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Fungo trovato sui prati alti del Ceppo e sapientemente determinato dal Si. Marino Zugna del Forum AMB di Muggia
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Estratto dalla scheda in Forum :
Descrizione macroscopica della raccolta
Basidiomi di portamento micenoide,
taglia da piccola a medio-piccola, carne esigua, crescita boschiva in
aghifoglia e latifoglia, solitamente precoce, del tutto simile a E. hirtipes.
Pileo largo
20-40 mm, all'inizio conico-campanulato, successivamente campanulato,
infine espanso con papilla centrale ben evidente, margine intero, a
lungo involuto, appena leggermente striato per trasparenza con tempo
umido. Igrofano. Rivestimento pileico glabro, innatamente fibrilloso, da
lucido a leggermente untuoso con l'umido, colorazioni pileiche
tendenzialmente brunastre intense a seconda del grado di umidità, da
bruno-seppia a bruno-dattero; bruno-grigiastro con tempo secco, bruno-nerastro negli esemplari posti in exsiccata.
Lamelle
da annesse a strettamente adnate, ventricose, manifestamente venate,
inframezzate da 5-8 lamellule, in gioventù di colore crema-grigiastro,
presto rosa-grigiastre, infine rosa-brunastre, filo lamellare concolore,
finemente ondulato.
Stipite 30-50
x 3-6 mm, da cilindrico a svasato all'apice e leggermente allargato
alla base, sostanzialmente grigiastro, pruinoso nella porzione apicale,
ornato da striature fibrillose argentee disposte longitudinalmente fin
quasi alla base, ricoperto da un tomento bambagioso di colore bianco
nella porzione basale, di aspetto esile, facilmente fratturabile, da
giovane pieno ma presto cavo.
Carne esigua, acquosa, di colore bruno-grigiastro. Odore nullo. Sapore non testato nel fresco, rancido nell'exsiccata.
Osservazioni
Per la somma delle caratteristiche microscopiche sopra descritte, E. vernum, si colloca nel Sottogenere Nolanea (Fr.: Fr.) Noordel., Sezione Papillata (Romagn.) Noordel., Sottosezione Cosmeoexonema (Largent & Thiers), assieme
ad altre cinque entità delle quali, di seguito, evidenziamo
sinteticamente le principali differenze macro e/o microscopiche.
Entoloma sacchariolens (Romagn.) Noordel. 1980, microscopicamente, possiede cheilocistidi, spore leggermente più strette, con Q.m 1.3. A livello olfattivo si riconosce per l’odore di deodorante per wc, simile a quello di Hebeloma sacchariolens.
Entoloma ameides (Berk. & Broome) Sacc.1887, privo di cheilocistidi, possiede spore leggermente più strette, con Q.m 1.25, ed una pileipellis con ife solo finemente incrostate, possiede anch’esso lo stesso odore di deodorante per wc
Entoloma sericeum (Bull.) Quél. 1872, privo di cheilocistidi, possiede spore isodiametriche, con Q.m 1.1 un forte odore di farina.
Entoloma sphaerocystis Noordel. 1980, possiede cheilocistidi da largamente claviformi a globosi.
Entoloma tibiicystidiatum Arnolds & Noordel. 1979, possiede cheilocistidi tibiformi.
Solitamente, nel Genere Entoloma,
salvo in poche specie, non si fa cenno della presenza o assenza di
caulocistidi in quanto non è uso investigare la stipitipellis. Nel caso
di E. vernum si fa riferimento a caulocistidi capitulati “abbondanti?” presenti nella zona alta dello stipite (Noordel. 1992-2004).
Nell’investigare la stipitipellis
possiamo dire di aver notato ben pochi e rarefatti (caulocistidi
“veri?”), in quanto essi avevano più la forma di semplici ife della
stipitipellis con terminale prono o appena rialzato e leggermente
allargato, al punto che forse sarebbe meglio chiamarli peli
caulostipitali o pseudocaulocistidi.
Mentre in una raccolta di E. hirtipes, del quale non si cita mai la presenza di caulocistidi, abbiamo riscontrato folti gruppi di cheilocistidi capitulati veri, situati nella porzione alta dello stipite, discendenti, per un buon tratto.
Forse, l’aspetto della stipitipellis non
è stato indagato perché ritenuto non significativamente valido dal
punto di vista tassonomico, forse perché instabile, o troppo monotono
nei suoi caratteri.
Comunque, sarebbe bene, quando si
descrive una specie, annettere quante più informazioni e dati possibili,
senza omettere nulla, altrimenti, come nel caso di E. hirtipes e E. vernum,
sembrerebbe che la presenza/assenza dei caulocistidi possa essere un
buon carattere di distinzione, in quanto, dalla bibliografia sui
generis, si è propensi a ritenere che il primo non possegga
caulocistidi, visto che non vengono mai citati (ed invece ci sono e sono
anche abbondantissimi), mentre nel secondo ci siano in abbondanza
(invece ce ne sono pochi e anche malformati).
 Entoloma vernum
 Entoloma vernum  Entoloma vernum  Entoloma vernum  Spore di Entoloma vernum
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