
richiedere un giusto permesso aggiuntivo.
Dopo ampia discussione e proposte di alzamento dell'attuale permesso
regionale che potrebbe anche arrivare ad 80 euro per poter destinare
una buona parte alle zone montane si è convenuto di istituire una
Consulta/Tavolo di Concertazione che preveda la presenza dei Comuni
interessati alla raccolta dei funghi, la Provincia e le Ass.ni
Micologiche per poter trovare una soluzione giusta ed equa per tutti,
affinchè permetta a noi appassionati di godere della Montagna in ogni
momento e in ogni luogo senza sentirci degli ospiti indesiderati.
Spero molto che si trovi una soluzione, almeno per il prossimo anno,
nel frattempo occorre non esasperare gli animi e nel caso pagare
quello che gli Enti locali ci chiedono, eventualmente conservare le
ricevute per eventuali futuri rimborsi.
Giustamente e finalmente qualcuno riconoscere il valore della
Montagna e dei suoi abitanti che noi tutii dobbiamo rispettare ed
aiutare a continuare a vivere in ambienti così duri......io
personalmente l'ho sempre pensato, mi sono sempre mosso per il loro
bene e quando ho criticato duramente l'ho fatto anche per stimolare
ulteriori prese di posizioni.
Penso che i funghi siano un piccolissimo aspetto della vita di
montagna, se ci fossilizziamo su questo ricommetteremo ancora un
grande errore, penso che i Sindaci e i Presidenti dellle Amm.ni
Separate se dovranno fare qualche passo indietro per i permessi
sappiano, però, barattarli con qualche cospicua concessione da parte
della Regione, finanziamenti che possano portare qualcosa in più in
Montagna....gli esempi, in giro, ci sono.
Grazie a tutti.
bruno
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