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Fungo trovato sulle sponde del torrente Vezzola ed appertenente ad un Genere di difficile interpretazione, grande merito va a Marino Zugna per aver sapientemente studiato i reperti e realizzato un'ottima scheda consultabile cliccando QUI'
Descrizione macro “parzialmente desunta dalle fotografie della raccolta e dall'exsiccatum”.
Pileo con
diametro di 25-35 mm, all'inizio convesso, quindi spianato, infine
depresso e con largo e basso umbone centrale, leggermente vischiosetto
con l’umido, lievemente igrofano, di colore nocciola-brunastro, anche
macchiato di nerastro a zone, margine più chiaro, orlo intero,
eccedente le lamelle per 1-2 mm, segnato di bianco.
Lamelle mediamente
fitte, smarginate con dentino, sinuosette, leggermente ondulate, alte
due volte lo spessore della carne pileica, di colore biancastro con
tendenza ad ingrigire leggermente negli exsiccata, filo lamellare
intero, concolore alle facce, 1 lamella, 1-3 lamellule.
Stipite 30-60
x 3-5 mm, tendenzialmente cilindrico o solo leggermente più largo alla
base, anche leggermente svasato nella parte superiore, striato
longitudinalmente, decorato da fibrille biancastre e cosparso da fine
pruina bianca su uno sfondo concolore al pileo. Base da leggermente
allargata ad appena bulbosetta, invasa da feltro miceliare bianco.
Carne esigua, biancastra, senza tendenza a scurire nemmeno negli exsiccata. Odore e sapore non rilevati.
Immagini 800x536
 Melanoleuca rasilis  Melanoleuca rasilis  Melanoleuca rasilis  Spore di Melanoleuca rasilis
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