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Entoloma papillatum var. cystidiophorum
Scritto da Bruno de Ruvo   
marted́ 12 febbraio 2013

Bel ritrovamento di un piccolissimo fungo che ha impegnato non poco il Sig. Marino Zugna del Forum AMB di Muggiia nell'individuazione del giusto epiteto.

Questa è la sua scheda:

Entoloma papillatum var. cystidiophorum

Vila, Noordel. & F. Caball., Fungi Non Delineati, Raro vel Haud Perspecte et Explorate Descripti aut Definite Picti 45: 82 (2008)


Sistematica: Entolomataceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Agaricomycotina, Basidiomycota, Fungi

Descrizione macroscopica della raccolta
Basidiomi di portamento micenoide, taglia da piccola a molto piccola, carne esigua, crescita boschiva in aghifoglia e latifoglia, abbastanza precoce.

Pileo 8-15 mm, all’inizio conico-campanulato, successivamente campanulato, infine espanso, porzione discale, solitamente con piccolo umbone, da ottuso a papillato, in qualche caso assente; margine intero, a lungo involuto, appena leggermente striato per trasparenza con tempo umido. Rivestimento pileico leggermente igrofano, glabro e lucido con l’umido, fibrilloso con il secco; colorazioni pileiche tendenzialmente bruno-rossastre, più o meno intense a seconda del grado di umidità, bruno-grigiastre con tempo secco. Exsiccatum nerastri.
Lamelle da annesse a quasi libere, ventricose, moderatamente spesse, piuttosto rade (in un esemplare maturo abbiamo contato 19 lamelle), inframezzate da 3-5 lamellule, raramente bifide, in gioventù di colore crema, presto rosa-bruniccio, infine grigio-brunastre: filo lamellare concolore, intero o molto finemente crenulato.   
Stipite 17-40 x 1,5-2 mm, d’aspetto molto esile, cilindrico, leggermente allargato alla base, concolore al pileo, vistosamente pruinoso nella porzione apicale, verso in basso longitudinalmente striato e ornato da fibrille biancastre, porzione basale ornata da un fine tomento di colore biancastro, base larga fino a 4 mm; cavo a maturità.
Carne esigua, acquosa, di colore bruniccio. Odore e Sapore nel fresco non testato, rancido nell’exsiccatum.

Descrizione microscopica della raccolta
Spore (10,5) 11,5-14,5 (16,0) x (8,0) 8,5-10,1 (11,0) µm, in media 13,05 x 9,26 µm; Q. = (1,1) 1,2-1,5 (1,7), Q.m = 1,41; Vol. = (377) 441-753 (895), Vol.m = 591µm³; eterodiametriche, con 5-6 angoli in proiezione laterale.
Basidi (31,8) 33,8-45,6 (47,4) x (10,3) 10,4-11,5 (11,6) µm; in media 39,3 x 10,9 µm, Q.m = 3,59; Vol.m = 2469 µm³; tetrasporici ed in parte bisporici, claviformi, più o meno pedicellati, con giunto a fibbia basale non sempre presente.
Trama lamellare parallela, formata da ife cilindriche, molto allungate, settate, con diametro (6,9) 8,3-19,1 (21,0) µm, con pigmento intracellulare brunastro, ed alle volte epiparietale molto finemente incrostante.
Cheilocistidi (22,0) 24,0-51,7 (59,9) x (3,0)3,4-5,4 (5,5) µm, apice (6,0) 6,4-8,9 (10,3) µm, in media 42,1 x 4,2 x 7,6 µm, flessuosi, da subcilindrici a strettamente clavati,
spesso settati alla base, in alcuni casi con apice subcapitulato, disposti singolarmente o in gruppetti di due, tre individui, frammisti ai basidi; filo lamellare fertile.
Pileipellis costituita da una cutis di ife cilindriche con diametro di (3,0) 4,5-10,4 (10,6) µm, in H2O si evidenzia un pigmento intracellulare ed epiparietale fortemente incrostante, entrambi di colore brunastro. Pileocistidi non osservati.
Stipitipellis costituita da una cutis di ife cilindriche con diametro di (3,1) 3,6-6,7 (6,8) µm, presente un pigmento intracellulare e epiparietale incrostante di colore brunastro.
Caulocistidi (23,7) 26,2-62,1 (66,6) x (2,6) 3,1-7,7 (8,9) µm, (2,7) 3,7-8,1 (8,8) µm, in media 41,2 x 5,5 x 5,46 µm, flessuosi, subcilindrici, in alcuni casi sublageniformi, in alcuni casi con apice subcapitulato, altre volte con apice bifido; numerosissimi, disposti in folti mazzetti nella porzione superiore dello stipite.
Giunti a fibbia presenti, ma non abbondanti, in tutti i tessuti investigati.

Materiali e Metodi
Lo studio è stato compiuto su materiale secco, reidratato con KOH 2%,  abbiamo usato una soluzione di H2O satura di zucchero per fissare le incrostazioni della pileipellis. I preparati sono stati osservati usando come mezzo di governo H2O; ove necessario, si è adoperato Rosso Congo Ammoniacale 6% per meglio evidenziare le differenti tipologie cellulari.
Le misure microscopiche sono state eseguite con il software di calcolo Mycométre gentilmente fornitoci dal Sig. Georges Fannechère e prelevabile a questo indirizzo http://mycolim.free.fr. Le misure sporali si riferiscono a 100 unità, effettuate in proiezione laterale senza tener conto dell’apiculo, prelevate da zone non imeniali, scartando spore ancora evidentemente immature, per le rimanenti tipologie cellulari si sono eseguite un minimo di venti misure a tipologia.
Per la terminologia riguardante la tipologia delle caratteristiche macro e microscopiche, si fa riferimento a Else C. Vellinga1998: Flora Agaricina Neerlandica 1- Chapter 8; Glossary.
Per quanto riguarda la nomenclatura aggiornata ed i nomi degli Autori, abbiamo fatto riferimento a http://www.indexfung...names/Names.asp e http://www.mycobank.org/MycoTaxo.aspx .
Per le osservazioni dei caratteri macroscopici, in alcuni casi, ci siamo valsi di uno stereo microscopio Optech trinoculare e del supporto di foto macro ad alta risoluzione. Le foto concernenti la microscopia, sono state eseguite con l’ausilio di una fotocamera Reflex Canon EOS 50D, posto sul trinoculare di un microscopio biologico Optech Biostar B5, supportato da ottiche Plan-APO, illuminazione alogena 12V-50 W a luce riflessa, con regolatore d'intensità. Le collezioni d’erbario sono conservate nell'erbario A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Dati di raccolta e Habitat
N. scheda: 4990. Data di ritrovamento: 21/10/2012. Località: Colle dell'Asino. Comune: PIETRACAMELA (TE). Coordinate geografiche: 42°29'53.18"N 13°31'11.6. Altezza slm: 1460. Habitat: In zona prativa, tra esemplari di Hieracium pilosella ed altre erbe prative, con presenza di Fagus sylvatica in lontananza. Determinatore: Zugna M. Legit: de Ruvo B. Data inserimento in erbario: 11/02/2013

Osservazioni
Per la somma delle caratteristiche microscopiche sopra descritte, E. papillatum var. cystidiophorum, si colloca nel Sottogenere Nolanea (Fr.: Fr.) Noordel., Sezione Papillata (Romagn.) Noordel., SottoSezione Papillata (Romagn.) Noordel., assieme ad altre otto entità elencate di seguito: E. papillatum (Bres.) Dennis 1953 var. papillatum; E. clandestinum (Fr.) Noordel. 1980; E. kerocarpus Hauskn. & Noordel. 1999; E. lucidum (P.D. Orton) M.M. Moser 1978; E. sericeonitens (P.D. Orton) Noordel. 1980; E. proterum Noordel. & Wölfel 1987; E. ortonii Arnolds & Noordel. 1979; E. violaceovernum Noordel. & Wölfel 1987. Macroscopicamente, tutti molto simili, dal punto di vista microscopico, tutte le specie su elencate si differenziano dalla raccolta in oggetto per la totale assenza di cheilocistidi.
Anche in questo caso possiamo segnalare la massiccia presenza di caulocistidi, situati nella porzione apicale dello stipite e discendenti per ¼ di stipite.

Bibliografia consultata
Breitenbach, J., KrÄnzlin, F., 1995: Champignons de Suisse. Tome 4. - Lucerne: Mykologia.
Consiglio, G. 1997: Contributo alla conoscenza dei macromiceti dell'Emilia-Romagna. IV. Genere Entoloma. XL 1: 3.
Consiglio, G. 2000: Contributo alla conoscenza del Genere Entoloma. Parte seconda. XLIII (3): 211-226.
Noordeloos, M.E., 1992: Entoloma s.l. - Saronno: Giovanna Biella.
Noordeloos, M.E., 1998: Flora Agaricina Neerlandica n° 1: 96-97.
Noordeloos, M.E. & Hausknecht A., 2000: Tre nuove Entolomataceae (Agaricales) dall’Italia. BGMB 43(3): 23-33.
Noordeloos, M.E., 2004: Entoloma s.l. Supplemento. - Alassio: Massimo Candusso.
JORDI VILA & FERRAN CABALLERO: 2007 - Fungi non delineati. XXXVIII - Entoloma nuevos o interesantes de la Península Ibérica. Edizioni Candussa, I – Alassio – (SV) 2007.

 

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Entoloma papillatum var. cystidiophorum

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Entoloma papillatum var. cystidiophorum
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Entoloma papillatum var. cystidiophorum
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Spore di Entoloma papillatum var. cystidiophorum - foto di Marino Zugna
 
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Funghi

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Agrocybe
Albatrellus
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Amylostereum
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Biscogniauxia
Bisporella
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Boletus
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Byssomerulius
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Clavulina
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Conocybe
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Coprinopsis
Coprinus
Coriolopsis
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Craterellus
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Cyathus
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Cystoderma
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Gloiothele
Gomphidius
Gymnopilus
Gymnopus
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Hebeloma
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Hemimycena
Heterobasidion
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Hygrophoropsis
Hygrophorus
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Hymenoscyphus
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Hypholoma
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Lachnellula
Lacrymaria
Lactarius
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Laxitextum
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Lentinellus
Lentinus
Lenzites
Lepiota
Lepista
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Leucocortinarius
Lycoperdon
Lyophyllum
Macrocystidia
Macrolepiota
Macrotyphula
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Megacollybia
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Melanophyllum
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Merulius
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Omphalotus
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Panellus
Pachyella
Panaeolus
Parmastomyces
Paxillus
Peniophora
Perenniporia
Peziza
Phaeogalera
Phaeolepiota
Phaeomarasmius
Phaeotellus
Phanerochaete
Phellinus
Phlebia
Phlebiopsis
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Pholiotina
Pleurotus
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Pluteus
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Porostereum
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Psathyrella
Pseudoclitocybe
Pseudocraterellus
Psilocybe
Ptychoverpa
Pulvinula
Radulomyces
Ramaria
Rhizopogon
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Rhodocollybia
Rhodotus
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Rigidoporus
Russula
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Sistotrema
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Volvariella
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