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Bellissimo fungo trovato su ceppo di faggio in località Prati di Tivo e splendidamente studiato da Marino Zugna del Forum AMB di Muggia,
lo studio oltre che finalizzato alla determinazione del fungo mette in risalto le differenze, lievi, tra entità molto simili, per non dire uguali, di altri Bolbitius prima aleuriatus oggi ricombinati e denominati reticulatus, a tal proposito vi pubblico le considerazioni di Marino:
Osservazioni
B. reticulatus s.l. comprende, oltre alla nostra, un’ulteriore varietà e una forma così suddivise:
B. reticulatus var. reticulatus fo. reticulatus (Pers.:
Fr) Ricken, (1915), si differenzia per possedere colori pileici più
scuri (grigio-violaceo, grigio-bruno con il disco nerastro), ed un
vistoso reticolo venoso.
B. reticulatus var. reticulatus fo. aleuriatus (Fr.)
Enderle, (1996), con colorazioni pileiche simili al precedente ma
totalmente privo, o solo con un accenno di reticolo o venature.
Altre specie con colori pileici molto chiari e confondibili, in qualche modo, con la raccolta in oggetto sono: Bolbitius lacteus J.E.
Lange, Fl. Agaric. Danic. 1(Appendix): 2 (1940) che presenta spore più
grandi (in media 11,5-12 x 6,6-7 µm), cheilocistidi più piccoli e di
forma differente, inoltre predilige condizioni edafiche diverse.
Bolbitius albipes G.H. Otth. (1871) = Conocybe albipes Hauskn. (1998), che possiede un quadro microscopico completamente differente (cheilocistidi lecitiformi).
Nota1: da segnalare la presenza, seppur rara, di giunti a fibbia nelle ife della stipitipellis.
Nota2:
nell’exsiccatum il basidioma ha assunto tonalità pileiche grigiastre
(più scure al disco “grigio-ardesia”), lo stipite e la carne tonalità
ocracee, del tutto simili a precedenti raccolte da noi determinate, in
passato e poste in erbario con i seguenti numeri scheda: n° 334, n°
2585, n° 2822, n° 3270, n° 3440, con l’epiteto Bolbitius aleuriatus (Fr.) Singer 1951, ora revisionate e ricondotte a B. reticulatus var. reticulatus fo. Aleuriatus.
Quadro microscopico:
Basionimo: Bolbitius pluteoides M.M. Moser, Fungorum Rariorum Icones Coloratae 7: 27 (1978)
Posizione sistematica: Bolbitiaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
Quadro macroscopico della raccolta
Pileo 20
mm, convesso con basso umbone ottuso, di colore bianco-avorio frammisto
a tonalità leggermente rosato-olivastre, beige nella zona discale,
bianco e finemente striato nella porzione marginale. Fortemente
glutinoso, tanto da far aderire residui di substrato, persistenti anche
in exsiccatum. Reticolo rugosità e venosità assenti.
Lamelle libere,
abbastanza fitte, intercalate da lamellule, all’inizio di colore bianco
con leggere sfumature rosate, poi rugginose, filo lamellare bianco,
finemente fioccoso.
Stipite 30 x 2-4 mm, cilindrico,
leggermente allargato verso il basso, striato longitudinalmente,
finemente pruinoso, fioccosetto, bianco candido, cavo.
Carne esigua, odore e sapore non testati.
Sporata rugginosa.
 Bolbitius reticulatus var. pluteoides
 Bolbitius reticulatus var. pluteoides  Bolbitius reticulatus var. pluteoides  Habitat di Bolbitius reticulatus var. pluteoides  Spore di Bolbitius reticulatus var. pluteoides
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