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Lacrymaria pyrotricha (Holmsk.) Konrad & Maubl.
Scritto da Bruno de Ruvo   
marted́ 28 febbraio 2012

Ordine: Agaricales Famiglia:Psarhyrallaceae Genere: Lacrymaria Specie:Lacrymaria pyrotricha

 Ceppo - R.S.Maria (TE) - 1400 m slm -06.10.11

Scheda completissima di Marino Zugna di un raro fungo.Da notare l'enorme ricchezza di dati scientifici e bibliografia studiata che fanno capire come lo studio di questi essere viventi abbia bisogno di tantissimo tempo, capavità e passione.

 

  Lacrymaria pyrotricha (Holmsk.) Konrad & Maubl., Revisione Hymenomycetes de France: 91 (1925)Basionimo: Agaricus pyrotrichus Holmsk., Beata Ruris Otia FUNGIS DANICIS 2: tab. 35 (1790)
Sinonimi: Drosophila pyrothricha (Holmsk.) Kühner & Romagn., Fl. Analyt. Champ. Supér. (Paris): 371 (1953)
Hypholoma pyrotrichum (Holmsk.) Quél., Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. 2 5: 114 (1872)
Hypholoma pyrotrichum var. pyrotrichum (Holmsk.) Quél., Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. 2 5: 114 (1872)
Lacrymaria pyrotricha (Holmsk.) Konrad & Maubl., Revisione Hymenomycetes de France: 91 (1925)
Psathyrella pyrotricha (Holmsk.) M.M. Moser, in Gams, Kl. Krypt.-Fl., Edn 3 (Stuttgart) 2b/2: 218 (1967)

Posizione Sistematica: Agaricaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Agaricomycotina, Basidiomycota, Fungi

Quadro macroscopico della raccolta
Pileo 30-60 mm, all'inizio convesso poi emisferico, infine espanso con largo e basso umbone abbondantemente feltrato, squamosetto al disco. Pileipellis di colore terra di Siena, abbondantemente ricoperta da resti di velo fibrillosi di color rossastro e disposti radialmente. Margine sottile, fortemente appendicolato da abbondanti resti di velo rossastro e da macchie nere dovute ai grumi di spore.
Lamelle mediamente spaziate, molto larghe, da rotondato-annesse ad adnate, intercalate da 1-3 lamellule di diversa grandezza, all'inizio bruno-rossastre, poi porpora-nerastre, marezzate, con filo più chiaro finemente fimbriato, gementi delle goccioline opalescenti.
Stipite 50-80 x 3-5 mm, centrale, cilindrico, diritto, ingrossato alla base, bianco, nudo e pruinoso nella porzione superiore, a cui fa seguito una zona composta da fibrille araneiformi a simulare una porzione subanulare, in basso ricoperto da squame e fibrille concolori al pileo. Cavo.
Carne poco consistente, acquosetta, ocracea nel pileo, giallastro-aranciata nello stipite. Odore da sub-nullo ad appena terroso.
Sapore dolciastro, appena amarognolo dopo prolungata masticazione.
Sporata nerastro-porpora.

Quadro microscopico della raccolta
Spore (9,5) 9,9-11,2 (11,6) x (6,2) 6,4-7,2 (7,5) µm, in media 10,63 x 6,83 µm, Q. = (1,3) 1,4-1,6 (1,8) , Q.m. =1,56, Vol. = (202) 222-298 (330) µm³ , Vol.m = 260 µm³, in proiezione laterale da amigdaliformi a largamente citriformi con plaga soprailare appiattita, apice da subpapillato a papillato, in proiezione ventrale subovoidi, con apice subpapillato e base arrotondata; ornate da piccole verruche irregolari, leggermente in rilievo; poro germinativo centrale, tronco, largo fino a 2 µm; al microscopio ottico di colore bruno-cioccolato in KOH 5%, bruno-rossastre in H2SO4, 72%, appendice ilifera poco prominente, incolore.
Basidi 24-33 x 8-11 µm, in media 29 x 9,5 µm, Q.m. = 3,0, Vol.m = 1417 µm³, clavati; tetrasporici.
Trama lamellare formata da ife parallele, 24-80 x 9-19 µm, in media 48 x 14 µm, Q.m. = 3,4, Vol.m = 5633 µm³.
Cheilocistidi 49-83 x 8-14 µm, in media 69 x 11 µm, Q.m. = 6,5, Vol.m = 4336 µm³, per la stragrande maggioranza slanciati, strettamente peduncolato-clavati e con apice sub-capitato, più raramente subcilindrici e con apice appena allargato, fittamente disposti su tutto il filo lamellare.
Pleurocistidi 36-67 x 8-12 µm, in media 50 x 10 µm, Q.m. = 5,0, Vol.m = 2734 µm³, non rari, isolati o in cluster, cilindrico-utriformi, ventricosi, con sommità di pari spessore o appena arrotondata, raramente subcapitata.
Pileipellis di tipo imeniderma, organizzata in più strati di cellule da subglobose a subpiriformi, misuranti 24-38 x 20-28 µm, di diametro eparete mediamente spessa, delicatamente tinte di un pigmento parietale su toni ocra-arancio, terra di Siena, alle volte leggermente cosparse da granulazione incrostante concolore o ialina.
Velo 63-151 x 7-16 µm, costituito da ife cilindriche, settate e fibbiate, disposte radialmente, distese e più o meno intrecciate; elementi terminali cilindrici, flessuosi, lunghi fino a 120 x 15 µm; tinteggiate da un evidente pigmento parietale dai toni Arancio-Terra di Siena, spesso abbondantemente cosparse da granulazione incrostante più pallida.
Caulopellis di tipo cutis, costituita da ife cilindriche, parallele, settate, misuranti 28-100 x 5-9 µm, abbondantemente incrostate da pigmento giallo-arancio.
Caulocistidi non osservati.
Giunti a fibbia abbondantemente presenti in tutti i tessuti investigati.

Materiali e Metodi
Lo studio è stato compiuto su materiale secco reidratato con KOH 5%. I preparati sono stati osservati usando come mezzo di governo H2O; ove   necessario, si è adoperato Rosso Congo Ammoniacale 6 % per meglio evidenziare le differenti tipologie cellulari. Le misure microscopiche sono state eseguite con il software di calcolo Mycométre gentilmente fornitoci dal Sig. Georges Fannechère e prelevabile a questo indirizzo http://mycolim.free.fr. Le misure sporali si riferiscono a 100 unità, effettuate in proiezione laterale senza tener conto dell'apiculo, prelevate da zone non imeniali, scartando spore ancora evidentemente immature, per le rimanenti tipologie cellulari si sono eseguite un minimo di venti misure a tipologia. Per la terminologia riguardante la tipologia delle caratteristiche macro e microscopiche, si fa riferimento a Else C. Vellinga1998: Flora Agaricina Neerlandica 1- Chapter 8; Glossary. Per quanto riguarda la nomenclatura aggiornata ed i nomi degli Autori, abbiamo fatto riferimento a http://www.indexfung...names/Names.asp e http://www.mycobank.org/MycoTaxo.aspx . Per le osservazioni dei caratteri macroscopici, in alcuni casi, ci siamo valsi di uno stereo microscopio Optech trinoculare e del supporto di foto macro ad alta risoluzione. Le foto concernenti la microscopia, sono state eseguite con l'ausilio di una fotocamera Reflex EOS 50D, posto sul terzo occhio del trinoculare di un microscopio biologico Optech Biostar B5, supportato da ottiche Plan-APO, illuminazione alogena 12V-50 W a luce riflessa, con regolatore d'intensità. Le collezioni d'erbario sono conservate nell'erbario A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Osservazioni
Bella e rara specie, in L. pyrotricha è molto simile e spesso confusa con la più comune Lacrymaria lacrymabunda (Bull.:Fr.) Pat. Il quadro microscopico di quest'ultima, se non per minimi scarti micrometrici è praticamente sovrapponibile per tutti gli elementi da noi presi in esame. L'unica differenza microscopica sostanziale la si può riscontrare nella differente pigmentazione delle ife del rivestimento velare, il quale, se pur dello stesso tipo, in L. pyrotricha si presenta di colore più intenso, ocra-aranciato, terra di Siena, mentre in L. lacrymabunda esso è biancastro-ocraceo. Macroscopicamente L. pyrotricha si fa notare per i colori "fiammeggianti" del suo velo mentre le tonalità di L. lacrymabunda risultano più smorte, su tonalità ocra-grigiastre. Un ulteriore differenza l'abbiamo riscontrata nell'habitat, in quanto L. lacrymabunda preferisce vegetare tra l'erba, in terreni di riporto, nei giardini, parchi o zone ruderali, L. pyrotricha l'abbiamo sempre ritrovata nei boschi di Picea abies, o Fagus sylvatica.
Lacrymaria glareosa (J. Favre) Watling, (1979) differisce dalla nostra, principalmente, per la totale diversa conformazione dei cistidi imeniali.

Dalla bibliografia consultata, rileviamo che diversi AA., ritengono le specie Europee appartenenti al genere Lacrymaria prive di pleurocistidi, essi sono:
Watling & Gregory (1987) assenti in: L. pyrotricha, L. lacrymabunda, L. glareosa.
Breitenbach & Ktanzlin (1995), assenti in: L. lacrymabunda = L. pyrotricha.
Gennari A. (2005) Funghi – Arezzo: assenti in: L. lacrymabunda.
Papetti, Consiglio & Simonini (2001), assenti in: L. lacrymabunda.

Per contro, gli AA. che le ritengono pleurocistidiate sono:
Bizio E. (1991), Società Veneziana di Micologia. Scheda n° 286, presenti in: L. pyrotricha, L. lacrymabunda.
Malençon & Bertault (1970), presenti in: Drosophila velutina = L. lacrymabunda.
Häffner (1994), presenti in: L. lacrymabunda, L. glareosa, L. lacrymabunda var. olivacea.
Noi ci associamo a questi ultimi, in quanto, nelle nostre numerose osservazioni, sia di L. lacrymabunda che di L. pyrotricha, abbiamo sempre riscontrato una costante e numerosa presenza di pleurocistidi, anche molto distanti da quello che si potrebbe definire filo lamellare.

Dati relativi alla raccolta N. scheda: 4812. Data di ritrovamento: 06/10/2011. Località: Ceppo. Comune: Rocca santa Maria. Coordinate geografiche: 339; III; TERAMO. Altezza s.l.m.: f. 4. Habitat: Bosco di F. sylvatica, in terreno ricco di sostanze organiche. Determinatore: Zugna M. Legit: de Ruvo B. Data inserimento in erbario: 07/02/2012

Altre raccolte studiate
Non inventariate
Lacrymaria lacrymabunda (Bull.) Pat.
13/09/93.: Sottolongera: Trieste. s.l.m.: 150. Habitat: boschetto di rovere. Legit: Bersan F.
29/10/06.: Dolenja Vas (SLO). s.l.m.: 538. Habitat: in zona prativa a pascolo equino. Legit: Paro A.
Inventariate
N. scheda: 786: 07/11/00: bosco Vignano: Muggia (TS). s.l.m.: 05. Habitat: su terra nuda riportata. Legit: Zugna.
N. scheda: 1398: 31/08/02: Passo Pura: (UD). s.l.m.: 1500. Habitat: - P. excelsa, F. sylvatica. Legit: Bersan F.
N. scheda: 2961: 03/11/05: Laghi Noghere: Muggia (TS). s.l.m.: 1. Habitat: in zona prativa. Legit: Zugna, Lui G.
N. scheda: 4754 : 06/11/11: Rio Storto: Muggia (TS). s.l.m.: 17. Habitat: R. pseudoacacia. Legit: Biasoli E., Zugna.
Lacrymaria pyrotricha (Fr. ex Holm.) Lange
N. scheda: 246: 10/10/91: Postojna (SLO): s.l.m.: 600. Habitat: P. excelsa, O. carpinifolia, F. sylvatica. Legit: Zugna.
N. scheda: 635: 20/06/99: Postojna (SLO). s.l.m.: 600. Habitat: Bosco misto su pezzo di legno. Legit: Zugna, Verdi L.
N. scheda: 3459: 11/04/07: Fiume Tordino: Teramo. s.l.m.: f.1. Habitat: su terra nuda. Legit: de Ruvo B.

Bibliografia consultata
Cetto, 1987: I funghi dal vero vol.5 , pl.n.1747
Breitenbach J. & F. Kränzlin – 1995 - Champignons de Suisse, tome 5. Mykologia, Lucerne.
Gennari A. (2005) funghi - Arezzo
M. Moser - 1980: Guida alla determinazione dei funghi .
Hausknecht A. & Krisai - Greilhuber I., 1997. Some rare Agaricales with brown or darker spores. Fungi non Delineati II: 1-32. Libreria Mykoflora-Alassio.
Kuhner & Romagnesi - 1974: Flore analytiquee.
Malençon G. & Bertault R., 1970. Flore des champignons supérieurs du Maroc. Tome I. Rabat
C. Papetti, G. Consiglio, G. Simonini 2001, Atlante fotografico dei Funghi d'Italia - Vol. 1.
Roy Watling & Norma M. Gregory - 1987: British Fungus flora. vo1.5 Strophariaceae & Coprinaceae

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Lacrymaria pyrotricha
 

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Lacrymaria pyrotricha
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Spore di Lacrymaria pyrotricha - foto del Sig. Marino Zugna
 

Funghi

Abortiporus
Agaricus
Agrocybe
Albatrellus
Alnicola
Amanita
Amylostereum
Anthracobia
Antrodia
Armillaria
Arrhenia
Auricularia
Ascobolus
Biscogniauxia
Bisporella
Bolbitius
Boletus
Botryobasidium
Bovista
Byssomerulius
Bjerkandera
Callistosporium
Calocera
Calocybe
Caloscypha
Camarophyllopsis
Cantharellus
Ceriporiopsis
Chalciporus
Chamaemyces
Cheimonophyllum
Cheylimenia
Chlorosplenium
Chondrostereum
Chroogomphus
Ciboria
Clathrus
Clavaria
Clavulina
Clitocybe
Clitopilus
Collybia
Coniophora
Conocybe
Coprinellus
Coprinopsis
Coprinus
Coriolopsis
Cortinarius
Craterellus
Crepidotus
Crustomyces
Cudoniella
Cyathus
Cylindrobasidium
Cystolepiota
Cystoderma
Daedalea
Dasyscyphus
Datronia
Dentipellis
Discina
Disciotis
Eichleriella
Entoloma
Exidia
Exidiopsis
Faerberia
Flammulaster
Flammulina
Galerina
Ganoderma
Gautieria
Geastrum
Geopora
Gerronema
Gloeophyllum
Gloeoporus
Gloiothele
Gomphidius
Gymnopilus
Gymnopus
Gyroporus
Hapalopilus
Haplotrichum
Hebeloma
Helvella
Hemimycena
Heterobasidion
Hericium
Hohenbuehelia
Humaria
Hydnellum
Hydnum
Hydropus
Hygrocybe
Hygrophoropsis
Hygrophorus
Hymenochaete
Hymenoscyphus
Hymenogaster
Hyphoderma
Hyphodermella
Hyphodontia
Hypholoma
Ischnoderma
Inocybe
Kuehneromyces
Junghuhnia
Laccaria
Lachnellula
Lacrymaria
Lactarius
Laeticorticium
Laxitextum
Leccinum
Lentinellus
Lentinus
Lenzites
Lepiota
Lepista
Leucoagaricus
Leucocortinarius
Lycoperdon
Lyophyllum
Macrocystidia
Macrolepiota
Macrotyphula
Marasmius
Megacollybia
Melanogaster
Melanoleuca
Melanophyllum
Melanotus
Melastiza
Melogramma
Meruliopsis
Merulius
Mitrophora
Mutatoderma
Mycena
Mycoacia
Myxomiceti
Morchella
Neobulgaria
Omphalina
Omphalotus
Otidea
Oudemansiella
Panellus
Pachyella
Panaeolus
Parmastomyces
Paxillus
Peniophora
Perenniporia
Peziza
Phaeogalera
Phaeolepiota
Phaeomarasmius
Phaeotellus
Phanerochaete
Phellinus
Phlebia
Phlebiopsis
Pholiota
Pholiotina
Pleurotus
Plicaturopsis
Pluteus
Polyporus
Poniophora
Porostereum
Postia
Psathyrella
Pseudoclitocybe
Pseudocraterellus
Psilocybe
Ptychoverpa
Pulvinula
Radulomyces
Ramaria
Rhizopogon
Rhodocybe
Rhodocollybia
Rhodotus
Rickenella
Rigidoporus
Russula
Rutstroemia
Sarcomyxa
Sarcoscypha
Schizopora
Scleroderma
Scutellinia
Scytinostroma
Sebacina
Septobasidium
Sidera
Simocybe
Sistotrema
Skeletocutis
Sowerbyella
Spathularia
Steccherinum
Stereum
Stropharia
Suillus
Tarzetta
Tephrocybe
Terana
Trametes
Trechispora
Tremella
Trichaptum
Tricholoma
Tricholomopsis
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Tuber
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Volvariella
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