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Entoloma vernum S. Lundell 1937
Scritto da Bruno de Ruvo   
giovedý 12 maggio 2011

Fungo trovato sui prati alti del Ceppo e sapientemente determinato dal Si. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia

Foto 800x536

Estratto dalla scheda in Forum : 

Descrizione macroscopica della raccolta
Basidiomi di portamento micenoide, taglia da piccola a medio-piccola, carne esigua, crescita boschiva in aghifoglia e latifoglia, solitamente precoce, del tutto simile a E. hirtipes.
Pileo largo 20-40 mm, all'inizio conico-campanulato, successivamente campanulato, infine espanso con papilla centrale ben evidente, margine intero, a lungo involuto, appena leggermente striato per trasparenza con tempo umido. Igrofano. Rivestimento pileico glabro, innatamente fibrilloso, da lucido a leggermente untuoso con l'umido, colorazioni pileiche tendenzialmente brunastre intense a seconda del grado di umidità, da bruno-seppia a bruno-dattero; bruno-grigiastro con tempo secco, bruno-nerastro negli esemplari posti in exsiccata.
Lamelle da annesse a strettamente adnate, ventricose, manifestamente venate, inframezzate da 5-8 lamellule, in gioventù di colore crema-grigiastro, presto rosa-grigiastre, infine rosa-brunastre, filo lamellare concolore, finemente ondulato.
Stipite 30-50 x 3-6 mm, da cilindrico a svasato all'apice e leggermente allargato alla base, sostanzialmente grigiastro, pruinoso nella porzione apicale, ornato da striature fibrillose argentee disposte longitudinalmente fin quasi alla base, ricoperto da un tomento bambagioso di colore bianco nella porzione basale, di aspetto esile, facilmente fratturabile, da giovane pieno ma presto cavo.
Carne esigua, acquosa, di colore bruno-grigiastro. Odore nullo. Sapore non testato nel fresco, rancido nell'exsiccata. 

Osservazioni
Per la somma delle caratteristiche microscopiche sopra descritte, E. vernum, si colloca nel Sottogenere Nolanea (Fr.: Fr.) Noordel., Sezione Papillata (Romagn.) Noordel., Sottosezione Cosmeoexonema (Largent & Thiers), assieme ad altre cinque entità delle quali, di seguito, evidenziamo sinteticamente le principali differenze macro e/o microscopiche.
Entoloma sacchariolens (Romagn.) Noordel. 1980, microscopicamente, possiede cheilocistidi, spore leggermente più strette, con Q.m 1.3. A livello olfattivo si riconosce per l’odore di deodorante per wc, simile a quello di Hebeloma sacchariolens.
Entoloma ameides (Berk. & Broome) Sacc.1887, privo di cheilocistidi, possiede spore leggermente più strette, con Q.m 1.25, ed una pileipellis con ife solo finemente incrostate, possiede anch’esso lo stesso odore di deodorante per wc
Entoloma sericeum (Bull.) Quél. 1872, privo di cheilocistidi, possiede spore isodiametriche, con Q.m 1.1 un forte odore di farina.
Entoloma sphaerocystis Noordel. 1980, possiede cheilocistidi da largamente claviformi a globosi.
Entoloma tibiicystidiatum Arnolds & Noordel. 1979, possiede cheilocistidi tibiformi.
Solitamente, nel Genere Entoloma, salvo in poche specie, non si fa cenno della presenza o assenza di caulocistidi in quanto non è uso investigare la stipitipellis. Nel caso di E. vernum si fa riferimento a caulocistidi capitulati “abbondanti?” presenti nella zona alta dello stipite (Noordel. 1992-2004).
Nell’investigare la stipitipellis possiamo dire di aver notato ben pochi e rarefatti (caulocistidi “veri?”), in quanto essi avevano più la forma di semplici ife della stipitipellis con terminale prono o appena rialzato e leggermente allargato, al punto che forse sarebbe meglio chiamarli peli caulostipitali o pseudocaulocistidi.
Mentre in una raccolta di E. hirtipes, del quale non si cita mai la presenza di caulocistidi, abbiamo riscontrato folti gruppi di cheilocistidi capitulati veri, situati nella porzione alta dello stipite, discendenti, per un buon tratto.
Forse, l’aspetto della stipitipellis non è stato indagato perché ritenuto non significativamente valido dal punto di vista tassonomico, forse perché instabile, o troppo monotono nei suoi caratteri.
Comunque, sarebbe bene, quando si descrive una specie, annettere quante più informazioni e dati possibili, senza omettere nulla, altrimenti, come nel caso di E. hirtipes e E. vernum, sembrerebbe che la presenza/assenza dei caulocistidi possa essere un buon carattere di distinzione, in quanto, dalla bibliografia sui generis, si è propensi a ritenere che il primo non possegga caulocistidi, visto che non vengono mai citati (ed invece ci sono e sono anche abbondantissimi), mentre nel secondo ci siano in abbondanza (invece ce ne sono pochi e anche malformati).


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Entoloma vernum
 

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Entoloma vernum
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Entoloma vernum
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Entoloma vernum
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